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Era il 2000 quando il Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen divulgò il termine Antropocene per introdurre l’era geologica attuale caratterizzata dall’uomo e dalle sue attività considerate tra le principali cause delle modifiche ambientali e climatiche. Oggi il dibattito nel mondo del design e dell’architettura su come limitare il nostro impatto sulla terra è particolarmente sentito, lo ha di recente dimostrato anche la Milano Arch Week dedicata proprio a questo tema.

È interessante come perfino Design Miami / Basel (11-16 giugno), la famosa fiera del collezionismo d’arredo che riunisce i più influenti collezionisti, galleristi, designer, curatori e critici di tutto il mondo, vuole approfondire questo argomento. Con il titolo Elements: Earth – voluto dal nuovo direttore curatoriale Aric Chen – la manifestazione intende spiegare come i designer e i progettisti sono impegnati in questo contesto «mettendo a fuoco le possibilità emergenti per reinventare il modo in cui utilizziamo le risorse del pianeta», commenta Chen.

A raccontarlo nove progetti ospiti di Design at Large, lo spazio espositivo che accoglie opere e installazioni per riflettere di anno in anno sul tema scelto dall’edizione. Tra i protagonisti la galleria Friedman Benda che porta a Basilea Territori, la mostra che accoglie 25 lavori di Andrea Branzi creati negli ultimi quarant’anni. Ognuno di questi fa parte della ricerca di Branzi sulle relazioni tra uomo, società e paesaggio: è il più grande raggruppamento delle sue opere e dei suoi testi a essere mai esibito insieme. Da segnalare anche Ore Stream di Formafantasma (organizzata dalla galleria di Roma Giustini / Stagetti) che mette in vetrina un’indagine sul riciclaggio dei rifiuti elettronici e su come il design potrebbe essere un agente importante nello sviluppo di un uso più responsabile delle risorse.

Oltre al Design at Large da non perdere i progetti vincitori dello Swarovski Designers of the Future, concorso che premia giovani designer, la presentazione alla Galleri Feldt della rarissima sedia Tired Man di Flemming Lassen (1936), considerata tra le più importanti opere del primo modernismo danese design, e da Nilufar Gallery una serie di pezzi vintage: riflettori puntati sulla poltrona Triennale di Gio Ponti (1951).

Design Miami / Basel
Basilea, dall’11 al 16 giugno 2019
basel2019.designmiami.com

Nella foto di apertura il “Plank Cabinet 1” di Andrea Branzi (2014) ospite della galleria Friedman Benda



Tratto da: design.repubblica.it/

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