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«Dopo tutti questi anni di lavoro guardo le mie creazioni e mi dico che, in fondo, sono sempre le stesse. Certo, non è che si possa pretendere altro, considerando che si tratta delle mie sedie, elaborate dalla mia memoria e dalla mia mente, le stesse di sempre. Per quanto si cerchi di essere originali, la verità è che esistono sempre dei limiti. Per questo motivo stavolta abbiamo cercato di andare oltre…». Le parole del designer Philippe Starck rimangono sospese a mezz’aria mentre sullo schermo montato all’interno dello stand di Kartell a Rho Fiera prende lentamente forma l’immagine della prima sedia creata da un computer grazie all’intelligenza artificiale.

Con il lancio del progetto A.I. (che sta per Artificial Intelligence), nato dalla collaborazione tra Kartell e l’azienda di software Autodesk, Claudio Luti inaugura ufficialmente la 58esima edizione del Salone del Mobile a Milano. «Mi ci sono voluti quarant’anni per imparare a realizzare oggetti di design. La tecnologia, invece, ne ha impiegati soltanto due!», aggiunge poi con un sorriso Starck, storico collaboratore del brand fondato nel 1949 da Giulio Castelli che quest’anno festeggia settant’anni di attività.

«Il nostro obiettivo è creare un mondo migliore fatto di oggetti di qualità», racconta invece Mark Davis, responsabile dell’area design research dell’azienda staunitense Autodesk, «La collaborazione con Kartell ci ha dato la possibilità di creare un prodotto di design in costante dialogo con la tecnologia. La speranza è quella di proseguire ancora a lungo in questo viaggio all’insegna della creatività, così da ottenere in futuro risultati ancora più sorprendenti».



Tratto da: design.repubblica.it/

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