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Il design è del tutto usuale ma è inusuale l’esperienza d’uso della lampada Setto che nasce con una forma sferica e rotante. L’idea è quella di creare un lampadario classico nell’aspetto ma con un tocco in più nella sua funzionalità.

La funzionalità resta quella di illuminare, certo, ma per farlo ci si serve di un inaspettato sistema: non il classico interruttore ma una diretta interazione dell’utente con la lampada stessa. La struttura dell’accessorio infatti è stata pensata per ruotare parzialmente su se stessa, regolando così l’intensità luminosa voluta.

Una metà della sfera è liscia, l’altra richiama lo stile origami creando così un dinamismo impeccabile pur nella semplicità della forma e del linguaggio estetico. Quando la superficie liscia si trova in basso la luce sarà più concentrata e intensa. Quando ruotate la parte lavorata verso il basso ottenete una diffusione luminosa più d’atmosfera.

In questo modo con un’unica lampada si ottengono effetti diversi a seconda dell’occasione o del momento, se volete leggere o studiare oppure guardare un film o ricevere gli amici per una chiacchierata o una cena informale. L’idea è di Ida Bonnerup, Jeppe Jensen e Sara Brixen.



Tratto da: www.designbuzz.it

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