Il design nel bene e nel male

Da dove vengono le cose? Possiamo vivere senza la plastica? Come può un materiale cambiarci la vita? Queste sono solo tre delle quindici domande al centro della mostra Design does. For better and for worse (Design fa. Nel bene e nel male).
Frutto della cooperazione tra il Museo del Design di Barcellona ed Elisava, la scuola di design del capoluogo della Catalogna, l’esposizione ci invita a scoprire e analizzare le responsabilità del design e i suoi effetti sulla società, sull’industria, sui valori culturali e anche su noi stessi.

Il racconto è caratterizzato da una forte componente tecnologica: Design does promuove il dialogo con i visitatori che potranno esprimere idee, pareri e giudizi tramite display interattivi all’interno degli spazi della mostra. Gli input modificheranno la mostra, facendola cambiare di giorno in giorno, in base ai dati raccolti.
Design does vuole non solo ribadire l’importanza che il design ha al giorno d’oggi ed esplorare le sue possibili applicazioni per risoluzione di problemi a livello mondiale, ma anche presentare al pubblico una visione più dinamica e corrente del design. Infine, come riporta il sottotitolo “nel bene e nel male”, la mostra non si illude che il design sia la soluzione perfetta ad ogni problema, ma presenta anche gli effetti negativi che talvolta il design può avere sull’ambiente.



Tratto da: design.repubblica.it/


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