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Anche quest’anno un ricchissimo palinsesto di incontri, workshop, tour e mostre anima la Milano Arch Week, l’evento nato tre anni fa che intende avvicinare i cittadini al tema delle sfide urbane di oggi e al futuro delle città (qui il calendario completo). Da martedì 21 a domenica 26 maggio, riflettori puntati sull’argomento Antropocene e Architettura, materia scelta con lo scopo di riallacciarsi proprio alla XXII Triennale di Milano Broken Nature che indaga sugli uomini e l’ambiente e su come il design, definito ricostituente, possa ricucire il loro rapporto compromesso. E così la manifestazione «indagherà le città come sistema di flussi e reti, di artificio e natura, come luoghi plasmati di continuo da una “contemporanea pluralità di soggetti, individui, traiettorie”, come centri di produzione materiale e immateriale. Le città rappresentano i luoghi in cui la specie umana ha l’occasione di riparare il rapporto interrotto con la natura e invertire gli effetti disastrosi del cambiamento climatico», spiegano gli organizzatori in una nota.

Diretto da Stefano Boeri e promosso da Triennale di Milano insieme al Politecnico di Milano e al Comune di Milano, in collaborazione con Fondazione Feltrinelli, le cui sedi sono i cuori pulsanti della kermesse, Milano Arch Week porta nel capoluogo lombardo non solo due vincitori del Premio Pritzker, Rem Koolhaas (sabato 25 maggio ore 12.00, Triennale Milano) e Shigeru Ban (sabato 25 maggio ore 14.00, Triennale Milano), ma anche alcuni giovani talenti dell’architettura a cui si intende dare voce. Ad esempio sono fissate le lecture di Fosbury Architecture (mercoledì 23 maggio, ore 16.30, Politecnico di Milano), di Openfabric (mercoledì 23 maggio, ore 16.30, Politecnico di Milano) e un panel curato da Post Disaster Rooftops (venerdì 24 maggio, ore 16.00, Triennale Milano). Spazio anche ad altri protagonisti della scena internazionale e nazionale della progettazione come Kunlé Adeyemi (mercoledì 22 maggio ore 19.30, Politecnico di Milano), Italo Rota e Cino Zucchi (giovedì 23 maggio ore 13.00, Gaggenau DesignElementi Hub), Andrea Branzi (sabato 25 maggio ore 18.30, Triennale Milano), Tatiana Bilbao (domenica 26 maggio ore 21.00, Triennale Milano), solo per citarne alcuni. In cartellone anche le conversation, un momento di scambio di idee come quello tra Paola Antonelli in dialogo con lo Studio Formafantasma di domenica 26 maggio ore 16.30 in Triennale.

Fondazione Feltrinelli propone invece il programma parallelo About a City – Rethinking Cities, (qui l’approfondimento di Casa&Design), una quattro giorni (da giovedì 23 a domenica 26 maggio) di incontri per riflettere sulla creazione di forme di cittadinanza più inclusive e democratiche.

Al programma messo a punto da Milano Arch Week si affiancano anche altre iniziative come l’evento satellite Open House Milano (nel fine settimana del 25 e 26 maggio), il “Fuorisalone dell’architettura” che ogni anno apre gratuitamente importanti edifici pubblici e privati.

Nella foto di apertura il giardino della Triennale durante la passata edizione della manifestazione (foto Gianluca Di Ioia)



Tratto da: design.repubblica.it/

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