ADI

Lei ha fondato nel 2008 Camperisti Italiani, il più grande gruppo Facebook dedicato ai camperisti in Italia. Quanti iscritti conta a oggi?
«L’idea è nata per gioco, Facebook aveva appena introdotto la possibilità di fare i gruppi e quindi avendo la passione per il camper ho pensato di invitare i primi amici. Abbiamo pensato a un nome facile da cercare nei motori di ricerca, e la volontà di sottolineare l’italianità della pagina. Il gruppo è cresciuto negli anni, grazie alla passione, alla moderazione degli iscritti, dei commenti e delle fake news. Oggi abbiamo 80mila iscritti, con un tasso di crescita di 2.300-2.500 richieste mensili accettate (le richieste totali sono molte di più)».

Qual è il profilo del camperista italiano? 
«Il target è ampio: è esteso in tutto il territorio, i nostri iscritti sono per il 59 per cento uomini e per il 41 per cento donne. La fascia di età principale è quella dei 35-44 anni, seguita dai 45-54. Forte la presenza femminile, viaggiatrici solitarie, equipaggi di sole donne, oppure donne in famiglia e in gruppo. Al terzo posto, la fascia dei giovanissimi, 25-34 anni, un target in crescita che si attesta a parimerito con i 55-64 anni, che hanno il camper da tempo o hanno aspettato la pensione per acquistarlo».

C’è un incremento dei neofiti e di nuovi appassionati? In che misura e che età? 
«È in crescita il target dei giovanissimi, 25-34 anni, appena sposati o gruppi di amici, coppie che si avvicinano per la prima volta alla nostra community in cerca di consigli, con un incremento del 20-30 per cento di richieste al mese. Possiamo dire che una richiesta su 3 è di un giovane che si avvicina per la prima volta al mondo del camper o che proviene da generazioni di camperisti e che desidera ritrovare la sensazione del viaggiare in libertà che ricorda da ragazzo. Il mercato dei camper è in aumento esponenziale come scelta di vacanza ma anche come hobby del fine settimana. Noi registriamo due profili: i camperisti che usano il camper per le vacanze invernali ed estive e i camperisti del fine settimana, che non vedono l’ora che sia venerdì per accendere il camper e decidere di andare senza programmare, il weekend inizia dal garage, da quando si mette in moto il proprio camper».

Quali sono gli argomenti e i post più popolari sul vostro gruppo Fb?
«Dalla possibilità di chiedere aiuto al gruppo, quando si è in panne, come è accaduto a un iscritto che ha chiesto consigli sull’officina più vicina e poi ha ritrovato in aiuto il camperista locale che aveva visto il post. Sul gruppo c’è la possibilità di usare il motore di ricerca per trovare gli argomenti di interesse. Tra i trend topic: i consigli di viaggi, seguiti dai pareri tecnici, e a volte anche il compro/vendo, oppure le condivisioni di foto, dirette Facebook per salutare la community, ma senza mai dire qual è il posto, perché i camperisti sono gelosi dell’oasi scoperta».

Organizzate anche attività? Se sì, quali?
«Organizziamo attività social di coinvolgimento, siamo un gruppo, non siamo un’associazione. Gli iscritti però possono all’interno del gruppo organizzare micro raduni, per fare amicizia e incontrare persone da diverse regioni. Noi stiamo rafforzando il nostro brand, con un nuovo sito che nascerà a settembre, con la figura dell’esperto di tecnica, il viaggiatore solitario, quello in famiglia…».

Chi sono i “wannabees”?
«Wannabee significa “vorrei essere camperista ma ancora non posso”, di qualsiasi fascia non solo giovani. Il mercato del nuovo si è rimesso in moto e insieme anche quello dell’usato, quindi adesso c’è più possibilità di trovare un’occasione anche a poche migliaia di euro, magari un modello datato ma che va bene per il primo viaggio, che noi chiamiamo “iniziazione”. Il noleggio è il primo step: a volte ci sono delle occasioni promosse dall’Associazione Produttori Camper per avvicinarsi a questo mondo con noleggi per il weekend a qualche centinaio di euro. Il noleggio più lungo, di 15-20 giorni, può costare anche tra i 1.500-2.500 euro. Quindi, dopo la prima esperienza di affitto, si tende a considerare l’acquisto di un camper entry level. Condividere il camper: è un po’ difficile perché il camperista in genere è molto geloso del suo gioiellino, che è più personale di una macchina. Ci sono però dei siti di sharing (Yescapa.it – Goboony.it) anche per la condivisione a livello europeo di camper. Noi siamo in partnership con Garden Sharing, un’iniziativa di giovani italiani (una sorta di Airbnb delle soste per i camper), che permette di localizzare le soste in spazi verdi messi a disposizione dai privati, come giardini e campi, dove poter sostare e fare amicizia con gli host».



Tratto da: design.repubblica.it/

Nessun commento:

Posta un commento

ISCRIVITI