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Si chiama Dividi per un ottimo motivo la sedia immaginata da Alex Bocchi che si spezza letteralmente in due e mantiene comunque la sua funzione su ogni singolo pezzo. D’altronde il design contemporaneo gioca sempre più spesso con i mobili trasformabili, componibili, multifunzione.

Come suggerisce il nome, questa sedia si separa in due parti distinte e separate e mantiene la funzione di seduta sia nella forma intgra che in quella divisa a metà, ciascuna parte una seduta a sé, indipendente nell’uso e nella funzione.

È l’ideale per spazi piccoli, quando da una sola seduta possono ricavarsi due posti per gli ospiti inattesi. Ma di fatto è solo un pezzo di design interessante anche se non abbiamo affatto il problema degli spazi ridotti.

I due elementi della sedia classica si separano in uno sgabello e in un zaisu giapponese, una seduta tradizionale su cui si sta accovacciati, ma dotata di spalliera. Nonostante questa ispirazione orientale l’esecuzione rispetta tutti i canoni del design scandinavo che va per la maggiore, scegliendo linee essenziali, legno di betulla e un colore chiaro e luminoso. La parte in tessuto è curata dal marchio danese Kvadrat.



Tratto da: www.designbuzz.it

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