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Stare a casa, e invitare gli amici per un brunch domenicale o un apericena, è il nuovo uscire. Anzi, è diventato un vero e proprio rito sociale e, secondo una ricerca GfK, è apprezzato sia per la possibilità di creare il clima più adatto a ogni occasione sia per quella di prolungare il divertimento senza tanti limiti di orario. Non solo classici pranzi e cene, dunque. Il ricevere oggi si fa meno ingessato e diventa destrutturato. «Anche se questo non vuol dire assolutamente che non vada ben pensato», avverte la table-set designer ed esperta di bon ton Giorgia Fantin Borghi. «Perché non appaia sciatto, infatti, anche un evento informale come un aperitivo va organizzato al meglio, e in questo momento, per occasioni simili, la parola d’ordine è mescolare». Cioè mixare con disinvoltura forme, materiali e colori. «Il servizio buono della nonna non è di certo necessario», continua l’esperta, «ma perché lasciarlo nella vetrina a prendere polvere? Visto che a questi eventi di solito si invitano tante persone e quindi serve tanta utensileria, lo si può sfruttare abbinandolo a oggetti di uso quotidiano o reinventandone la funzione». Il risultato? Una tavola ricercata in cui il tagliere di legno trova spazio accanto alle posate d’argento e il vassoio di porcellana accanto al piatto in plastica di design, ma anche una tavola originale, «dove il secchiello per il ghiaccio diventa portaforchette e le teiere si trasformano in vasi».

Attenzione ai colori: «chi non ha dimestichezza, è bene che ne utilizzi al massimo tre, di cui uno basico, a tinta unita, per tovaglia e tovaglioli. Per i più esperti, invece, via libera alla creatività e all’abbinamento di fantasie diverse, per esempio righe e fiori, e all’utilizzo di tinte, come il calcedonio, di grande tendenza ma più difficili da gestire».

Infine il cibo, che oltre a essere abbondante e di qualità, con prodotti stagionali e piatti della tradizione, va servito in modo tale da non mettere in difficoltà gli ospiti e anzi facilitarne l’interazione. «Per questo l’ideale è utilizzare i piatti da dessert e i sotto tazza, che oltre a occupare meno spazio, si possono maneggiare con agilità ed eleganza, e lo stesso vale per forchettine e cucchiaini», spiega Giorgia Fantin Boghi. «E niente panico se non si hanno utensili tutti uguali: purché abbinati, si possono usare piatti diversi. Per esporre il cibo sulla tavola, invece, il segreto è sfruttare le altezze con alzate che oltre a creare un effetto moderno moltiplicano lo spazio». E le bibite? «Acqua, te, caffè, vini e succhi, che vanno proposti puntando più sulla qualità che sulla varietà, si posizionano altrove, per esempio su un tavolino più piccolo, insieme ai bicchieri rigorosamente di vetro. Anche in questo caso, via libera al mix: dai calici in cristallo a quelli acquistati durante i viaggi». Infine, un consiglio che aiuta gli ospiti a sentirsi a casa e a socializzare: «mettere a loro disposizione piccoli elettrodomestici, come centrifuga, affettatrice o macchina per il caffè: ci sarà sempre chi non li sa utilizzare e sfrutterà l’occasione anche per fare conoscenza».

Nella foto di apertura la tavola estiva di Coincasa. La collezione Ferry Boat si caratterizza per i numerosi materiali: dalla ceramica portoghese alle trasparenze del vetro, dai legni scolpiti alla terracotta



Tratto da: design.repubblica.it/

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