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Sempre più grande, sempre più aperta e attenta a quello che ruota intorno al mondo dell’arredamento: dal 23 al 27 settembre Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno, torna con una grande novità. All’interno del padiglione 29 nasce “Archincont(r)act“, inedita area tematica dedicata all’edilizia non residenziale come hotel, ristoranti, aeroporti e musei. L’obiettivo? Mettere in contatto il mondo del contract, italiano e internazionale, con l’architettura. Protagonisti dello spazio ripensato e organizzato su 700 metri quadrati di superficie saranno dieci studi di progettazione, tra cui quello guidato da Massimo Iosa Ghini. L’architetto ha dichiarato:«Cersaie ha un’anima duale: riesce a coinvolgere sia il mondo dell’interior che quello dell’architettura. Del resto, la ceramica si preannuncia come il materiale del futuro: prima che essere facilmente recuperabile, dura innanzitutto nel tempo. È allo stesso tempo sostenibile e resiliente».

Si confermano in programma la “Città della Posa“, spazio allestito al padiglione 31A dedicato alle grandi lastre e al saper fare dei maestri piastrellisti, i “Café della stampa“, dialoghi e confronti aperti tra rinomate testate ed esperti del settore, e “Cersaie Disegna La Tua Casa“, l’evento che offre  ai visitatori intenzionati a ristrutturare o acquistare casa una consulenza di progettazione gratuita. Per l’undicesima edizione del programma culturale “Costruire, abitare, pensare“, sono previsti poi quattro grandi incontri, tra cui la conferenza dell’architetto cileno Felipe Assadi, del duo francese Dominique Jakob e Brendan MacFarlane, dell’argentino Emilio Ambasz e il dialogo tra Giovanni Chiaramonte e Alberto Ferlenga a chiusura del workshop di fotografia “Spazi sacri”. Il padiglione 30 ospiterà poi “Famous Bathrooms“, la mostra-evento che, con un percorso espositivo simile a un orologio, racconterà diverse stanze da bagno pensate per le star con prodotti di design in una galleria d’arte concettuale e immaginifica. Che, come ha affermato Angelo Dall’Aglio, curatore della rassegna con Davide Vercelli, «vuole dimostrare come i prodotti presentati a Cersaie, frutto di contaminazioni continue, siano trasversali e senza tempo».

E mentre la fiera si evolve anno dopo anno (il 2020 riserva grandi novità anche in termini di spazio con Open Cersaie), il centro della città non resta a guardare: la Bologna Design Week animerà palazzi storici, chiese sconsacrate, gallerie d’arte, showroom e luoghi inediti con sei giorni di eventi e appuntamenti. Un’anteprima? L’omaggio al centenario della nascita del Bauhaus di Immutea 1919, performance di musica, teatro e danza ideata da Giambattista Giocoli, direttore del Teatro del Baraccano di Bologna.

La foto in alto è stata scattata da Vincenzo Conelli durante la conferenza stampa di Cersaie  tenutasi a Villa Necchi Campiglio a Milano



Tratto da: design.repubblica.it/

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