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L’edificio di via Castiglia, storicamente conosciuto dai milanesi come rasoio, abbandonerà finalmente il soprannome di ecomostro, affibbiatogli nel corso degli anni, per diventare un esempio pratico e virtuoso di architettura green e sostenibile. 

La soluzione architettonica proposta da Progetto CMR – Massimo Roj per la sede di Unipolsai, permetterà infatti di ‘sciogliere’ gli agenti inquinanti riducendo l’ossido di azoto per un totale equivalente all’azione di 122.000 mq di aree verdi.

Il sistema fotovoltaico ridurrà l’emissione di 13 tCO2/anno. L’utilizzo di energia geotermica non rilascerà inquinanti. La struttura degli ambienti interni permetterà un aumento atteso del 30% della luce diffusa e del 36% della luce globale (diretta+diffusa) rispetto ad un edificio a uffici standard, con conseguente risparmio di consumi energetici. 

Disegnato interamente in BIM, il complesso sarà caratterizzato da una facciata prismatica dinamica, cucita sull’edificio come un prezioso tessuto di vetro che restituisce giochi di luce sempre diversi a seconda del punto da cui la si guarda. 

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Tratto da: Interni Magazine

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