ADI

Ogni anno ciascuno di noi produce circa mezza tonnellata di rifiuti, più o meno 10 sacchi neri (di quelli da 100 litri) a testa. È impossibile immaginare ambienti domestici, edifici o interi quartieri che non tengano in considerazione la quantità di rifiuti prodotti e per questo architettura moderna e design sono aree fondamentali per un approccio economico e ambientale allo smaltimento dei rifiuti.

Durante il Fuori Salone 2018 Comieco ha presentato Atlas, la ricerca di Stefano Boeri Architetti a proposito delle pratiche innovative per la gestione dei rifiuti, tenendo conto di problemi estetici e di spazio legati alla raccolta differenziata.

Nella ricerca (la versione integrale si può leggere qui)  vengono prima studiate e comparate metropoli diverse tra cui Milano, Vancouver, Tokyo e Oslo, poi proposti nuovi progetti per la città del domani, dai composter per uso domestico per i rifiuti organici ai sistemi di raccolta condominiali, dai cassonetti a scomparsa per l’intero quartiere fino a un sistema pneumatico dedicato ai condomini che porti il rifiuto dall’abitazione direttamente ad un centro di raccolta sotterraneo.

«L’abitare del futuro non può prescindere dal tema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. Una necessità che va ripensata e integrata nella realtà domestica come un passo essenziale, nell’ottica di un approccio olistico alla sostenibilità», ha commentato l’architetto Stefano Boeri.

 



Tratto da: design.repubblica.it/

Nessun commento:

Posta un commento

ISCRIVITI