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Lavori in corso a Cersaie 2018, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, dal 24 al 28 settembre a BolognaFiere. Il quartiere fieristico si rifà il look, con due nuovi padiglioni, il 29 e 30 dedicati all’arredobagno e ulteriori spazi espositivi. Un primo step di un articolato intervento di riqualificazione che vedrà entro il 2024 la nascita di nuovi padiglioni e del restyling degli ingressi Nord e di Piazza Costituzione.
«Il cuore pulsante diventa il Mall, un lungo percorso che come una spina dorsale collega tutte le aree, anche quelle sopraelevate», racconta l’architetto Francesco Di Gregorio dello studio Di Gregorio Associati,
che si è occupato del progetto con la consulenza di Gabriele Cappellato, Aurelio Galfetti e Massimo Majowiecki.

«Si tratta di un asse di interconnessione che rigenera la fiera, una strada che evoca i portici bolognesi e che come una via del centro urbano è costellata da punti di sosta, ristorazione e spazi conviviali, una galleria che vuole essere un ponte di raccordo ideale con la città». E a proposito dei nuovi padiglioni, l’architetto dice: «Sono una sorta di grande vuoto senza barriere, a campata unica e privi di supporti centrali, che grazie all’altezza permettono l’utilizzo di stand su più livelli. Dei contenitori neutri che esaltano il contenuto, caratterizzati dalla predominanza del colore bianco e avvolti da una morbida luce naturale». L’intero progetto si basa su di una maglia modulare ripetibile che permette la massima flessibilità di allestimento: «Una matrice replicabile, versatile, per creare spazi continui e omogenei. Una griglia customizzabile che integra tutte le necessità di gestione e fruizione degli spazi che sono così facilmente identificabili. Una riflessione sulla società contemporanea della rete virtuale e del digitale in cui oggi siamo immersi, il cui risultato espresso attraverso questa struttura reticolare ne diventa una sorta di materializzazione fisica».

La fiera si rinnova per rispondere al successo delle manifestazioni ospitate, come racconta Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere: «Il nostro obiettivo è raggiungere 140mila metri quadrati espositivi netti entro il 2024, per un investimento pari a 140 milioni di euro, che va a interessare circa il 70 per cento dell’attuale fiera. Le kermesse sono in crescita, grazie a un’offerta che richiama un pubblico internazionale». Contenuti di qualità, spazi più funzionali e tanto comfort: «Come la possibilità di vedere, tramite app, dove c’è meno fila per fare una pausa ristorazione, oppure quando è il momento migliore per evitare le code in uscita».



Tratto da: design.repubblica.it/

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