ULTIME NOTIZIE
#MILANODESIGNWEEK2018
...
17 - 22 APRILE 2018
...


MAGAZINE



Una volta inserita la mail dovrete digitare il codice di autenticazione e completare la richiesta di sottoscrizione.
Vi arrivera' una mail di conferma.
Se questa non vi arriva controllate le cartelle SPAM o reinserite la mail.
INFORMATIVA SULLA PRIVACY
INFORMATIVA SUI COOKIE


A.D.I.

LEGGI DI PIÙ

settembre 22, 2017

Airbnb Experiences a Milano

Dopo Firenze e Roma, anche Milano apre le porte alle Airbnb Experiences con oltre 60 “esperienze” disponibili al lancio.

Protagoniste dell’ultimo progetto italiano di Airbnb sono le eccellenze milanesi. Nella capitale della moda, del design e del food, Airbnb offre ai propri guest l’occasione di scoprire il dietro le quinte del Made in Italy.

Artigiani, fashion stylist, artisti e chef indossano i panni di host per accompagnare viaggiatori e non in un viaggio tra showroom di design, atelier d’alta moda, ristoranti della tradizione, accademie.

Tra gli host, non solo professionisti, ma anche privati cittadini pronti a condividere la passione per i settori cardine della tradizione italiana utilizzando la piattaforma Airbnb come vetrina per raggiungere un pubblico internazionale.

L’architetto e product design Luisa Manfrini è tra gli host dell’esperienza milanese e racconta la sua offerta Design&Style Your Food. Con lei è possibile progettare, personalizzare e assaporare piatti e bevande, creare una ricetta-in-jar speciale da portare a casa come ricordo o come regalo originale per amici e parenti.

Architetto di formazione, product designer per passione, progettista per vocazione, nel 2012 ha deciso di trattare il cibo come unica materia progettuale, dando vita a Egg Food Design, laboratorio di progettazione specializzato nel settore alimentare.

Nel 2016 ha scommesso sul food come focus per momenti di intrattenimento, ideando FED Food Entertainment Design, brand attraverso cui sviluppa contenuti a impatto polisensoriale per cene tematiche, workshop e team building, momenti di creatività in cui l’ospite diventa progettista e parte attiva durante la preparazione e il consumo.

“Architettura e product design coniugano ricerca estetica e funzionalità di prodotto. Il cibo è emozione, condivisione e socializzazione, coinvolge i cinque sensi in un’esperienza sinestetica. L’approccio progettuale applicato al food permette di creare sistemi efficienti per la produzione e il consumo del cibo, sfruttandone il potere comunicativo”, racconta Luisa.

“L’idea di offrire questa esperienza di food design per Airbnb nasce dalla volontà di raccontare il cibo sotto una nuova luce, svelarne nuove sfaccettature. L’ospite viene coinvolto nella realizzazione di ricette che valorizzano gli ingredienti non solo per il gusto ma anche attraverso texture, colori, odori”, prosegue.

“Perché è importante cucinare una ricetta che appaghi il gusto al palato, ma anche che soddisfi le esigenze di consumo date da un contesto o da una circostanza. Personalizzare il supporto, contenitore o piatto secondo il mood scelto, esalta il carattere della ricetta e crea un fil-rouge con l’ambiente circostante”.

Una experience per svelare ai partecipanti un nuovo modo di vedere e concepire il cibo. La tavola come contesto mutevole, flessibile; scenografia in grado di generare socializzazione e condivisione. Con ricette protagoniste di specifiche atmosfere e racconti.

Luisa Manfrini. Schermata 2017-09-19 alle 16.55.48 Schermata 2017-09-19 alle 16.55.55 Schermata 2017-09-19 alle 16.56.17 Schermata 2017-09-19 alle 16.56.01 Schermata 2017-09-19 alle 16.56.07

 

The post Airbnb Experiences a Milano appeared first on Interni Magazine.



Tratto da: Interni Magazine

Tappeto Heart di Illulian Limited Edition

Si chiama Heart, la ragione è subito evidente dalla stampa che si vede in foto: è il nuovo tappeto di Illulian della linea Limited Edition. A firmarlo in esclusiva è Lorenzo Petrantoni che mette a punto una grafica affascinante.

Seguendo la propria passione per i pattern grafici e per la fine dell’Ottocento, il designer ha deciso di creare una stampa che richiama le illustrazioni di vecchi dizionari dell’epoca componendoli in uno schema originale, con un cuore pulsante al centro.

La tecnica del collage mette insieme immagini legate al tema dell’amore che a sua volta trova il suo simbolo più forte e ricorrente proprio nel cuore. Un cuore umano anatomico, in questo caso, e non quello stilizzato della tradizione.

La decorazione è poi riportata su un tappeto dalla qualità eccellente, come nella migliore tradizione del marchio che lo produce. Tutti i modelli della serie Limited Edition si possono realizzare a scelta nella qualità Platinum 120 o nella variante Gold 100, in lana e seta filate a mano con una densità rispettivamente di 180.000 nodi/m2 e di 150.000 nodi/m2.



Tratto da: www.designbuzz.it

Il Primo Flagship store Lavazza a Milano

Lavazza inaugura nel cuore di Milano il suo primo Flagship Store, uno spazio unico di design studiato per offrire un’esperienza immersiva e inedita nel mondo autentico del caffè firmato Lavazza.

L’ingrediente irrinunciabile del quotidiano è presentato in modo sorprendente, da scoprire nei suoi originali volti in un percorso multisensoriale che abbraccia tradizione e innovazione, dal classico espresso italiano, alle esclusive creazioni di Coffee Design, passando dai diversi sistemi di estrazione, fino alla celebrazione dell’arte della tostatura.

L’inaugurazione del primo Flagship Store Lavazza si inserisce in un piano strategico che vuole trasmettere l’esperienza di più di 120 anni di storia dell’azienda e la creatività applicata al caffè.

Schermata 2017-09-21 alle 11.08.59 Schermata 2017-09-21 alle 11.09.09 Schermata 2017-09-21 alle 11.09.21 Schermata 2017-09-21 alle 11.09.38 Schermata 2017-09-21 alle 11.09.49 Schermata 2017-09-21 alle 11.10.05

The post Il Primo Flagship store Lavazza a Milano appeared first on Interni Magazine.



Tratto da: Interni Magazine

Birkenstock Box a Milano

Birkenstock Box ha debuttato a Berlino con lo store di Andreas Murkudis, per proseguire con un lancio negli Stati Uniti in collaborazione con Barneys New York. Creata dagli architetti Gonzalez Haase AAS, la Box è composta da un container cargo convertito per l’occasione che si trasforma a seconda del concept d’interni di ciascun negozio partner.

La Birkenstock Box di 10 Corso Como vanta un interior design esclusivo curato da Kris Ruhs; al suo interno saranno presentati sei modelli Birkenstock limited edition creati per l’occasione, oltre ad un assortimento di articoli selezionati da 10 Corso Como, tra cui abbigliamento, borse e accessori.

Oltre agli interni site-specific, Carla Sozzani ha applicato il linguaggio grafico di 10 Corso Como a sei differenti versioni del classico modello Arizona. In edizione limitata di 500 pezzi, il sandalo rappresenta un vero e proprio statement moda come l’universo stesso di 10 Corso Como.

Schermata 2017-09-19 alle 16.40.37 Schermata 2017-09-19 alle 16.38.11 Schermata 2017-09-19 alle 16.38.25 Schermata 2017-09-19 alle 16.40.24 Schermata 2017-09-19 alle 16.38.39 Schermata 2017-09-19 alle 16.38.46 Schermata 2017-09-19 alle 16.39.41 Schermata 2017-09-19 alle 16.39.51

The post Birkenstock Box a Milano appeared first on Interni Magazine.



Tratto da: Interni Magazine

Appendiabiti Wood

È un appendiabiti ma anche una consolle perfetta per l’ingresso di casa, dotata di mensola, specchio e ganci per tenere in ordine i cappotti e i cappelli. Ha un’aria essenziale e moderna e nonostante la sua multifunzionalità sa restare estremamente discreto ma anche elegantissimo e ricercato.

Si chiama Wood, è un’idea di Plurimo Design che firma il progetto per il marchio Tonin Casa. È l’oggetto perfetto per l’angolo che non si sa mai come riempire ma anche per l’ingresso di casa o dell’ufficio dove è necessario riporre il cappotto e le chiavi quando si entra, dove diamo un’ultima occhiata al nostro aspetto prima di uscire.

Con il suo design essenziale e dalla linea pulita ma dinamica questo accessorio saprà farsi notare senza diventare invadente. La scelta della semplicità si rivela anche nell’uso di materiali essenziali come il legno e il marmo e di colori neutri come il bianco e il noce.

Ispirandosi ad una foresta di bambù, l’appendiabiti offre molto spazio per appendere i capispalla, le borse, i cappelli. La mensola invece fornisce l’immancabile ripiano di appoggio, realizzato in marmo a scelta tra il bianco di Carrara, il nero Marquina o il grigio. A completare tutto un utilissimo specchio.



Tratto da: www.designbuzz.it

settembre 21, 2017

Cappellini e Haworth a Londra

In occasione di London Design Festival, Cappellini riapre lo showroom di St. John’s Street in condivisione con Haworth.

Un altro dual brand showroom dedicato al contract che segue le recenti aperture di Francoforte e Zurigo.

 

Questo spazio, denominato Cappellini Point, riconferma la volontà dell’azienda di essere punto di riferimento per architetti ed interior designer che si occupano di spazi e luoghi per la collettività.

 

L’immagine riprende la paletta di colori e i materiali che contraddistinguono i monomarca Cappellini in tutto il mondo.

Pavimento in legno naturale, pareti tinteggiate in color mastice opaco e, in alcuni punti, affrescate in un brillante blu ripreso dai dipinti del Tiepolo. Non manca qualche accenno di nero in qualche complemento fisso.

Un mix tra italianità e look contemporaneo e internazionale che da sempre contraddistingue il brand.

 

Per celebrare la riapertura di St. John’s Street, viene presentata la collezione di sedute Telo, disegnata da Sebastian Herkner.

 

Schermata 2017-09-21 alle 14.46.14 Schermata 2017-09-21 alle 14.46.09 Schermata 2017-09-21 alle 14.46.01 Schermata 2017-09-21 alle 14.45.26 Schermata 2017-09-21 alle 14.45.37

The post Cappellini e Haworth a Londra appeared first on Interni Magazine.



Tratto da: Interni Magazine

Orticolario 2017: date, programma e info della nona edizione della kermesse dedicata al giardino

Al via Orticolario 2017: date, programma e info della kermesse a Villa Erba

Manca pochissimo alla nuova edizione di Orticolario, la kermesse dedicata al giardino che si tiene come tradizione nella splendida ed affascinante Villa Erba a Cernobbio, sulle sponde del Lago di Como. Ecco allora date, programma e info di questa nona ed attesissima edizione.

“Librarsi, alleggerirsi, andare oltre. Oltre i confini del giardinaggio, oltre quei rami del lago di Como, oltre la Terra. Fino sulla luna, per guardare il nostro pianeta da lassù. Liberi di superare i confini della forma e dello spazio. Questo è il senso di Orticolario 2017: librarsi puntando alla luna” – con queste parole Moritz Mantero, fondatore e presidente di Orticolario, ha presentato la nona edizione della manifestazione. Come sempre, l’appuntamento è nella scenografica e Ottocentesca Villa Erba di Cernobbio, location mozzafiato sullo sponde del Lago di Como. Orticolario 2017 si terrà quindi dal 29 settembre sino all’1 ottobre e proporrà ancora una volta una kermesse dedicata al giardino e alla sua capacità di trasmettere emozioni.

Orticolario 2017 vuole inoltre essere un autentico omaggio alla natura attraverso una concezione evoluta di giardino: la kermesse offrirà quindi al visitatore un percorso sensoriale tra giardinaggio,botanica, paesaggio, arte e design. Titolo della nuova edizione – che ricordiamo sarà dal 29 settembre all’1 ottobre – sarà “Librarsi” mentre il tema principale sarà la Luna, ispiratrice di miti e leggende. Il fiore protagonista sarà invece la Fuchsia. Novità assoluta dell’anno sarà invece la possibilità di prendere parte ad Orticolario durante le ore serali: per celebrare la vita notturna del mondo vegetale e per vivere i giardini sotto altra luce, infatti, la kermesse sarà aperta sino a mezzanotte nei giorni di venerdì e sabato 29 e 30 settembre, con un calendario di iniziative ad hoc. Maggiori info su www.orticolario.it.



Tratto da: www.luxgallery.it

#ADI : Verona: il marmo e il vino


Alla 52a edizione di Marmomac, il salone internazionale veronese della pietra naturale, tTra le iniziative collegate con l’architettura e il design il ristorante Rosso Verona, in un’ambientazione a cura di ADI Veneto Trentino Alto Adige. Sono attesi al salone 67.000 operatori specializzati da più di 145 stati, con più di 1.650 aziende espositrici di cui il 64 per cento estere da 56 nazioni: in totale oltre 80.000 metri quadrati di aree espositive.


Leggi la notizia completa [QUI]

Nuovo Muji in via Torino a Milano

Muji Italia, guidata dal presidente Kenta Horiguchi e parte del Gruppo Ryohin Keikaku, continua il suo progetto di ampliamento sul mercato italiano con il rinnovamento dello store Muji di via Torino a Milano che, dopo dodici anni, lascia la sua storica sede per una location più vicina al centro città. Un nuovo spazio che promette di stupire con i suoi prodotti e servizi, oltre che con le tante novità attese nei prossimi anni.

Inaugurato nel novembre del 2005, lo store di Via Torino a Milano è stato il secondo negozio aperto in Italia e nella città meneghina, dopo quello di Corso Buenos Aires. Dopo anni di presenza al civico 51, il nuovo spazio al civico 22 porta con sé una ventata d’aria fresca e lo stile inconfondibile del Sol Levante. Tre piani, una superficie totale di 526.29 mq e un’offerta di 2.500 prodotti, lo rendono ora uno dei negozi di punta di una delle vie più frequentate per lo shopping milanese.

Uno spazio in cui potersi immergere completamente nella filosofia MUJI ma, che al tempo stesso, si rifà allo stile cosmopolita della città di Milano, con un’attenzione specifica al cliente, il quale può sperimentare in prima persona la qualità dei prodotti e usufruire di numerosi servizi di personalizzazione pensati per donargli un’esperienza in-store unica.

Schermata 2017-09-20 alle 17.48.21 Schermata 2017-09-20 alle 17.48.50 Schermata 2017-09-20 alle 17.49.31 Schermata 2017-09-20 alle 17.49.52 Schermata 2017-09-20 alle 17.50.04 Schermata 2017-09-20 alle 17.50.21 Schermata 2017-09-20 alle 17.50.41

The post Nuovo Muji in via Torino a Milano appeared first on Interni Magazine.



Tratto da: Interni Magazine

Pampshade Lamp fatta di pane

Il design si ispira al cibo sempre più frequentemente, basti ricordare per esempio la recente collezione di poltrone e divani che riproduce hamburger e hot dog. Oggi restiamo in tema e parliamo di pane, che però assume la forma di originalissime lampade.

La linea si chiama Pampshade, la firma l’artista giapponese Yukiko Morita che lancia la sua particolarissima collezione di lampade realizzate a mano con la forma di vero e proprio pane, come fosse appena uscito da un forno, fragrante e profumato.

Non ne ha riprodotto solo la forma, la designer ha effettivamente usato farina, sale e lievito per realizzare le sue incredibili lampade. Ma anche luci a led e batterie. Poi ha ricoperto tutto con uno strato di resina per proteggere il pane, che è pane a davvero, in modo che non si rovini e mantenga forma e colore per la sua nuova funzione di lampada.

Le forme disponibili sono in tutto sette e comprendono anche il classico filoncino e i tradizionali panini. La costruzione delle lampade è iniziata impastando. Poi, una volta completato ogni pane con circuiti elettrici e luci, s’è rivestito tutto con la resina protettiva.



Tratto da: www.designbuzz.it

Panoramic Pool

La torre, ultimata nel 2017, con 132 appartamenti, dei quali 116 avranno a disposizione ciascuno una piscina privata “luxury” di oltre 20 mq, posizionata su ogni terrazza con vista panoramica verso l’oceano. Inoltre sono state realizzate ulteriori quattro piscine: fronte mare la principale ed una vasca spa ed altre due piccole piscine spa verso la baia.

Ed è proprio Myrtha Pools a realizzare tutte le vasche dotate accessori per il benessere e relax: ampie scalinate per l’ingresso in acqua, panche e lettini idromassaggio, materassino softwalk sul fondo. Benessere e gradevolezza ai massimi livelli, dunque, per gli appartamenti impreziositi da piscine curate in ogni minimo dettaglio e realizzate con tecnologia Myrtha®.

Schermata 2017-09-14 alle 16.08.38 Schermata 2017-09-14 alle 16.08.46 Schermata 2017-09-14 alle 16.08.54 Schermata 2017-09-14 alle 16.09.04 Schermata 2017-09-14 alle 16.09.12

The post Panoramic Pool appeared first on Interni Magazine.



Tratto da: Interni Magazine