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Sono in mostra a Roma dal primo giugno al 28 ottobre le opere finaliste del Maxxi Bvlgari Prize. Il premio porta la firma del Museo nazionale delle arti del XXI secolo e quest’anno si rinnova grazie alla collaborazione con la celebre casa di gioielli. Lo scopo del riconoscimento, nato come Premio Maxxi nel 2001, è quello di sostenere e promuovere i giovani talenti per investire sulla creatività del nostro tempo e sul nostro futuro. E questa mostra ne è un esempio perché i tre finalisti «interpretano e ci aiutano a capire attraverso la loro ricerca artistica questo nostro tempo così complesso», afferma Giovanna Melandri presidente della Fondazione Maxxi.

La galleria 4 del museo romano ospita i lavori di Talia Chetrit, Diego Marcon e Invernomuto (partnership artistica tra Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi) «che stimolano una profonda riflessione sulla realtà attuale attraverso una creatività originale ed audace, fuori dagli schemi», spiega Jean Christophe Babin, amministratore delegato del Gruppo Bvlgari. E lo fanno attraverso un differente approccio creativo che comprende fotografia, video e installazioni da scoprire nella galleria fotografica.

Il 13 ottobre 2018 verrà annunciato il vincitore, la cui opera entrerà a far parte della Collezione Maxxi.

In apertura la foto di Talia Chetrit Ever (Wet), 2018 (Courtesy the artist, Kaufamnn Repetto Milano / New York and Sies + Höke, Düsseldorf)



Tratto da: design.repubblica.it/

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