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gennaio 25, 2017

White in the city


White in the city è un progetto che coinvolgerà alcune delle più prestigiose location di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

“Il colore bianco è storicamente simbolo di benessere, sostenibilità e tranquillità; non un punto di partenza ma un punto di arrivo che coinvolge tutte le discipline di progetto, dall’architettura alle arti visive, dal design al fashion”, ha spiegato Claudio Balestri, presidente di Oikos, main sponsor del progetto.

Si analizzeranno tutte le aree socio-culturali legate all’essere, al vivere, all’abitare, al contemplare, per delineare una dimensione del bianco che informi, trasformando l’ambiente quotidiano in luogo del benessere.

“I progetti saranno di scala differente, dalle installazioni architettoniche dei grandi protagonisti (Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Aires Mateus, Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects, 5+1AA Alfonso Femia-Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti)

del design e dell’architettura agli oggetti di uso quotidiano, dagli ambienti ai piccoli accessori per la persona in un perfetto equilibrio tra arte e design che vede coinvolti anche giovani designer e studenti”, ha raccontato Giulio Cappellini, curatore del progetto.

L’obiettivo di White in the city è creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco non solo per emozione o retaggio storico ma, anche, attraverso una scelta ragionata.

Un momento della presentazione nella Sala della Passione della Pinacoteca di Brera. Accademia di Brera. Palazzo Cusani. Pinacoteca di Brera. Ex chiesa di San Carpoforo.

 

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Tratto da: Interni Magazine