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Il palcoscenico del Sec di Shanghai è ormai diventato un importante incontro annuale per rafforzare il dialogo tra la Cina e il design italiano. Un rapporto in forte crescita come testimonia il successo della terza edizione del Salone del Mobile. Milano Shanghai che dal 22 al 24 novembre racconta il made in Italy, sempre più apprezzato e ricercato nella Repubblica Popolare. «Un appuntamento internazionale strategico», commenta Claudio Luti, presidente della manifestazione milanese, «cresciuto in modo esponenziale grazie alla qualità della proposta espositiva e all’interesse dimostrato da un pubblico sempre più attento e sensibile ai valori del design. Torniamo nella capitale economica della Cina con grande entusiasmo, convinti di poter migliorare ulteriormente il già fecondo dialogo commerciale e culturale tra i due Paesi». Infatti il mercato cinese continua ad evidenziare una positiva vitalità, come raccontano i numeri: nei primi sette mesi del 2018, il Paese conferma la 7° posizione tra i primi 10 mercati di destinazione del nostro export di Macrosistema Arredamento e Illuminazione. «Siamo certi che questa terza edizione saprà soddisfare le esigenze di un mercato in rapida trasformazione, che nutre grandi aspettative nei nostri confronti perché ha alle spalle una storia manifatturiera che ricorda quella italiana per la costante ricerca di bellezza, originalità ed eleganza», dichiara Luti.

In fiera l’arredamento italiano è rappresentato da oltre 123 aziende, ma la manifestazione è arricchita anche dal SaloneSatellite, un trampolino di lancio per i giovani designer, e le Master Classes, momenti di riflessione e dialogo con grandi nomi dell’architettura e del design italiano, che vede protagonisti Michele De Lucchi, Stefano Boeri e Roberto Palomba.



Tratto da: design.repubblica.it/

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