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Bruno Munari. I colori della luce è la mostra dedicata al maestro del Novecento che apre le porte ai visitatori il 30 novembre e andrà avanti fino al 20 marzo prossimo presso il museo Plart di Napoli. Siamo negli anni Cinquanta e giocando a dipingere con la luce Munari dà forma alle proiezioni a luce fissa e alle proiezioni a luce polarizzata. Le prime si presentano come dei piccoli collage fatti di pellicole trasparenti e colorate in plastica, retini, pittura, fili di cotone che venivano proiettati al chiuso e all’aperto.
A culmine di un periodo di indagini sulla pittura proiettata – nel 1953 – l’artista arriva a scomporre lo spettro di luce attraverso una lente Polaroid, nascono così le proiezioni a luce polarizzata. Presentate per la prima volta nel 1953 a Milano nello studio di architettura B24 e poi nel 1955 al
MoMA di New York, le proiezioni dirette e quelle polarizzate prima di arrivare a Napoli hanno fatto il giro del mondo: Roma, Tokyo, Stoccolma, Anversa, Zurigo e Amsterdam.



Tratto da: design.repubblica.it/

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