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A.D.I.

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novembre 20, 2017

Aran Cucine a Milano

Sviluppato su tre livelli, piano terra, lower ground floor e primo piano, il nuovo flagship store Aran Cucine in piazza San Gioachimo 2N02 copre una superficie complessiva di 900 mq.

Il nuovo store vuole diventare punto di riferimento per l’interior design a Milano.

Un luogo dal quale architetti – in primis – e utenti finali potranno trarre ispirazione.

Aran Cucine offre ai professionisti la possibilità di sviluppare e realizzare progetti customizzabili, sia di design contemporaneo che classico, trasmettendo la propria filosofia e dimostrando la propria expertise e il proprio know how che coniuga la tecnologia industriale alla lavorazione di tipo artigianale.

Al piano terra l’area espositiva gode di ampie vetrate che accolgono il visitatore in un ambiente luminoso ed elegante, per accompagnarlo in un originale percorso espositivo.

Il nuovo flagship ospita i modelli più rappresentativi del brand – tra cui la cucina Sipario ideata da Makio Hasuike - per offrire una panoramica completa di tutta la gamma Aran.

Inoltre, postazioni attive e funzionanti per permettere di organizzare eventi di showcooking e degustazioni.

 

Schermata 2017-11-20 alle 17.29.55 Licia Renzo e Erika Rastelli Sipario Sipario e Makio Hasuike lab 13 Penelope

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Tratto da: Interni Magazine

Ey You!

La prima mostra fotografica in esterni che utilizza le facciate della Microsoft House per raccontare la vita e i volti dei bambini di Haiti.

Su 100 finestre dell’edificio saranno infatti applicate le gigantografie dei bambini ritratti da Stefano Guindani mentre saltano, si danno idealmente la mano da un piano all’altro del palazzo e si aprono a calorosi abbracci.

Ey You! prende il nome dalla caratteristica espressione in creolo con cui i bambini accolgono gli stranieri negli slum della capitale Port Au Prince.

Contestualmente allo spettacolare allestimento esterno, oltre 65 immagini verranno esposte all’interno dello showroom.

La mostra, a ingresso libero, rappresenta un’occasione concreta per sostenere i progetti della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus in Haiti, in particolare le scuole di strada.

Le immagini in mostra, stampate in tiratura limitata, certificate e autografate da Stefano Guindani, sono a disposizione del pubblico e il ricavato sarà interamente devoluto alla realizzazione di una scuola di strada. Sarà inoltre possibile contribuire con una donazione per il volume ‘Do You Know?’ oppure con un’offerta libera.

Il progetto Ey You!, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano, è reso possibile grazie al contributo di Fujifilm Italia, Microsoft Italia, Artemide e al sostegno di numerose aziende partner.

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Tratto da: Interni Magazine

Tra Simbolismo e Liberty

La mostra è il punto di arrivo di un lungo lavoro antologico condotto da Ilaria Piazza e durato 4 anni, cominciato dal fondo che gli eredi di Achille Calzi hanno donato al MIC nel 2013 e che intende riportare alla ribalta un artista prematuramente scomparso, ma che è stato una figura di rilievo per la produzione simbolista e liberty, non solo faentina.

In mostra si possono ammirare inediti, scoperti nelle case di tanti collezionisti privati, che hanno collaborato alla ricerca, contribuendo alla ricostruzione del suo lavoro e al ritratto di un ecclettico artista e un fine intellettuale.

Non mancano le numerose caricature che rivelano la vena ironica e umorista dell’artista. Celebri sono quelle di Gabriele D’Annunzio e Alfredo Oriani. Chiude la mostra una galleria di 25 cartelloni satirici che Calzi cominciò a realizzare dallo scoppio della prima guerra mondiale.

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Tratto da: Interni Magazine

Suoni nuovi per nuove generazioni

Vedendo le tavole orizzontali realizzate in solido legno di tulipier, sfalsate in larghezza, che scorrono attorno al palcoscenico del Performance Theatre del Freshwater Senior Campus, si potrebbe presumere correttamente che questa non sia la creazione standard di una società di pannelli acustici. Il design è stato infatti ideato e creato del giovane designer di arredi Ben Percy da 3 metri cubi di tulipier americano con il supporto di AHEC, l’associazione che rappresenta a livello internazionale l’industria statunitense del legno di latifoglia

Percy ha volutamente cercato un legno che fornisse una varietà di colori e toni tale da creare interesse sullo sfondo del teatro da 300 posti. I lampi di viola e nero in alcune sezioni del muro e il grigio sporco che ne attraversa altre, hanno portato a risultati straordinari e sono stati tra gli elementi più discussi del design. Il tulipier è stato finito con un olio trasparente per valorizzarne il colore naturale.

Il palcoscenico ha fornito un immediato miglioramento all’acustica del teatro, che viene utilizzato per concerti e proiezioni della scuola, ed è messo anche a disposizione di aziende esterne per conferenze ed eventi.

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Tratto da: Interni Magazine

Abitare il futuro

 

Realizzata dal giovane architetto Leonardo Di Chiara e sostenuta anche da Schüco Italia, aVOID è la mini casa mobile che indaga strategie alternative di pianificazione del suolo cittadino, come la creazione di quartieri migratori dedicati alle nuove generazioni di nomadi urbani.

aVOID, la prima tiny house mobile interamente realizzata e progettata in Italia, dimostra come sia ancora possibile ripensare le nostre abitudini di vita in una chiave non solo più sostenibile, ma anche più in linea con le esigenze fluide del vivere contemporaneo.

Un prototipo di casa su ruote che in soli 9 metri quadrati racchiude ogni comfort necessario per il vivere quotidiano. Ispirata all’equilibrio del vuoto, da cui prende il nome (a void = un vuoto), si presenta come una singola stanza grigia sviluppata longitudinalmente e priva di qualsiasi arredo.

Attraverso l’apertura di specifici dispositivi a parete, però, lo spazio evolve orizzontalmente e si trasforma, adempiendo a tutte le più comuni funzioni di un’abitazione. Il letto reclinabile diviene prima divano per l’angolo studio e poi, abbinato al tavolo pieghevole, comoda panca per due persone. La parete lascia spazio ad una cucina accessoriata con cappa aspirante, lavello a scomparsa, piano cottura e scaffali contenitivi.

L’ampia porta finestra Schüco a tra ante del fronte sud, progettata in modo personalizzato per questo contesto, permette sia l’illuminazione naturale dello spazio, sia la sua apertura totale verso l’esterno.

Un piccolo bagno realizzato in okumè ospita i servizi e una doccia concepiti per ridurre al minimo i consumi di acqua. Una scala retrattile permette infine l’accesso alla terrazza, l’angolo più suggestivo per sentirsi a tutti gli effetti cittadini del mondo.

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Tratto da: Interni Magazine

Lampada Binaer a energia solare

È Patricia Alambiaga a firmare il progetto della lampada solare Binaer che ha un aspetto tanto giocoso e divertente. Sembra una scatola, un cestino, un oggetto che poco ha a che fare con la luce eppure è una lampada da tavolo portatile che si può spostare a piacimento e anche appendere ad un supporto.

Davvero inaspettata, originale, minimalista nell’aspetto ma di gran carattere. È semplice nelle linee così come nell’uso perché si può trasportare con leggerezza, spostare di stanza in stanza, utilizzare persino all’aperto e appendere praticamente ovunque.

Le sue maniglie fungono da manico per il trasporto, gancio per appendere la lampada o sostegno per appoggiarla ad un ripiano, su un tavolo o a terra. Perfetta come luce di emergenza, è anche capace di arredare con stile.

Si può utilizzare anche outdoor quindi diventa un perfetto alleato per le serate in giardino o in campeggio. Ed essendo a funzionamento solare si può usare davvero ovunque senza fili e senza impicci.



Tratto da: www.designbuzz.it

La cittadella del vino

Il nuovo centro aziendale intitolato a Vittorio Emanuele Marzotto accoglie una linea di imbottigliamento all’avanguardia e una nuova zona di stoccaggio per adeguare la capacità produttiva dell’azienda vinicola Santa Margherita alle esigenze del mercato internazionale.

Il centro, progettato dallo studio Westway Architects, è dislocato su 2.600 metri quadrati e consente l’imbottigliamento con la stessa linea di vini fermi e spumanti. 

Le vecchie strutture del polo industriale originario, risalente agli anni ’30, sono state riconvertite creando un ambiente di lavoro moderno ed efficiente

La trasformazione è iniziata con l’abbattimento di alcuni edifici e la sistemazione della sagoma complessiva del fabbricato con la creazione di quattro unità.

Le strutture portanti del tetto sono in legno, così come tutti i tamponamenti delle pareti e del tetto dell’edificio. Ampie vetrate a tutta altezza permettono di rendere visibile al visitatore il fascino delle lavorazioni. Le vele, ricoperte in zinco titanio, sono state progettate per proteggere le vetrate, ed evitare la luce diretta nelle ore più luminose del giorno. 

Fra la cantina di vinificazione e la nuova linea di imbottigliamento è stata così delineata una piazza dal gusto urbano, da cui è possibile assistere a tutte le fasi produttive, dalla vinificazione all’imbottigliamento.

L’insieme delle strutture costituisce così una sorta di cittadella del vino. 

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Tratto da: Interni Magazine

Sogno londinese

In occasione di Sleep – The Hotel Design Event, manifestazione dedicata a soluzioni, idee e tendenze nel campo dell’hôtellerie, lo studio di architettura CaberlonCaroppi, presenta l’innovativo concept Daydream, una finestra dinamica, una visione diversa, uno sguardo nuovo e originale nel mondo dell’ospitalità.
 
In 32 mq, che equivalgono simbolicamente allo spazio di una camera d’hotel, trovano spazio un’area per armadiatura, accoglienza e office, una zona bagno passante e la camera da letto, vero punto focale.
Il progetto riunisce alcune tra le maggiori eccellenze del design made in Italy, tra cui Berolotto, Italamp, Florim, Newform Tisettanta, con l’obiettivo di creare una vera e propria hospitality experience innovativa e ludica.

Sopra al letto è ricavata una “tecno-finestra” aperta su un paesaggio italiano che scorre davanti agli occhi dell’ospite, come se la camera fosse in movimento: una versione tecnologica e giocosa dell’esperienza vissuta dal viaggiatore sui treni o sui transatlantici di lusso.

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Tratto da: Interni Magazine

Salone del Mobile.Milano Shanghai 2017

La seconda edizione della manifestazione ritorna con il doppio delle presenze a rappresentare l’eccellenza della creatività e del design made in Italy.

109 brand italiani, decisi a scommettere sul mercato cinese, occuperanno l’intero quartiere fieristico.

Il Salone del Mobile.Milano Shanghai è una tre giorni di design, mobile classico e arredamento lusso che offre al visitatore cinese tre proposte di arredo differenti Classic, Design, xLux – ma caratterizzate dalla medesima capacità di anticipare, con intelligenza e lungimiranza, le tendenze.

Anche per l’edizione 2017 il SaloneSatellite e le Master Classes saranno le principali attività.

Negli incontri delle Master Classes tre architetti italiani di fama internazionale Mario Bellini, Piero Lissoni, Giancarlo Tintori dialogheranno con altrettanti talentuosi designer cinesi Di Zhang, Kuang Ming (Ray) Chou, Jamy Yang offrendo agli spettatori l’occasione per approfondire visioni e pensieri, diversi ma sinergici, sullo sviluppo dell’industria della progettazione in Cina e nel mondo.

Il SaloneSatellite Shanghai ritorna carico di aspettative e di talento under 3550 tra giovani designer, studenti di università e scuole di design cinesi presentano progetti che si distinguono per l’approccio innovativo al design e all’estetica e per l’uso pionieristico delle nuove tecnologie.

Arricchisce il programma culturale della manifestazione, il dibattito Italian Design Icon Makers. Comparing stories and visions, organizzato da Interni China giovedì 23 novembre, dalle 14.30 alle 15.30.

Il design talk organizzato propone un approfondimento sui protagonisti del progettospostando l’attenzione dai designer alle persone che lavorano dietro le quinte e rivestono un ruolo chiave nell’innovazione e nell’affermazione internazionale degli arredi made in Italy nonché nell’evoluzione del gusto e del progetto.

Gli ospiti internazionali – Yang DongjiangGilda Bojardi, Claudio Luti e Francesco Scullica – fanno il punto sull’evoluzione dei ruoli e delle competenze nel mondo del progetto contemporaneo ed esaminano l’importanza del ruolo degli imprenditori e di altri operatori chiave del design italiano nella trasformazione di un progetto in un’icona innovativa, attraverso la gestione di competenze, conoscenze e investimenti.

L’offerta culturale è completata dalla mostra Italian Interiors from 1925 to the Present Day (23-25 novembre), rassegna fotografica curata di Alessandro Colombo dello Studio Cerri e tratta da Stanze. Altre Filosofie dell’Abitare a cura di Beppe Finessi, organizzata dal Salone del Mobile.Milano nel 2016.

Accanto alla cultura e al design, altre eccellenze italiane convergono nella piazza italiana, cuore della manifestazione al SEC e luogo d’incontro e relax, di scambio di idee e di relazioni.

 

 

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Tratto da: Interni Magazine