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Tutti intorno ai fuochi: la nuova tendenza è organizzare pranzi e cene accanto alla zona cottura, in un dialogo continuo con lo chef di casa. Momento conviviale e showcooking si fondono in un unico e dinamico spazio super attrezzato.
Le isole diventano delle piattaforme multitasking scandite in zona operativa – lavaggio, fornelli e top di lavoro – e area dove consumare le pietanze appena servite, chiacchierare, e perché no, ammirare il cuoco nelle fasi di preparazione. Tea le anteprime che saranno in mostra a Eurocucina, l’evento biennale del Salone del mobile dedicato alle novità gourmet con 111 espositori distribuiti nei padiglioni 9-11 e 13-15, riflettori puntati sulle composizioni con isole centrali potenziate da tavoli snack, basi multiuso, top materici e ultraresistenti. Personalizzabili per misure e accessori, questi modelli risolvono il problema di spazio nelle microcase con una sola area giorno, grazie a piani ancorati, sovrapposti o sfalsati che integrano le diverse funzioni di cooking e dining. I banconi extra large rispecchiano il modo in cui la cucina è cambiata: oggi non è più una stanza chiusa ma un luogo aperto, un grande palcoscenico dove gli attori – aspiranti cuochi e commensali – condividono le ricette in tutte le passaggi, dall’ideazione all’assaggio alla mise en place. Living, pranzo e cottura coesistono in maniera armonica e coordinata
, come racconta il centro ricerca e sviluppo Poliform.

Se prima mostrare pentole e padelle era un tabù, adesso gli ospiti vengono accolti tra i fornelli per celebrare la cultura del food. È proprio per questo che nascono soluzioni come le penisole e i banconi che si sostituiscono ai classici tavoloni da pranzo. L’importante è adottare alcuni accorgimenti, per evitare di impuzzolirsi con fumi e fritture: è fondamentale l’installazione di una buona cappa, che sappia coniugare estetica e prestazioni, nella versione ad isola per spazi più ampi o nella variante a parete o integrata in orizzontale nel piano cottura per ambienti più piccoli. Per chi ha a disposizione metrature più generose, è possibile pensare anche a soluzioni che permettono di nascondere la zona lavaggio, meno bella da far vedere, rispetto alla parte dedicata al consumo.

Di tendenza, le ambientazioni caratterizzate da un mix di texture e finiture diverse. Sempre molto apprezzati i pregiati marmi ad alto spessore, le pietre naturali o i rivestimenti che ne imitano e riproducono l’aspetto, ma anche i legni come l’olmo, il noce e il rovere, caldi e naturalmente imperfetti e l’acciaio inox per la cottura, anche nella variante effetto invecchiato. Tra i materiali più innovativi, il Fenix, la superficie nanotech usata per ante e pannelli messa a punto dall’azienda made in Italy Arpa Industriale, anti-impronta, morbida al tatto, opaca, a prova di urti, graffi e riparabile mediante il calore. E il Paperstone, un composito idrorepellente, ecologico e atossico, ottenuto da cartone riciclato al 100 per cento, formato da strati sovrapposti di carta che vengono impregnati con una resina pigmentata ricavata dalla spremitura dei gusci degli anacardi. Infine i preziosi alleati hi-tech presi in prestito dalla ristorazione professionale per realizzare piatti stellati, come gli abbattitori e i cassetti per il sottovuoto, tecnica che consente di conservare gli ingredienti a lungo, ma anche di cuocerli a bassa temperatura mantenendone intatti sapori e succhi, marinarli e frollarli.



Tratto da: design.repubblica.it/

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