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ottobre 19, 2017

Ristrutturare glamour

Pareti alla moda, vestite con le celebri righe di Missoni su carta da parati. Pannelli fonoassorbenti che sembrano tele, con i disegni dell’artista e critico Gillo Dorfles. Stucchi decorativi miscelati con glitter per rinnovare le fughe rovinate tra le piastrelle e creare interni scintillanti. Mix di pattern per rendere uniche le facciate esterne, tra lo stupore e l’invidia dei vicini di casa. Il mondo dell’edilizia, un tempo considerato grigio e anonimo, mostra il suo lato glamour, con proposte ricercate esteticamente e performanti. Idee smart per rifare il look degli ambienti con interventi soft, veloci ma di grande effetto.   
«In Italia siamo abituati alla bellezza e cerchiamo prodotti sempre più raffinati dal punto di vista formale e funzionale», afferma Marco Imperadori, professore al Politecnico di Milano. «Oggi il mondo dell’edilizia deve fare i conti con un pubblico informato e sensibile, a caccia di nuove soluzioni per ristrutturare in modo personale, con lavori facili e rapidi che rispecchino il gusto e lo stile individuale». Basti pensare ai pannelli che migliorare l’acustica ed assorbono i rumori, elementi tecnici ma che sono allo stesso tempo belli da vedere: «Knauf, per esempio, propone teli, vele e pannelli a soffitto che fluttuano come nuvole e assorbono il riverbero del suono, amati dagli architetti perché permettono infinite composizioni. Sono dei prodotti all in one, che uniscono più funzioni: resistono ai funghi, al fuoco e regolano il livello di umidità. Alcuni controsoffitti oltre a isolare fanno da spugne igieniche e grazie alle nanotecnologie fissano e catturano i composti organici volatili, per intenderci quelli sprigionati dalle vernici o dai collanti presenti nei mobili, per un’aria interna più salubre».

Moduli light che impreziosiscono la casa come opere d’arte: «Le nostre abitazioni spesso non sono ben isolate dal punto di vista acustico; ci vengono in aiuto idee originali, come le tele artistiche e i pannelli scultorei di Caimi Brevetti, formati da materiali a più densità che riescono ad assorbire le diverse frequenze del suono, soprattutto quelle basse che rappresentano quel tipico rumore sordo difficile da eliminare».
La ricerca e il design offrono soluzioni per rigenerare l’aspetto domestico con ritocchini veloci: per aumentare la luminosità naturale e creare delle aperture anche negli spazi più difficili da raggiungere e bui come i corridoi, Velux presenta la finestra CurveTech per tetti piani. Si installa in quattro ore circa, se è già presente il foro non servono permessi, ma se si tratta di una nuova apertura bisogna inoltrare la richiesta al Comune. Regala la luce zenitale, cioè quella che arriva dall’alto e illumina gli spazi in modo più omogeneo.

Per interni come nuovi c’è Kerakoll Design House, il progetto di Kerakoll completo di cementi, resine, legni lavorati a mano, microrivestimenti, pitture per ottenere superfici continue di pochi millimetri di spessore, da posare sopra l’esistente senza demolizioni.

Da Marazzi, infine, il gres porcellanato stampato effetto tappeto di Antonio Citterio e Patricia Viel, che raccontano: «Abbiamo deciso di cercare nella tradizione orientale un tema che potesse valorizzare il grande formato della lastra e la calda natura della pasta ceramica. Gran Carpet contamina il decoro del tappeto con la tradizione Kolam di disegno effimero con il riso, ma anche con il Mehindi, il tatuaggio temporaneo rituale indiano. Un motivo antico per una superficie vibrante e cangiante, da realizzare anche negli esterni: «Il pavimento si manifesta attraverso un grafismo per punti, retino di stampa o pixel. Il linguaggio decorativo introduce il tema della percezione visiva nella prospettiva del piano orizzontale del pavimento, il disegno diventa evanescente e mutevole, non statico, e cambia secondo il punto di vista».

Nella foto di apertura la carta da parati Jannelli&Volpi con Missoni



Tratto da: design.repubblica.it/