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dicembre 07, 2017

Shanghai parla italiano

Così lontani, così vicini. I cinesi amano il modo di vivere e abitare italiani. Chiedono la qualità, lo stile, il saper fare, la creatività. Un interesse testimoniato dal successo del Salone del mobile di Shanghai, che si è svolto dal 23 al 25 novembre al Sec, un prestigioso palazzo nel cuore dello shopping. Giunta al secondo anno, la kermesse ha presentato il best of dell’arredamento con 109 espositori, il doppio rispetto al 2016, a un pubblico di 20mila visitatori, con ingressi limitati e selezionati. «L’ottima riuscita di questa edizione», afferma Claudio Luti, presidente del Salone del mobile,«dimostra quanto l’eccellenza delle nostre aziende faccia registrare maggiori consensi da parte del pubblico cinese in cerca di autenticità. E quanto i protagonisti del made in Italy siano pronti per scendere sul mercato cinese e vincerne la sfida. Le potenzialità di sviluppo sono promettenti: dobbiamo guadagnarci sempre più la fiducia dei consumatori, identificare i settori e i canali appropriati, posizionarci con una precisa e forte identità». Il mercato è frizzante e ricettivo: «L’Italia è il primo paese fornitore di mobili in Cina, con una crescita del +37 per cento di export rispetto allo scorso anno», afferma Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo «un risultato straordinario rafforzato dalla sinergia tra la federazione, l’agenzia Ice per la promozione all’estero e le imprese».

Le testimonianze di alcune aziende presenti in Cina:
Flexform
Foscarini
Molteni&C

Poltrona Frau



Tratto da: design.repubblica.it/