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I furti in abitazione sono i più comuni in Italia. Dati Istat ci informano che nel 2016 sono stati denunciati ben 214.053 casi dei quali quasi la metà nel Nord Italia e più del 10% solo a Milano. Per questo, secondo un’analisi di Immobiliare.it, le case munite di un qualche tipo di antifurto vengono vendute al +7% e affittate a un prezzo del 21% più alto rispetto alla media.

Le case italiane infatti sono solitamente poco sicure, a partire dall’ingresso: solo una su tre ha una porta blindata (le Regioni che la preferiscono sono Lombardia, Lazio e Piemonte) e meno di una su sette ha un videocitofono. I sistemi d’allarme sono ancora più rari, presenti in solo in una ogni 10.

Inoltre, sebbene una portineria che vigili sul proprio stabile sia una sicurezza notevole, solo il 3% degli immobili in vendita o affitto ne possiede una.

Tirando le fila, se volete aumentare il valore della vostra abitazione in affitto o in vendita, potete prendere in considerazione l’idea di installare un antifurto da una telecamera di videosorveglianza remota a un impianto di allarme oppure rendendo più sicure porte e finestre.

Nella foto di apertura la porta blindata Synua di Oikos

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Tratto da: design.repubblica.it/

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