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La formazione e la valorizzazione dei giovani è un tema molto caro a Calia Italia, l’azienda materana specializzata in imbottiti. Ne sono un esempio le collaborazioni con gli istituti superiori della Basilicata e con il corso di laurea in Disegno industriale dell’Università Sapienza di Roma. Da quest’ultima esperienza è nata Giuggiola, una poltrona presentata in occasione dell’ultimo Salone del mobile.

Gli studenti si sono misurati con le fasi di realizzazione del prototipo di una seduta. Il progetto che ha catturato l’attenzione del marchio porta la firma delle studentesse Alessia Bonina, Simona Elena Grigore e Linda Cutarelli alle quali, dopo aver messo a punto alcune modifiche, è stata offerta la possibilità di vedere realizzato il proprio lavoro. Il risultato? Una poltrona che sembra una scultura in equilibrio tra tradizione e tecnologia. Infatti la vera particolarità è lo schienale realizzato con una struttura tubolare a intreccio che cita l’antica arte delle donne che abitavano i Sassi di Matera nel creare acconciature realizzando delle trecce poi raccolte in uno chignon.

La silhouette di Giuggiola, sagomata e morbida, trasmette una sensazione di comfort, un porto sicuro dove abbandonarsi stanchi dopo una lunga giornata di lavoro o al ritorno da un viaggio. Da qui il nome: una tale comodità da andare, appunto, in “brodo di giuggiole”. Inoltre la seduta si trasforma anche in un utile contenitore per assecondare la quotidianità dove tutto è in costante evoluzione e la versatilità è una delle qualità migliori degli arredi.



Tratto da: design.repubblica.it/

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