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maggio 28, 2017

Bmw Serie 8 Coupé Concept: ecco il lusso e l’eleganza del futuro

Bmw Serie 8 Coupé Concept: ecco il lusso e l’eleganza del futuroIl Concorso d’Eleganza di Villa d’Este è stata l’occasione per Bmw di presentare la Serie 8 Coupè Concept, una vera e propria vettura del futuro che coniuga perfettamente eleganza, lusso e potenzialità. Ecco allora tutte le caratteristiche della vettura che verrà lanciata nel 2018 nell’ambito della più grande offensiva di prodotto della storia dell’azienda.

“La progettazione della Concept 8 Series fornisce una nuova interpretazione dei simboli stilistici del marchio ma presenta anche un nuovo approccio all’uso delle forme che si riflette particolarmente nell’estetica dell’auto. Una manciata di linee nitide che segna superfici chiare con volumi dell’auto che sono fortemente scolpiti. L’insieme, di questi elementi – ha aggiunto van Hooydonk – sono una forte dichiarazione che si traduce in un modello ricco di carattere. Per me, questo è un pezzo di puro fascino automobilistico” ha detto Adrian van Hooydonk, vice presidente Bmw Group Design.

“Nell’offerta Bmw il numero 8 ha sempre rappresentato l’apice della prestazione sportiva e dell’esclusività e la prossima Serie 8 Coupé dimostrerà che dinamica ‘tagliente’ e lusso moderno possono andare di pari passo. Questo sarà il prossimo modello nell’espansione della nostra offerta di auto di lusso e farà crescere nel segmento il punto di riferimento per le coupé” ha spiegato invece Harald Krueger, CEO di Bmw AG. La Bmw Serie 8 Coupé Concept, presentata durante il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, punta quindi a diventare uno dei protagonisti del mercato luxury.



Tratto da: www.luxgallery.it

Tonino Lamborghini Alpha-One: tecnologia coreana e design di lusso italiano per il nuovo smartphone

Tonino Lamborghini Alpha-One: tecnologia coreana e design di lusso italiano per uno smartphone unicoTonino Lamborghini ha presentato a Mosca, presso il raffinato Turandot Palace, il suo nuovo Alpha-One, un device premium realizzato in metallo liquido e raffinata pelle italiana. L’esclusivo smartphone verrà distribuito inizialmente in Russia per poi approdare successivamente sui mercati di Corea del Sud, Emirati Arabi, Cina ed Europa.

Dopo il lancio del lussuoso Tauri80088, Tonino Lamborghini presenta quest’anno un nuovo modello che risponde alle esigenze di una sofisticata clientela internazionale, alla ricerca di accessori di design tecnologici e di lusso. Alpha-One è quindi dedicato a tutti coloro che cercano un accessorio tecnologico “di carattere”, utile sia alla clientela business sia a chi desidera un device esclusivo per l’uso quotidiano. Come si legge in una nota ufficiale, il suo nome nasce dal desiderio di unire sia le caratteristiche uniche del prodotto sia i valori speciali del brand del Toro: leggendario, senza tempo, innovativo, audace e all’avanguardia.

“La nostra vita sta cambiando considerevolmente a causa della rapida diffusione dei dispositivi digitali. Mio nonno e mio padre sono stati entrambi dei grandi innovatori nei loro rispettivi settori. In qualità di rappresentante della terza generazione della famiglia Lamborghini, sono orgoglioso di presentare, insieme a DASAN Networks, un device di lusso che inaugura un futuro ancora più tecnologico e smart per il nostro brand. ALPHA·ONE unisce tecnologia innovativa e specifiche tecniche con lo stile e il design inimitabili del nostro brand” ha commentato Ferruccio Lamborghini.



Tratto da: www.luxgallery.it

maggio 26, 2017

Cersaie 2017


A quattro mesi dall’evento, Cersaie è sold out per lo spazio dedicato alla ceramica, quello per gli altri materiali da pavimentazione, la superficie dedicata ai colorifici e quella delle aree esterne, che è al 102% della superficie dello scorso anno, percentuale in più ottenuta attraverso l’ottimizzazione degli spazi disponibili.

Un Cersaie in ottima salute anche per l’arredobagno (i cui padiglioni saranno firmati per la prima volta da Giulio Iacchetti), il secondo asse portante della fiera internazionale, che vede una superficie già assegnata pari al 97% di quella disponibile, con trattative in corso per allocare gli ultimi spazi disponibili e che consentiranno di vedere ai nastri di partenza circa 150 aziende – italiane ed estere – del comparto.

Una conferma della centralità internazionale di una manifestazione che punta a superare il risultato di partecipazione dello scorso anno, 852 espositori provenienti da 43 paesi del mondo.

Torna il programma culturale “Costruire Abitare Pensare”, che offre ai visitatori un ricco calendario di appuntamenti con architetti e designer di fama internazionale. Tra i nomi di spicco: l’architetto spagnolo Elisa Valero Ramos, il cileno Sebastian Irarràzaval e Francis Kéré.

I Cafè della stampa rimangono i luoghi (Galleria dell’Architettura, ammezzato tra i padiglioni 21 e 22) di “conversazione, organizzati in collaborazione con alcune case editrici italiane per approfondure tematiche d’attualità in termini sìdi design e architettura declinati nell’ambito della ceramica e dell’arredobagno.

Infine, la luce sarà protagonista della quarta edizione della mostra collettiva. Milleluci – Italian Style Concept (padiglione 30), ispirata al varietà televisivo Rai degli anni 70, sarà suddivisa in dieci set tematici legati a un genere cinematografico o teatrale.

Anche quest’anno, Cersaie sarà partner della terza edizione di Bologna Design Week: main location, info e press point sarà Palazzo Isolani, che ospiterà una selezione di storiche aziende di design con allestimenti inediti. Altri punti di riferimento: l’ex Ospedale di Bastardini, l’Urban Center, il quadrivio della Galleria Cavour, l’ex Atelier di sartoria Corradi, il loft Be20.

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Tratto da: Interni Magazine

#ADI : Olivetti: 80 anni di pubblicità


Olivetti e la sua comunicazione promozionale dal 1908 al 1988: è il tema di un seminario organizzato a San Lazzaro di Savena in collaborazione con l'Archivio storico Olivetti, con il patrocinio di ADI

Tratto da: ADI
Leggi la notizia completa QUI.

Milano PhotoWeek 2017: programma, date, mostre, incontri, laboratori, tutto sul nuovo evento

Milano PhotoWeek 2017: ecco il fitto programma della settimana della fotografia milanese in arrivo

Arriva Milano PhotoWeek 2017: dal 5 all’11 giugno Milano si arricchisce di una nuova iniziativa interamente dedicata alla fotografia, con la prima edizione della Milano PhotoWeek, promossa e coordinata dal Comune di Milano che, dopo i fasti delle design week intende ritagliarsi anche un posto di primo piano nell’ambito della fotografia.

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Un palinsesto diffuso con oltre 150 iniziative in città: ogni giorno un appuntamento speciale in primo piano, appositamente ideato per la Milano PhotoWeek, oltre a un fitto programma di mostre, incontri, visite guidate, laboratori, progetti editoriali, opening e finissage, proiezioni urbane per una settimana tutta dedicata alla fotografia. Obiettivo della Milano PhotoWeek è valorizzare e promuovere la fotografia in tutte le sue possibili espressioni e forme per offrire ai cittadini, appassionati e non, una proposta diversificata e di qualità. Una manifestazione che vuole avvicinare il pubblico alla fotografia e ai luoghi della città che la trattano professionalmente, quindi musei, archivi, gallerie, laboratori, scuole, agenzie, collettivi, case editrici.

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Ecco un selezione fra gli appuntamenti in primo piano: Lunedì 5 giugno apertura con il progetto 365+1 Ritratti a Milano ideato da Leica Camera Italia per Milano PhotoWeek: il progetto vedrà 30 fotografi professionisti milanesi alternarsi per l’intera settimana su un set fotografico a cielo aperto nello spazio antistante il Leica Store Milano. Qui, a turno, realizzeranno 365+1 ritratti a coppie di persone che vivono e abitano Milano e persone che la visitano, vi studiano, lavorano o vi passano parte del proprio tempo, con l’intento di sottolineare i valori di identità, multiculturalità, attrattività e accoglienza che appartengono alla città. • Sempre lunedì 5 a partire dalle ore 21.00, opening serale a BASE Milano per una serata interamente dedicata ai collettivi fotografici dal mondo. Common Thinking sarà una lunga proiezione, protagonisti i gruppi di giovani fotografi rappresentanti dei progetti e dei linguaggi più significativi e contemporanei nel mondo. I collettivi sono l’alternativa alle agenzie, nuove forme di associazione che permettono ai fotografi di produrre idee e progetti, distribuirli, trovare finanziamenti. Common Thinking è curata da Cesura (collettivo italiano) per Milano PhotoWeek e ci permetterà di conoscere i francesi Fractures, i portoghesi Colectivo Photo, i peruviani Versus Photo, i serbi Kamerades, gli americani MJR. A seguire Transizioni, una delle più interessanti rassegne internazionali del film fotografico.
Martedì 6 giugno, a partire dalle ore 18.30, ai Frigoriferi Milanesi, una serata dedicata alla fotografia africana. In contemporanea al finissage della mostra Il cacciatore bianco che include opere di Seydou Keita, Malik Sidibé e Guy Tillim, la PhotoWeek presenta, in collaborazione con il Lagos Photo Festival, la proiezione Snapshots, dedicata ai lavori dei più rappresentativi autori della fotografia africana contemporanea e realizzata appositamente per l’occasione. Saranno racconti e linguaggi di grande forza che aprono a un mondo e a un’iconografia per noi ancora sconosciuti.
Mercoledì 7 giugno alle ore 21.00, nel chiostro di Fondazione Stelline, anteprima del documentario “Robert Doisneau: Through the Lens”, di Clémentine Deroudille. Introduce la proiezione la regista. In collaborazione con CineWanted, che in occasione della Milano PhotoWeek propone una piccola rassegna cinematografica e due maratone per omaggiare alcuni tra i più grandi e conosciuti fotografi della storia.

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Giovedì 8 giugno dalle ore 16.00 in Triennale, un pomeriggio a cura di MiBACT per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio. Si inizia alle 16.00 con una visita guidata alla mostra “La Terra Inquieta” per approdare a una conferenza dedicata al tema Fotografia e società: documento o espressione artistica?. Il MiBACT, dopo la prima tappa a Palermo dedicata alla fotografia, arriva a Milano in occasione della Milano PhotoWeek per attivare un incontro aperto a tutti. La sera, dalle 21.00 ancora in Fondazione Stelline per il film su Bill Cunningham e un’introduzione al prossimo PhotoVogue Festival che si terrà a novembre a Milano.
Da venerdì pomeriggio a domenica Piazza Gae Aulenti ospiterà WIDE PHOTO FEST 17, promosso da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital, con un palinsesto di eventi e contest, dedicati a tutti, dai professionisti agli appassionati, per vedere ma soprattutto sperimentare le nuove tecnologie messe a disposizione dai principali marchi del settore. • Durante l’intera settimana si segnala la rassegna Archivi Aperti di Rete Fotografia, 17 archivi cittadini eccezionalmente aperti a tutti.
Sabato 10 giugno si terrà il laboratorio per bambini organizzato dal fotografo Paolo Ventura in collaborazione con MUBA, mentre da CineWanted in Via Tertulliano parte una maratona di due giorni di film dedicati ai grandi fotografi contemporanei. In Fondazione Stelline alle 18.00 i talk a cura di Sky Arte HD in occasione del lancio della seconda edizione di Master of Photography.
domenica 11 giugno, nell’area di Porta Nuova, il progetto ‘ponte’ tra la Milano PhotoWeek e la Milano ArchWeek dal titolo Milano Open Portrait, promosso dalla Fondazione Riccardo Catella nell’ambito della Porta Nuova Smart Community e curato dal fotografo e artista Antonio Ottomanelli: installazione “a sorpresa” che coniuga fotografia e architettura. Sempre domenica 11 alle ore 19.00 alla Fondazione Riccardo Catella Magazine a confronto: dialogo sulla Fotografia Narrativa. Il senso dell’immagine secondo Icon, un incontro dedicato all’uso della fotografia nei magazine contemporanei.



Tratto da: www.luxgallery.it

Lampada inMOOV

La lampada inMOOV nasce dall’estro creativo di Studio Lieven che nel fermento culturale di Berlino dà vita a questa particolarissima creazione. L’ispirazione viene dalla natura ma il design poi prende vie completamente diverse per raccontare la propria idea, mutando completamente lo spunto originario.

Le nuove lampade sono ispirate all’aprirsi delle corolle dei fiori in primavera e al movimento di una medusa. Dalla natura traggono l’idea del moto e dell’apertura che si ritrova intatta in ciascuna creazione come concetto ma poi diventa subito altro.

Qui delle linee fluide del fiore e della medusa non resta che un ricordo perché il design della lampada a sospensione opta poi per linee nette, geometriche, rigide e ben definite. Sono comunque mobili, per conservare l’idea iniziale di movimento e trasformazione.

Ogni lampada può infatti mutare dimensioni grazie ad un sistema di apertura e chiusura che consente di allargarne e ridurne il diametro e di conseguenza anche la forma, a seconda dell’estensione. La luce a led può cambiare temperatura e potenza luminosa per adattarsi alla forma della lampada.



Tratto da: www.designbuzz.it

Letto Cuore di Dielle Modus

Dielle Modus presenta la sua ultima novità per la zona notte, è il letto Cuore che sceglie linee eleganti, naturali e versatili che permettono di vivere la camera da letto in maniera semplice e funzionale ma con un tocco di classe.

Il letto è incastonato in una struttura di legno dalla linea essenziale che cela al suo interno un box contenitore non visibile dall’esterno ma nascosto dal giroletto. L’insieme risulta così visivamente leggero.

Il contenitore funge anche da base del letto creando un pezzo unico con la testiera e i contenitori dotati di maniglie ergonomiche. Il letto Cuore diventa così estremamente funzionale non solo per il riposo ma anche per riporre oggetti e biancheria e mantenere l’ordine in camera.

Grazie a linee nette e precise e ad una palette di colori pacati e neutri si crea un complemento d’arredo perfettamente in linea con l’idea di relax. Si può però sempre scegliere la configurazione di giroletto e testiera sospesa, che può essere anche attrezzata.



Tratto da: www.designbuzz.it

maggio 25, 2017

ItalianCreationGroup a New York


Il nuovo gruppo del lusso italiano ItalianCreationGroup ha inaugurato il suo primo flagship store in Nord-America in occasione di ICFF (International Contemporary Furniture Fair) a New York, riunendo sotto lo stesso tetto i propri prestigiosi marchi del design.

 

Il flagship ospita quattro brand del lusso unici nel loro genere: il design eclettico di Driade, le cucine eco-friendly di Valcucine, le luci decorative di FontanaArte e gli esclusivi bagni di Toscoquattro.

Il ricercato ed equilibrato spazio – curato dallo studio Ludovica+Roberto Palomba – appare come una galleria di capolavori ove si alternano icone senza tempo e nuove creazioni appena presentate durante l’ultimo Salone de Mobile di Milano, allestite pensandole parte di un’autentica dimora.

 

Il numero 45 di Greene Street è stato teatro di un esclusivo evento che ha ospitato un maestro mosaicista proveniente della prestigiosa Scuola dei Mosaicisti del Friuli e un Maestro pastaio di Eataly.

 

“Il nostro intento è raccogliere il meglio dello stile di vita italiano nell’alto di gamma”, ha detto Stefano Core, co-fondatore e CEO di ItalianCreationGroup. “L’Italia ha tante eccellenze legate al lusso e dobbiamo farle conoscere all’estero”.

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Tratto da: Interni Magazine

SX88, il nuovo concept di Motoryacht Crossover


SX88, sigla del nuovo motoryacht Sanlorenzo di 27 metri, primo di una gamma declinata in una serie completa con modelli di dimensioni inferiori e piú grandi, basa la sua caratteristica funzionale ed estetica sulla disponibilità di grandi spazi aperti e di grandi superfici vetrate che garantiscono un’efficace e ottimale comunicazione interno/esterno.

Lo scafo, con prua alta, ha un profilo a scendere verso poppa che slancia tutta la massa e le conferisce un aspetto importante, da barca capace di fronteggiare ogni evenienza. La sovrastruttura connotata da amplissime superfici vetrate è tinta di scuro per minimizzarne il volume e integrare armoniosamente nei “pieni” della struttura i “vuoti” delle vetrate.

Il concept è nato nell’ufficio stile di Sanlorenzo, sotto la guida dell’architetto Luca Santella a cui si sono sommati gli apporti creativi dell’Officina Italiana Design, di Mauro Micheli e Sergio Beretta, che ha rivestito l’esterno con il suo usuale tocco di eleganza nel pieno rispetto del concept originale e nel primo esemplare, di Piero Lissoni per il décor interno. Le linee d’acqua sono state disegnate da Lou Codega, noto progettista americano di barche da pesca veloci e oceaniche.

Il progetto firmato da Piero Lissoni per gli interni parte dall’idea di disegnare una barca open space. Adottando una soluzione innovativa, Lissoni reinterpreta il concetto di spazio all’interno della barca che si sviluppa in un ambiente unico e continuo da poppa a prua con la cucina a vista, adiacente alla sala da pranzo, seguita dall’area living, senza soluzione di continuità tra interno ed esterno, grazie alle ampie vetrate che si affacciano sul mare.

La scelta degli arredi è all’insegna della totale contaminazione: proposte di design, icone dei grandi maestri, oggetti provenienti dall’oriente e object trouvé si combinano conferendo all’ambiente un sapore domestico.

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Tratto da: Interni Magazine

#ADI : Handmade in Italy


Una nuova Commissione tematica ADI si riunisce il 5 giugno a Milano, per dare il via ai lavori su un tema di grande attualità per il mondo del progetto e della produzione: l'evoluzione del concetto di Made in Italy.

Tratto da: ADI
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Optical & green


Il Centro*Arezzo Coop.fi si propone come polo di socialità e di svago perfettamente integrato con la città.

 

Il progetto di Piuarch, incaricato da Unicoop Firenze, si sviluppa a partire dalla ripetizione della forma cerchio, motivo cardine del logo della società, e dall’idea di un nastro fluido e tridimensionale, che diventa ora prospetto, ora invece percorso distributivo tra le differenti funzioni.

 

All’esterno, due fasce tra loro sovrapposte generano la facciata: il basamento, scandito da un melange di colori che richiamano il tipico cotto aretino, è contrapposto a un nastro continuo in vetroresina di colore bianco, definito da aperture circolari di diametro variabile con un dinamico effetto optical.

Ispirato alla grafica del logo Coop, il medesimo schema identifica quindi la superficie del volume verticale, concepito da Piuarch con l’obiettivo di instaurare un dialogo diretto con il contesto storico e paesaggistico di Arezzo.

 

All’interno, prosegue nuovamente il tema della griglia forata, che si snoda anche nelle porzioni del soffitto delle gallerie commerciali, strutturate sull’idea della strada e della piazza, secondo una naturale prosecuzione dell’articolazione del tessuto urbano esistente.

 

Esito di un progetto orientato ai valori di sostenibilità ambientale, rapporto con il verde, qualità dei materiali e delle relazioni spaziali, Centro*Arezzo è il primo segno di una delle possibili forme attraverso cui la grande distribuzione può influenzare positivamente l’evoluzione della città e le sue dinamiche.

 

Uno stato ulteriormente avvalorato dal CNCC Deep Renovation & Design Awards, prestigioso riconoscimento, promosso dal Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, assegnato proprio al progetto di Piuarch per la categoria “complessi oggetto di ristrutturazione”, nella sezione da 5.000 a 30.000 mq.

 

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Tratto da: Interni Magazine

#ADI : Mazara: Food Design e territorio


I principi del Food Design Manifesto di ADI e gli esiti del workshop internazionale su Food Design and Food Security in aree euro-mediterranee, che si è svolto a Napoli il 16 maggio sono al centro di una manifestazione organizzata da ADI Sicilia e da Periferica, il festival di arte architettura e design che si svolge a Mazara del Vallo.

Tratto da: ADI
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Interno-Esterno. L’esterno è sempre un interno


La Galleria Anna Maria Consadori presenta la mostra Interno-Esterno. L’esterno è sempre un interno, inserita all’interno di Milano PhotoFestival, la rassegna di fotografia giunta alla dodicesima edizione.

 

In linea con l’indirizzo artistico della galleria, orientata alla promozione dell’arte e del design del XX secolo, l’esposizione cita l’espressione di Le Corbusier “Le dehors est toujours un dedans” (1923) e raccoglie fotografie di interni ed esterni architettonici realizzate da: Valentina Angeloni, Matteo Cirenei, Giancarlo Consonni, Daniele De Lonti, Tancredi Mangano, Marco Menghi, Antonio Salvador.
Accanto ai fotografi emergenti, la galleria propone un focus sulla fotografia d’epoca, con scatti di:
Eric MendelsohnTheo Van DoesburgEzra StollerMario CrimellaWilliam H. Short.

Anche in questo caso interni ed esterni architettonici saranno gli assoluti protagonisti degli scatti in mostra.

 

 

Matteo Cirenei, Villa Savoye, Poissy, 1995, cm 100x100 Daniele De Lonti, Motus Tav VII, cm 70x56 Valentina Angeloni, Hart House, 2007, cm 30x45 Antonio Salvador, L’imponenza del vuoto, 2007, cm 50x70 Marco Menghi, Rotterdam Maas, 2016, cm 40x46,6 Tancredi Mangano, Inabitanti, Milano, 2017, cm 25x125 Giancarlo Consonni, Laigueglia, 3 gennaio 2011, cm 43,5x28,5

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Tratto da: Interni Magazine

Casa in stile giapponese

arredamento in stile giapponese

Arredare seguendo il design orientale, del Giappone

Lo stile d’arredo giapponese si contraddistingue essenzialmente per le linee pulite, il design minimal, l’utilizzo di materiali naturali ed il concetto di open space.

Arredare la propria casa seguendo lo stile tipico dei samurai e dell’immaginario collettivo per le storiche residenze del Giappone  non è assolutamente complicato, basta seguire questa guida che vi mostra le giuste dritte per ricreare ambientazioni giapponesi degne di lode.

Regola n°1: è indispensabile disporre di ampi spazi ed evitare di allocare mobili uno vicino all’altro. Per ricreare questo stile orientale sono indispensabili le ampie vetrate che contribuiscono a creare un filo conduttore tra gli ambienti interni e la natura circostante.

arredamento in stile giapponese

Regola n°2: un arredamento giapponese ad hoc lo si crea con mobilia ed oggettistica di origine giapponese.

Così indispensabile saranno alcuni elementi di arredo come:

  • le stuoie da apporre sul pavimento, da scegliere in doppia texture,
  • i divisori ambienti in carta di riso semitrasparente,
  • i tavolini bassi ed i cuscini per consumare una bevanda o un pranzo.

arredamento in stile giapponese

Regola n°3: per questo tipo di arredo indispensabile è l’impiego di materiali naturali come il bambù ed il legno.

E per decorare piccoli spazi non rinunciate all’utilizzo di ciottoli di fiume, da accostare a piante fresche. Gli stessi materiali vanno utilizzati non solo per la struttura della casa, ma anche per la mobilia, che ricordiamo, dev’essere essenzialmente minimalista.

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Regola n°4: per una casa giapponese di tutto rispetto impossibile rinunciare ad un giardino zen, anch’esso contraddistinto da un design minimal che vede protagoniste piante, pietre e fontane. In particolare pietre e ghiaia rappresentano il simbolo di questo tipo di giardino.

Spesso i giardini giapponesi delle case private prevedono un percorso esterno realizzato interamente in legno, a mo di pedana.

arredamento in stile giapponese

Regola n°5: per completare il vostro arredo giapponese dovete attenervi al loro detto: meno è e più è.

Ricordiamo che gli ambienti devono essere rilassanti, dalla camera da letto al soggiorno, dal bagno al giardino, tutto deve convergere nella pace e relax che la natura riesce a donare all’uomo.

Galleria foto case arredate in stile giapponese

Da amanti dell’atmosfera tipica del Giappone e delle case che richiamano i tempi dei samurai ecco degli esempi  di realizzazioni con i tipici divisori ed arredamento da cui prendere spunto per idee ed esempi:

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Articolo completo: Casa in stile giapponese dal blog Desainer blog sul Design



Tratto da: www.desainer.it