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Una grande mostra esplora i principi creativi del maestro dell’architettura Aldo Rossi. Il Salone di Palazzo della Ragione di Padova ospita, dal primo giugno al 29 settembre, un vero e proprio viaggio alla scoperta di uno dei più grandi progettisti italiani. Una riflessione complessa narrata però con un linguaggio semplice grazie a un percorso – arricchito da oltre 140 opere originali tra studi, dipinti, disegni, modelli, oggetti di design, documenti fotografici e filmici – che in ordine cronologico (dagli anni Sessanta ai Novanta) spiega le realizzazioni più significative di un personaggio considerato ancora oggi un punto di riferimento per la ricerca e lo studio della scienza urbana.

I curatori Cinzia Simioni e Alessandro Tognon con la Fondazione Aldo Rossi hanno articolato l’esposizione intorno a quattro architetture che emblematicamente conducono il visitatore dagli esordi di Rossi, con il Cimitero di San Cataldo a Modena (1971-1978) alla sua affermazione con il Teatro del Mondo a Venezia (1979), fino all’internazionalizzazione con il complesso alberghiero “Il Palazzo” a Fukuoka (1987-1989) e il progetto di concorso per il Deutsches Historisches Museum di Berlino (1988). Spazio anche ad altre 34 importanti architetture come il Monumento ai Partigiani di Segrate (1965-1967), la Scuola elementare “Salvatore Orrù” di Fagnano Olona (1972-1976), il Municipio di Borgoricco (1983-1988) e la ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia (1996). «La sua vasta opera, direbbe Rossi “come facente parte di un unico grande progetto”, rivela molteplici declinazioni e apre ancora a rinnovate ipotesi di studio e analisi teoriche», commenta Alessandro Tognon. «Grazie ai suoi scritti e ai suoi progetti, l’insegnamento di Rossi traduce nella realtà attuale gli esiti di un’intera stagione ritenuta fondativa per la cultura architettonica, e non solo, europea».

Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1967-1997  “è un tributo a quella “ragione” tanto ricercata da Aldo Rossi, in grado di determinare la funzione degli spazi e delle forme nel progetto architettonico, sviluppando quei criteri che ne rendono possibile una relazione profonda con il contesto, anche in chiave futura. Il titolo della mostra è anche un omaggio al monumento che ha saputo reinventarsi nei secoli pur mantenendo intatta la sua identità formale, diventando esempio eccellente di architettura urbana”, si legge in una nota degli organizzatori.

Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1967-1997
Palazzo della Ragione di Padova
dal primo giugno al 29 settembre 2019
www.aldorossielaragione.it



Tratto da: design.repubblica.it/

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