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Oops, I did it again… ed effettivamente il titolo del brano di Britney Spears la dice lunga sugli errori che si possono commettere anche nel mio lavoro; l’importante appunto e non rifarli. Il mio è stato pensare che tutti noi possedessimo una buona dose di autoironia ma purtroppo è una qualità molto più rara da trovare di quanto ci si possa immaginare. Accadde quando nel 2011 decisi di fare uno stand al Salone del mobile utilizzando le immagini di fotografi amatoriali di uno dei primi social, Flickr, e farle interagire con i prodotti esposti creando singoli setup con situazioni divertenti, ma molti dei designer coinvolti non accettarono che il loro prodotto venisse bonariamente “ridicolizzato” così dovetti modificare le singole presentazioni tenendo però per il mio prodotto, un tavolo, l’allestimento con il cagnolino innamorato pazzo per il mio prodotto ed intento a “fare l’amore” con una delle gambe. Da allora ho imparato a non calcare troppo il piede sull’acceleratore e utilizzare l’ironia solo quando si è sicuri che possa essere capita e accettata sia essa per un prodotto che un allestimento.


Tratto da: design.repubblica.it/

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