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ottobre 27, 2017

Design: quanto costa, quanto vale

Sedersi su un tesoro, come una chaise longue in stile Bauhaus. Avere in casa piccoli oggetti dal grande valore come un vaso di Ettore Sottsass. Arredare con mobili d’autore come quelli di Gio Ponti, capolavori che rappresentano un’eredità da tramandare. Il design, al pari dell’arte, è un settore dove investire. «Gli autori che hanno riscosso maggior successo all’asta in anni recenti sono Claude e Francois-Xavier Lalanne, Diego Giacometti e Rembrandt Bugatti», afferma Raffaella Goffredi, esperta di design alla casa d’aste Christie’s. Produzioni che hanno ottenuto risultati ben superiori alla stima iniziale: basti pensare al Bureau Croco di Claude Lalanne, stimato tra i 120 e i 180mila euro e battuto lo scorso settembre a 847mila e 500 euro. «Tra i designer contemporanei, il più quotato è sicuramente l’australiano Marc Newson, classe 1963: nel prossimo appuntamento a Parigi del 20 novembre presenteremo uno dei suoi pezzi più famosi, l’armadio Pod of Drawers, stimato tra i 500 e i 700mila euro».

Mobili dalle cifre stellari, di creativi che negli anni saranno molto probabilmente ancor più ricercati: «Se dovessi indicare dei designer su cui puntare, citerei giovani come Joris Laarmane e Jeroen Verhoeven. Entrambi ottengono stime già piuttosto alte e ritengo che abbiano ancora una possibilità di crescita in futuro. Esempi come Cinderella Table di Verhoeven sono un interessante connubio tra tecnologia e artigianato, creazioni che guardano al futuro del design in cui vale la pena investire».

In crescita il mercato del design italiano, come testimonia l’asta di Christie’s interamente dedicata all’opera in vetro di Carlo Scarpa che si è tenuta a New York, o quella del prossimo 22 novembre di Piasa a Parigi su Venini, e le collaborazioni con Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Fulvio Bianconi e Napoleone Martinuzzi. «Le firme che rendono maggiormente sono i grandi nomi nostrani degli anni Cinquanta come Carlo Mollino, Carlo De Carli, Ico Parisi, Franco Albini, e personalità di assoluto rilievo internazionale come Gio Ponti», racconta Tomaso Piva, responsabile del dipartimento Mobile, arredi e oggetti d’arte di Pandolfini. «Tra i personaggi d’Oltralpe cito Jacques Adnet, Mathieu Matégot, Serge Mouille, Charlotte Perriand, e tra gli scandinavi Arne Jacobsen e Verner Panton. Di grande interesse anche i giapponesi Isamu Noguchi, Sori Yanagi e l’americano Harry Bertoia».

Per chi vuole acquistare, un periodo consigliato del made in Italy è quello che va dai Cinquanta agli Ottanta, ma anche alcune opere degli anni Novanta che ancora non hanno raggiunto i livelli massimi di quotazione, «come la libreria Adesso Però di Ettore Sottsass del 1992, poco tempo fa a 13mila euro e di recente battuta all’asta a 40mila». Ai maestri si aggiungono gli artisti nei panni di designer: «Gli arredi lavorati da Giacomo Balla, Lucio Fontana, Fortunato Depero, sottovalutati nel passato, raggiungono oggi prezzi ragguardevoli. Ad esempio, un coffee table di Osvaldo Borsani con il piano dipinto da Fontana negli ultimi dieci anni è passato da un valore di 50 e 60mila euro a quasi 200mila».

Nella foto di apertura Arcimboldo, il vaso antropomorfo creato nel 2015 in un unico esemplare da Alessandro Mendini per Venini. Andrà all’asta il 22 novembre da Piasa a Parigi. Stimato a 8-12mila euro



Tratto da: design.repubblica.it/