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È giunta alla IX edizione la Giornata nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI). Un appuntamento importante poiché offre a tutti la possibilità di scoprire il patrimonio storico-architettonico e paesaggistico poco noto del nostro Paese.

Domenica 19 maggio aprono le porte ben 400 luoghi ricchi di storia e di arte che solitamente sono chiusi al pubblico. Ville, castelli, ma anche manieri, cortili, parchi o giardini in questa occasione si possono visitare gratuitamente con lo scopo di trasformare la giornata “in un momento di coinvolgimento e di condivisione, ma anche di sensibilizzazione sul valore, non solo storico e artistico, ma anche socio-economico, di questa parte imprescindibile del nostro patrimonio culturale, la cui cura e conservazione sono interamente demandate ai proprietari privati”, spiegano gli organizzatori in una nota.
L’Associazione inoltre ha donato a questa iniziativa un respiro europeo: il progetto si inserisce infatti nella seconda edizione della European Private Heritage Week, istituita dalla European Historic Houses Association che si svolge tra il 16 e il 19 maggio per celebrare i beni storico-artistici e paesaggistici di proprietà privata in tutta Europa.

Ogni anno l’elenco delle dimore aperte si arricchisce di nuove scoperte (nella fotogalleria alcuni esempi). Per la prima volta ad esempio si può ammirare a Firenze Villa Tornabuoni Lemmi dove intorno al 1486 vi lavorò Sandro Botticelli che creò nella loggia due grandi affreschi, oggi custoditi al Louvre. Oppure Palazzo Croce Bermondi di Genova, uno dei 42 palazzi iscritti ai Rolli, dal luglio 2006 riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Per gli amanti del verde, a Modica in Sicilia si può entrare a Villa Spaccaforno che custodisce un giardino realizzato dal celebre Don Ettore Paternò del Toscano che lo progettò con tale accuratezza da incantare la paesaggista inglese Claire Littelwood.

Per l’occasione sono in programma anche numerosi eventi, quali mostre, concerti, convegni, spettacoli teatrali con particolare spazio ai maestri artigiani che mostrano i loro antichi e preziosi saperi.



Tratto da: design.repubblica.it/

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