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Alla sua 37esima edizione, Cersaie, il salone più importante della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, non sembra perdere smalto. Anzi cresce e si rinnova. Dal 23 al 27 settembre la manifestazione presenta infatti il suo nuovo volto nel quartiere fieristico di Bologna. Il 2019 segna la nascita di Open Cersaie, un’idea di esposizione basata sulle contaminazioni e sull’apertura a nuovi mondi, il frutto della condivisione di idee tra architetti, designer, espositori e visitatori. Basti pensare alle relazioni che possono nascere tra il numeroso pubblico (oltre 110mila presenze si sono registrate la passata edizione) e le 869 aziende provenienti da 40 differenti Paesi che animano quest’anno i 161mila metri quadrati della fiera.

Altra novità è l’area tematica Archincont(r)act, dedicata al ramo non residenziale come bar, hotel, ristoranti, aeroporti e musei. Lo scopo del Salone è mettere in contatto l’architettura e il mondo del contract italiano e internazionale. Per farlo dieci studi di architettura mostrano le potenzialità della ceramica anche in questo settore (Mall del padiglione 29).

Si confermano poi la Città della posa (padiglione 31A), spazio dedicato al saper fare dei maestri piastrellisti con un focus sulle grandi lastre, Cersaie disegna la tua casa, l’evento che offre gratuitamente ai visitatori una consulenza di progettazione gratuita, e i Café della stampa l’appuntamento che fa dialogare i direttori delle testate del settore e i creativi (ci siamo anche noi di Repubblica, in fotogallery l’approfondimento).

Come sempre Cersaie non solo mette in vetrina le nuove tendenze in fatto di estetica e nuovi materiali, ma è sede di importanti mostre e incontri culturali. Torna per l’undicesima volta Costruire, abitare, pensare (alla Galleria dell’Architettura) che ad esempio vede tra i protagonisti lo studio parigino Jakob+MacFarlan e Anupama Kundoo, un’architettura specializzata in progetti a basso impatto ambientale. Il programma conferma anche la tradizionale Lezione alla rovescia in cui sono gli studenti “a salire in cattedra”: il 27 settembre interrogano la regista Francesca Molteni, specializzata nella produzione di video, documentari e filmati dedicati all’architettura e al design (ore 10 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi).

Spostandoci al padiglione 30 troviamo la consueta esposizione collettiva che vuole raccontare le eccellenze del made in Italy. Questa volta la rassegna firmata da Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli s’ispira ai Famous Bathrooms, ovvero immagina gli ambienti bagno delle case di alcuni personaggi che hanno fatto la storia. Si spazia dai Beatles a Sigmund Freud, da Coco Chanel a Piet Mondrian, da Le Corbusier a Maria Callas.

In città arriva invece la quinta edizione del Bologna Design Week che invade palazzi storici, chiese sconsacrate, gallerie d’arte, showroom e luoghi inediti per dare vita a un calendario di sei giorni ricco di iniziative gratuite (qui l’elenco completo). Da mettere in agenda gli omaggi al centenario del Bauhaus, come la mostra fotografica al Goethe Institut, e l’esposizione al Padiglione Esprit Nouveau che riflette sul senso del colore in Le Corbusier.

CERSAIE
Quartiere Fieristico di Bologna, dal 23 al 27 settembre 2019
Ingresso gratuito previa registrazione online
Sono state stipulate convenzioni per tariffe agevolate sui trasporti e pacchetti con pernottamento. Tutte le informazioni qui
www.cersaie.it

Nella foto di apertura la linea bagno Tratto, disegnata da Vuesse per Scavolini



Tratto da: design.repubblica.it/

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