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Immaginate un mare placido con l’acqua che si dondola dolcemente, senza onde, su cui lasciarsi galleggiare. Proprio questa è l’idea dietro alla creazione della lampada Float che già nel suo nome evoca l’ispirazione che l’ha prodotta.

Il mare tranquillo e le lanterne giapponesi galleggianti sono i due riferimenti chiave per capire come è nata Float. Il suo paralume, anziché essere sostenuto verso l’alto da una base, sembra adagiarsi dolcemente sulla superficie.

Questa forma tanto particolare rende subito la lampada un focus nell’intero ambiente pecrché, accesa o spenta che sia, attira l’attenzione. La attira e la cattura eppure non è mai invadente, mai troppo appariscente. Al contrario è essenziale ed elegante, per quanto originale.

Il design flessibile si apprezza anche a lampada spenta, al di là della funzione essenziale legata all’esigenza di illuminare una stanza. Il globo del paralume, di forma sferica, consente di diffondere la luce in modo morbido quando si accende. Così, in ambedue i casi, la lampada sarà al cento dell’attenzione.

Il suo minimalismo non incide sull’originalità del concetto alla base di questa creazione. Anzi grazie ad esso la lampada diventa più che mai versatile visto che con uno stile tanto essenziale è adatta praticamente ad ogni ambiente.

Sarà perfetta in sala sulla madia per dare atmosfera all’ambiente ma saprà darvi soddisfazione anche sul tavolino vicino alla poltrona da lettura, sul comodino come abat-jour per la notte o persino in ufficio, sulla scrivania. Il design è stato immagino da Viviana Degradi per Gantri.



Tratto da: www.designbuzz.it

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