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Quando progettiamo una sedia stiamo ideando un prodotto o il movimento di sedersi? Se l’è chiesto Nendo, uno dei più affermati studi di design, che risponde a questa domanda con la mostra Forms of movement in programma fino al 22 aprile al Superstudio Più di via Tortona, il cuore pulsante del Fuorisalone.
L’esposizione porta avanti la teoria secondo la quale g
li oggetti reagiscono alle persone così come le persone reagiscono agli oggetti. Per spiegarla il team giapponese capitanato da Oki Sato propone dieci oggetti (tutti prototipi) realizzati con speciali materiali e avveniristiche tecnologie che raccontano il movimento nella sua forma e funzione. In mostra ad esempio una collezione di portagioie con diversi coperchi che si aprono e si chiudono a seconda dei vari modi di toccarli, oppure delle cerniere reinventate che non si muovono più in una sola direzione. E ancora clessidre che misurano il tempo in svariate forme, tende che si spostano ispirandosi ai boccioli in fioritura o il vaso di alluminio tagliato in modo speciale per cui risulta diverso a seconda da dove lo si guarda.



Tratto da: design.repubblica.it/

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