I Cinetici di Dino Gavina e il Centro Duchamp

Tutto inizia nel ’62, con la mostra Arte Programmata di Adriano Olivetti sulle neoavanguardie cinetiche, di cui Umberto Eco cura il catalogo. Una mostra che fa da spartiacque per il movimento cinetico italiano e, in particolare, per Dino Gavina, imprenditore istrionico e uno dei padri del design moderno.

Nel ‘67 “lo Steve Jobs del design” (come lo definisce  Alessia Marchi) inaugura il Centro Duchamp, omaggio al grande artista francese a cui Gavina aveva già dedicato una mostra. Le opere presenti nel complesso sono “opere o esperimenti”, create da artisti ma anche da “operatori estetici”, tra cui scrittori come Giorgio Celli o designer quali Theodore Waddell, col fine di migliorare la vita di tutti: per l’imprenditore infatti «la bruttezza e lo squallore delle piccole cose con cui viviamo a continuo contatto (dal bicchiere al lampadario, dal soprammobile alla sedia del bar) ci pongono in uno stato di costante disagio e tensione. Per questo ho pensato di costituire un luogo di incontro, un laboratorio, un punto dove sia possibile fare qualcosa […]. Mi rendo conto tuttavia che, considerata la generale indifferenza e la diffusa falsità in cui viviamo, il nostro programma nasce e dovrà crescere nella dimensione dell’utopia. Ad ogni modo ho deciso di risolvere ogni incertezza nell’azione incominciando a lavorare».

A 50 anni dall’inaugurazione del Centro Duchamp, la mostra I Cinetici di Dino Gavina e il Centro Duchamp, presenta al pubblico una selezione delle prime opere prodotte per il centro da artisti della corrente di Arte Cinetica e Programmata.
Curata da Alessia Marchi e in programma a Bologna dal 31 gennaio al 6 febbraio, la mostra si tiene negli spazi di Galleria Cavour, dove sono presenti opere di Marina Apollonio, Angel Duarte, Julio Le Parc, Hugo Demarco e molti altri, ma continuerà anche all’interno del Palazzo e Portici Zambeccari, con una installazione site-specific di Edoardo Landi nonché alcune monumentali sculture di Ennio Chiggio e non solo.

I Cinetici di Dino Gavina e il Centro Duchamp
dal 31 gennaio al 6 febbraio 2018
Bologna – Galleria Cavour, Palazzo Vassè Pietramella, Sala della Meridiana, via Farini 14 – Palazzo e Portico Zambeccari, Piazza de‘ Calderini 2/2 e via Farini 11-13
Ingresso gratuito

Nella foto di apertura Struttura visiva ad anelli 01 (2011) di Ennio Chiggio



Tratto da: design.repubblica.it/


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