ADI

Uno spazio liquido e multiforme: fatta non solo di oggetti e di persone, la casa è oggi un contenitore di idee e modi di essere in continuo divenire. Nuovi stili di vita che trasformano gli ambienti domestici: le stanze si aprono, si amalgamano e si intersecano in un gioco movimentato – e anche divertente – di prestiti e “invasioni di campo” che piace a molti. Un fenomeno che impone diverse funzioni d’uso anche per gli oggetti. «Le nostre abitazioni riflettono sempre di più la nostra personalità» racconta la designer e architetto Cristina Celestino, «così come accade per la moda, ci raccontiamo non solo attraverso ciò che indossiamo ma anche tramite agli oggetti che scegliamo per la casa». Per la progettista, apprezzata anche dalle aziende fashion, lo spazio abitativo è dunque una questione personale: «Gli interni sono il risultato di una serie di contaminazioni, frutto di un processo di stratificazione. Uniamo stili ed epoche differenti, oggetti provenienti da luoghi lontani, spesso legati a viaggi e ricordi personali». Gli spazi rappresentano il risultato di una commistione di più mondi, diventano un mix tra accessori dal côté più artigianale, articoli progettati per essere prodotti in serie e pezzi unici dal fascino artistico. Per Celestino, il fatto a mano evoca storie intime che appartengono al passato e certe creazioni artigianali, seppure più rustiche, conservano un carattere familiare.

D’altra parte Ferruccio Laviani difende l’unicità di progetti seriali: «Dipende tutto da dove e come si colloca l’oggetto. Il design e l’arte sono due mondi camaleontici», afferma il designer e art director di Kartell. E cita la Bookworm di Ron Arad: «più che un oggetto comune ai confini dell’industriale è un’opera d’arte». «Se negli anni Ottanta e Novanta si guardava principalmente alla funzionalità di ciò che ci circondava, oggi un oggetto deve prima rappresentare noi stessi e lo stile di vita che conduciamo. Basti pensare a un computer portatile: di qui a qualche anno sarà una tecnologia obsoleta. Già oggi è sostituibile da un tablet o addirittura da uno smartphone», conclude Laviani.

A indagare l’evoluzione del concetto di abitare e la fluidità dei luoghi che viviamo arriva Homi, il Salone degli Stili di Vita a Fiera Milano riservato ai professionisti e agli esperti di design e arredamento. In calendario dal 25 al 28 gennaio 2019, la fiera si preannuncia come un osservatorio di tendenze: nel mirino, le novità legate al mondo lifestyle che caratterizzeranno la prossima stagione. In particolare, saranno protagonisti delle dieci aree tematizzate: accessori e decorazioni per l’arredo, complementi per l’ufficio e per il viaggio, illuminazione, tableware, tessuti e tessili per la casa, profumazioni ed essenze per interni, articoli per il relax e il benessere, gioielli e bijoux. Per gli articoli legati alle festività e alle grandi occasioni c’è Festivity, dal 23 al 27 gennaio, il tradizionale appuntamento Homi che anticipa gli altri settori della manifestazione. Al centro della rassegna, l’abitazione che, come risulta da un’indagine condotta dall’Osservatorio CasaDoxa, gli italiani amano sempre di più. Per il 74 per cento degli intervistati – un campione di seimila persone – la casa è infatti in cima alla lista delle priorità. Negli ultimi cinque anni l’attaccamento agli spazi domestici è aumentato per 4 persone su 10. E la volontà di renderli sempre più accoglienti e funzionali è confermata dal fatto che nell’ultimo anno il 35 per cento ha svolto almeno un’attività di manutenzione o ristrutturazione. Quali sono gli ambienti su cui si interviene? Cucina (leggi qui l’approfondimento), camera da letto e living. E considerando che 8 intervistati su 10 vivono in una casa di proprietà, il risultato è uno spazio fatto su misura e che esprime gusti e passioni. Emerge poi il desiderio di vivere in un contesto sempre più dinamico, capace di accogliere nuove pratiche abitative. Come lo smart working, il lavoro agile che permette di trasferire il proprio ufficio tra il divano e il tavolo da pranzo, oppure l’home fitness, grazie al quale bastano un materassino e pochi piccoli attrezzi per restare in forma, senza andare in palestra.

Con le aziende presenti in fiera, tra cui le nuove start-up e i giovani talenti presenti in spazi ad hoc quali Creazioni e Sperimenta, Homi illustra bene questo nuovo mosaico dell’abitare. Un panorama in cui sono più che mai fondamentali lo sviluppo di materiali innovativi e l’osservazione continua delle tendenze emergenti (scopri Homi Hybrid Lounge e Homi Trends).
Non mancheranno, infine, incontri e workshop per la formazione e il confronto. Ovvero le basi da cui partire per sviluppare sempre nuove idee.

Nella foto di apertura lo spazio Homi Hybrid Lounge



Tratto da: design.repubblica.it/

Nessun commento:

Posta un commento

ISCRIVITI