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Il nome della nuova collezione di tavolini dello studio berlinese OSW è Bento Tray e l’ispirazione, come si coglie dal nome, proviene dal Giappone. Un po’ vassoi, un po’ tavolini, questi oggetti si ispirano alla tradizione del bento, la scatola nella quale si porta il cibo con sé, la variante nipponica della nostra schiscetta, insomma.

Sono interessanti e originali perché miscelano spunti diversi – vassoio e tavolino, appunto – ad un’ispirazione stilistica tanto essenziale che il linguaggio estetico è ridotto ai minimi termini eppure non tace, risulta anzi molto espressivo.

Come in un bento tradizionale, suddiviso in tanti scomparti, questi tavolini si possono comporre a piacimento avvicinandoli tra loro per creare strutture più ampie ed elaborate. Ma ogni elemento si può utilizzare anche da solo.

L’aspetto modulare e linee essenziali fanno di questi accessoeri dei perfetti alleati di stile perché si prestano a molti ambienti diversi, a diversi stili e preferenze e a svariate esigenze, dalla camera da letto per la colazione fino alla cena sul divano passando per un pranzo veloce in ufficio.

Ogni elemento è realizzato a mano su misura con legno di quercia certificata, angoli stondati e profili rialzati che proteggono dalle cadute accidentali qualunque cosa decidiamo di metterci, dal succo d’arancia al libro che ci piace leggere a colazione passando per il tablet su cui guardiamo la nostra serie tv preferita prima di dormire.

Le misure disponibili sono quattro e si possono usare da sole o insieme. La più piccola è perfetta per il laptop o una colazione singola mentre la più grande è ideale anche come coffee table in salotto o persino come scrivania se ci piace lavorare sul divano.



Tratto da: www.designbuzz.it

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