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E se l’altra faccia della luna nascondesse un mondo lontano anni luce da quello oscuro e malinconico cantato dai Pink Floyd? Se siete curiosi di scoprirlo, provate a fare un salto in viale Umbria 42 per immergervi nell’esuberante e avveniristica installazione lunare creata da Marni  in occasione del Fuorisalone. A 50 anni dallo sbarco di Neil Armstrong, la casa di moda fondata da Consuelo Castiglioni ha infatti dato vita a uno spazio in cui fascinazioni tribali e primitive prendono forma in oggetti dai colori vivaci e brillanti che gettano uno sguardo sul futuro. Tavolini simili ad astronavi, alieni tribali, panche che ricordano dei totem, coffee table e sgabelli scultura a forma di animali rigorosamente dipinti a mano sono solo alcune delle creazioni che popolano Marni Moon Walk, un percorso espositivo alla scoperta dell’universo estroso e imprevedibile del brand, aperto al pubblico fino al 14 aprile.

Ogni oggetto è il frutto del lavoro accurato e minuzioso di artigiani colombiani da tempo legati a Marni, che per l’occasione ha firmato anche una collezione di bottiglie e bicchieri in vetro soffiato. Tappeti dalle trame geometriche e complementi d’arredo realizzati in metallo e PVC, dalle coloratissime sedie a dondolo alle lampade che riproducono bizzarre navicelle spaziali, completano l’allestimento di uno spazio in cui il futuro è letteralmente a portata di mano. Tutti i prodotti possono, infatti, essere acquistati durante l’esposizione; parte del ricavato sarà, poi, devoluto per finanziare il progetto Future brainpromosso dall’associazione Heal onlus a sostegno dei bambini ricoverati nel reparto di neuro-oncologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. In più, alcuni oggetti saranno disponibili anche presso Luisa Via Roma, che aprirà le vendite online e in store a partire dalla settimana successiva al Salone del Mobile.

 



Tratto da: design.repubblica.it/

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