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aprile 03, 2017

Scalo Milano, il nuovo quartiere metropolitano dello shopping


A circa sei mesi dall’apertura di Scalo Milano, il primo shopping district italiano inaugurato a fine ottobre 2016 a Locate di Triulzi nella zona sud di Milano, intervistiamo Filippo Maffioli (AD di Promos, società specializzata nella promozione e nella gestione di investimenti immobiliari e commerciali) che, insieme alla sua famiglia, ha ideato il progetto di riqualificazione territoriale e potenziamento infrastrutturale che ha fatto del nuovo “city style district” il luogo dove, oltre a moda, buon cibo ed arte, si concentra anche il meglio del design italiano e internazionale.

E’ possibile tracciare un primo bilancio a distanza di sei mesi dall’apertura di Scalo Milano?
Possiamo tracciare un primo bilancio assolutamente positivo. I primi a essere entusiasti della shooping experience che offriamo sono i clienti: attirati ed incuriositi da un nuovo format che per la prima volta in Italia promuove un mix innovativo che racchiude moda, food e design.
Ma è il Design District la vera punta di diamante di Scalo Milano. Per la prima volta in Europa e in Italia è un luogo, all’interno di uno spazio retail, che propone solo il meglio del design Made in Italy: 22 tra i più noti brand dell’arredo, un vero e proprio desing hub dove lasciarsi ispirare dall’estetica e contagiare dalla creatività.

Il concept architettonico è ispirato alle vecchie fabbriche milanesi: può spiegarci il perchè di questa scelta?
Scalo Milano sorge su un’area ex-industriale che un tempo ospitava uno storico stabilimento Saiwa. Per questo motivo abbiamo voluto dare continuità alla tradizione del luogo e all’architettura della fabbrica ma in chiave moderna. Visitando il centro ci si trova in un ambiente urbano in cui gli edifici, disposti su vie e piazze all’aperto come in un reale quartiere cittadino, hanno volumi ispirati proprio alle fabbriche, simbolo di produttività e icona dell’imprenditoria milanese dell’ultimo secolo, ma con facciate contemporanee e soluzioni e materiali d’avanguardia.
Dal vetro (trasparente e colorato retro smaltato per una superficie complessiva di ben 19mila mq), alle superfici riflettenti e acciaio che rispecchiano lo spirito dinamico della città e che giocano con i riflessi della luce naturale di giorno ed esaltando la luminosità delle vetrine di sera.

Design, Fashion e Food, tre anime del made in Italy riunite insieme: quanti sono i brand presenti al momento e quanti sono destinati a diventare nel prossimo futuro?
Scalo Milano è stato pensato per integrare alla perfezione le tre anime e offrire un’esperienza a tutto tondo. A oggi sono presenti più di 100 negozi che si estendono su una superficie commerciale lorda di 30.000 mq (disposta su un unico piano ad eccezione della Food Court, concepita come un’arena ribassata rispetto al piano strada) ma nei prossimi 2 anni – 2018/2019 – sono previsti ulteriori ampliamenti che porteranno a oltre 250 gli store.
Ma non dimentichiamo che esiste una quarta anima: l’arte. Sono quattro gli spazi, per 2.000 mq complessivi, dedicati al progetto Scalo Arte, che porta per la prima volta l’arte contemporanea, in tutte le sue forme – dalle esposizioni site-specific alle performance, dalla fotografia alla street art – in un distretto commerciale, per un’inedita allure culturale e d’intrattenimento.

Un po’ di numeri: quanti posti di lavoro ha creato ed è destinato a creare questo nuovo villaggio globale dello shopping? Quanti i visitatori fino ad oggi e quanti sono quelli stimati?
Scalo Milano ha creato a oggi 1.500 nuovi posti di lavoro. Numero, questo, che è destinato a crescere nei prossimi due anni in virtù delle espansioni del centro.
Per quanto riguarda i visitatori, abbiamo la fortuna di essere situati in una delle aree italiane più densamente popolate e con i più alti indici di prosperità, e abbiamo quindi l’obiettivo di coinvolgere non solo i residenti nel raggio di 30/90 minuti (1,9 milioni nel raggio di 30 minuti/ 7,3 milioni nei 60 minuti/12,2 milioni nei 90 minuti) ma anche i turisti in visita a Milano e provincia, aiutati sicuramente dalla facilità, velocità e comodità con cui si può raggiungere Scalo Milano dal centro città. (con il passante ferroviario suburbano S13 e in automobile da Via Ripamonti, Uscita 8 della Tangenziale Ovest A50 e SS 412 Val Tidone). La stima per il 2017 è di arrivare a circa 3 milioni di visitatori.
Esistono già o sono previsti servizi dedicati ai turisti che arrivano da tutto il mondo per scoprire e acquistare il made in Italy offerto da Scalo Milano?
I turisti sono per noi molto importanti, soprattutto per la fascia medio-alta che è interessata all’offerta del Design District: un viaggiatore esigente e alla ricerca di brand noti a livello internazionale.
Per loro abbiamo attivato il servizio di tax free, che permette un’effettiva riduzione sul prezzo ci circa 12% e, grazie alla partnership instaurata con Global Tourist Service, le spedizioni nazionali e internazionali, il trasporto dei bagagli da/per gli aeroporti e degli acquisti da Scalo Milano fino all’hotel dove soggiorna il cliente. Il tutto nell’ottica di agevolare e semplificare il più possibile l’acquisto.
Un ulteriore benefit che offriamo al turista è la “I Visit Card”, una card gratuita e valida 24h, con la quale possono approfittare di ulteriori sconti fino al 10% nei negozi aderenti.

Scalo Milano è una community di design che concentra il meglio a livello italiano e internazionale: quali sono le iniziative e gli eventi previsti in occasione della prossima Design Week milanese dal 3 al 9 aprile?
Ospitando il primo Design District europeo non potevamo non partecipare alla Design Week di Milano e lo faremo con una serie di iniziative sia presso Scalo Milano sia in città.
Innanzitutto cureremo l’allestimento del giardino della sede milanese della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano (via Solferino 19), con uno special setting firmato da alcune aziende presenti a Scalo Milano come Calligaris, Kartell, Vitra e Tisettanta: un luogo aperto al pubblico che ospiterà eventi e offrirà un’area relax durante i giorni del Salone.
Mercoledì 5 aprile, sempre presso la sede dell’Ordine, lo studio Metrogramma presenterà l’innovativo layout architettonico di Scalo Milano all’interno della conferenza “S.MALL: piccole o grandi, nuove soluzioni architettoniche per lo shopping periferico”. Collaborazione, quella tra Scalo Milano e l’Ordine degli Architetti, che proseguirà poi, anche dopo la Design Week, grazie a una convenzione che permetterà importanti agevolazioni e servizi ai professionisti iscritti all’albo.
Dal 3 al 9 aprile, inoltre, prenderà il via il progetto Scalo Design Station: i quartieri di Brera, Tortona e Lambrate saranno trasformati in “Unconventional Lounge”: aree di relax urbano arredate con comode sedute gialle a beneficio della design community.
Parallelamente, anche Scalo Milano ospiterà un palinsesto di interessanti iniziative.
Si parte venerdì 7 aprile alle ore 17.00 con Saturnino, bassista e compositore musicale che racconterà il suo rapporto con il design attraverso il basso, strumento che si fa realizzare su misura per passare poi alla linea di occhiali da lui ideata.
Seguiranno sabato 8 aprile alle ore 16.00 il talk “Print your own shoes” di Mark Beccaloni, giovane industrial designer che ha da poco ideato una linea di scarpe realizzata interamente con una stampante 3D e alle ore 18.00 l’incontro con comehome, la popolare app di social eating. Saranno I suoi ideatori a raccontare come il design contamina il food, dall’estetica agli eventi ad esso collegati.
Tra i più attesi, domenica 9 aprile alle ore 16.00 il workshop dell’associazione Scuola di Robotica per famiglie e bambini: attraverso il LEGO Mindstorms Kit verranno illustrati i passaggi che conducono dal design alla realizzazione di un robot.
Infine, l’ultimo appuntamento di questa vivace settimana, sarà il grande party a Scalo Milano, previsto la sera di domenica 9 aprile dalle 18 alle 22 circa, a cura de Il Giardino dei Visionari.

(Intervista a cura di Danilo Signorello)

Filippo Maffioli, AD di Promos

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