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Occhi che lacrimano, gola irritata, mal di testa, insonnia, difficoltà a concentrarsi e cattivo umore. Sono una serie di disturbi quotidiani ai quali siamo abituati. All’apparenza innocui, ma non bisogna sottovalutarli perché a lungo andare possono dar vita a conseguenze più gravi. Da che cosa sono causati? È l’impatto sulla nostra salute del troppo tempo passato in luoghi chiusi. Basti pensare che si trascorre il 90 per cento della giornata (circa 22 ore) “intrappolati” tra quattro mura. È questo il risultato della ricerca commissionata da Velux e condotta da YouGov, che ha effettuato 16mila interviste online tra marzo e aprile 2018 in 14 paesi in Europa (tra cui Italia) e Nord America.

Un quadro allarmante se si considera che l’aria indoor può essere fino a cinque volte più inquinata di quella outdoor. I motivi sono molteplici, come ad esempio le impurità esterne che contaminano anche gli interni, le sostanze tossiche rilasciate da molti oggetti d’uso comune (persino i giocatoli) e i prodotti per la pulizia che contengono elementi potenzialmente pericolosi. A questi si devono aggiungere le attività che contribuiscono a rendere l’ambiente malsano come bruciare le candele e asciugare i vestiti in casa. Senza dimenticare che siamo esposti alla luce naturale e respiriamo aria fresca solo durante il viaggio per andare a lavoro o a scuola. Stare lontano dalla natura e non godere della giusta illuminazione influisce negativamente sul ritmo circadiano e quindi sul sonno, sulla produttività e sullo stato d’animo. Siamo quindi una indoor generation, come spiega il cortometraggio lanciato da Velux che cerca di mettere in guardia dai pericoli di questo stile di vita perché ad esempio vivere in case umide e con muffa aumenta del 40 per cento il rischio di contrarre asma e rende vulnerabili a sviluppare altre patologie.

Oltre a guardare il video e a visitare il sito dedicato alla campagna internazionale di sensibilizzazione su questo importante tema, ecco alcune regole messe a punto dall’azienda specializzata in finestre per tetti per cercare di contrastare l’inquinamento indoor:

  • favorire il ricambio naturale dell’aria aprendo le finestre tre o quattro volte al giorno;
  • eliminare le sostanze tossiche in casa;
  • non bruciare eccessivamente le candele;
  • asciugare il bucato fuori quando è possibile (o aprire una finestra quando si stende dentro);
  • ridurre l’uso di prodotti detergenti a base chimica;
  • tenere le porte del bagno chiuse quando ci si lava accendendo la ventola o aprendo una finestra durante la doccia.


Tratto da: design.repubblica.it/

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