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Quali sono le nuove tendenze dei camper?
«Il trend del camper è legato ai trend del turismo: oggi il turista è sempre più attento alla personalizzazione del proprio viaggio, non si accontenta di un pacchetto standardizzato, ma desidera scegliere mete originali ed uniche (magari anche per vantarsene con amici e colleghi al ritorno a casa). Il camper diventa in questo senso il compagno ideale, perché soddisfa il desiderio di viaggiare in libertà, cambiare destinazione lungo il tragitto e scegliere giorno per giorno dove dormire. Le tendenze del design del camper: da un lato il super lusso (Luxury Motorhome), dall’altro i modelli compatti (CamperVan o Camper puri). Luxury Motorhome: quando i grandi camper diventano sempre più grandi: sono camper multi accessoriati, delle vere e proprie ville viaggianti, così grandi da ospitare un garage interno per l’auto, progetti one-off sartoriali cuciti sulle esigenze cliente. Per esempio, c’è il cliente che vuole gli interni del camper che ricordano lo yacht di proprietà, come accade con il K-Yacht di Mobilvetta che riprende i dettagli e lo stile nautico. In questo senso è possibile affermare che ilcamper è un prodotto maturo, che anche nella fascia media offre ormai tanti comfort e tutte le attrezzature necessarie ad una vacanza comoda, quindi il plus diventa puntare sulla personalizzazione e sui valori emozionali dei prodotto. Come creare una stanza cinema con impianto dolby surround, maxi schermo o proiettore e luci led d’ambiente rilassanti per godere al massimo dello spettacolo.  Camper lussuosi come appartamenti, che costano da 100 mila a un milione di euro, dotati di ogni comfort: frigo formato xl, forni a microonde, lavatrici, smart tv da oltre 30 pollici per vedere i film in hd, ed illuminazione con luci LED regolabili dietro la tv che ricreano un ottimale scenario relax. Inoltre, pannelli solari con batteria di accumulo per viaggiare molti giorni giorni in completa autonomia, specchiera vetrina porta-calici… Il camper è un oggetto di lusso, ha ormai perso ogni connotazione di viaggio in economia, anzi diventa un oggetto del desiderio da personalizzare e da mostrare. Camper compatti (CamperVan): quando il camper si fa più piccolo e comodo.Torna di tendenza il camper puro, il Van pratico da manovrare e facile da parcheggiare, il furgonato (quasi sempre il FIAT Ducato che è un Must in tutto il mercato Europeo) che viene riallestito e che ha le sue origini nel Bulli della Volkswagen degli anni Sessanta. Un veicolo più accessibile, con prezzi che partono sotto i 40 mila euro nella versione base, da usare anche in città come seconda auto al posto del suv magari, stanno prendendo sempre di più quote di mercato (in alcuni mercati del Nord europeo raggiungono il 25%). Il camper van compatto è usato come vera e propria seconda auto per andare a prendere i figli a scuola, e poi passare il week-end fuori-porta da usare come base per una scarpinata in montagna. Modelli non più “rustici” ma eleganti, auto motive style e comodi, con 3-4 posti letto, luci a led per cambiare scenografia luminosa in base al momento della giornata, più intenso mentre si mangia, più soffusa per il relax. Tra i vantaggi del camper compatto, la possibilità di parcheggiare anche in centro città, di guidare con la stessa patente per l’auto (mentre per i modelli di lusso più lunghi serve una patente C) e la possibilità di viaggiare in traghetto senza dover pagare sovraprezzi per le dimensioni. I camper van vanno dai 5,5mt ai 6,5 metri di lunghezza, per due circa di larghezza, per un totale di 8-9 metri quadrati, pari alla superficie di una cameretta di casa. Uno spazio piccolo dove però c’è tutto, i due fuochi per cucinare, il frigo, riscaldamenti e condizionamento, la doccia e il wc con cassetta asportabile, comodo per il weekend, per gli appassionati di pesca che amano avere la base vicino al mare o al lago, lo sci, la moto per la corsa in pista del fine settimana… un po’ come Valentino Rossi che ha il suo “CASAQURANTASEI” un motor-home milionario a bordo pista dove sembra abbia sala massaggi, sala relax ed anche una sala dei trofei per caricarsi prima delle gare».

Nel mondo del lusso, quali sono le novità in fatto di materiali, tecnologie e prestazioni?
«Lo stile riprende a volte il design minimal altre invece il classico. Si ha la necessità di sfruttare ogni centimetro e contemporaneamente utilizzare materiali light. Per esempio, i piani in Pietra Acrilica (simili al famoso Corian usato nelle cucine domestiche) vengono riformulati chimicamente grazie con microsfere di vetro per renderli resistenti e più leggeri. Le parti e le superfici devono essere compatte, facili da montare, resistenti agli sbalzi termici, all’umidità e alle vibrazioni del viaggio; un’ottima scelta sono i multistrati di pino di ottima qualità, leggeri e resistenti, ma anche i nuovi laminati e i materiali termoplastici, come quelli delle auto, rivestiti con tessuti o pelle pregiata. Personalizzazione del lusso: una signora che voleva le ciabattine da camera nella stessa pelle degli interni, per un coordinato a 360 gradi».

Quali sono gli accorgimenti salvaspazio?
«Si sfruttano i pavimenti come i gavoni in nautica, con vani da usare come scarpiere, portaoggetti e attrezzature tecniche come doposci e scarponi. In cucina, i piani a ribalta per nascondere e contenere la macchinetta a cialde per il caffè e per aumentare la superficie di lavoro, i cesti estraibili per moltiplicare il contenimento. I piani della cucina: i modelli a gas, e quello complementare a induzione».

Ci sono differenze di stile e gusto per paese?
«Sì tantissime, a partire dal layout di progettazione. Per esempio, in Francia chiedono il letto centrale grande e molto largo, anche se il “letto alla francese” comunemente detto solitamente ad una piazza e mezzo. I Paesi a clima più caldo chiedono i camper con “garage”, cioè con porta-bici e scooter interni, mentre nei Paesi nordici un po’ meno. Per il gusto: il turista ama scegliere tessuti e colori tra una ampia gamma di collezioni, tra stoffa, pelle ed ecopelle. Quindi il settore del camper ha un vero e proprio centro stile che ogni anno propone, come nella moda, una nuova collezione per gli interni, per abbinare cuscini, panelli, tende, tasche… In Francia amano i tessuti morbidi come la ciniglia, soft touch e spugnosi, in Italia invece l’ecopelle o la pelle, rivestimenti ben tesi ed eleganti come quelli che caratterizzano gli arredi. Per i colori: in Francia va sempre di moda il rosso, in Italia il toni tenui dei beige o dei grigio, in Svezia il bianco e il grigio, in generale si preferiscono colori chiari che aumentano visivamente gli ambienti. Anche l’ergonomia cambia di paese in paese: per esempio nei Paesi mittel-Europei e nordici, mediamente più alti, chiedono docce più alte e letti più lunghi».

E il pubblico di giovani?
«Per i giovani l’ostacolo è sicuramente il prezzo, anche se sono sempre di più le proposte compatte sotto i 40mila euro. I ragazzi usano il camper per esempio per andare al concerto e poi poter dormire senza la necessità di andare in hotel e per i viaggi on the road. Lunghezze: 8 metri quadrati interni nel camper compatto, 12-14 (l’equivalente di una camera matrimoniale) o più nel motor home, il camper di alta gamma più alto e più grande».

Il design del camper prende in prestito soluzioni, ergonomie, meccanismi da altri mondi? Se sì, ci fa qualche esempio?
«I gavoni porta oggetti, internamente o esternamente, presi in prestito dalla nautica; i supporti per gli oggetti per garantire la stabilità durante il viaggio, visto che è tutto in movimento, come le spondine antirubaltamento sulle mensole o i cestelli metallici nelle cucine. Dall’automotive: gli interni in materiali plastici rivestiti in ecopelle, materiali minimal ed eleganti, o termoformati soft touch in tessuti facilmente lavabili, anallergici…molto importante per esempio dove si dorme».



Tratto da: design.repubblica.it/

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