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Un tavolino da esterni che si adatta alle irregolarità del terreno per rimanere stabile, una macchina da caffè fatta con materiali riciclati al 100% e bio-plastica a base di caffè, degli occhiali “smart” che mostrano una ricetta passo per passo e dei robot per la preparazione dei cocktail.

Queste sono solo alcuni dei prodotti che hanno ricevuto la Smart Label, un'”etichetta intelligente” che vuole premiare gli innovatori del settore. Nata da una collaborazione tra Host (la fiera dell’HoReCa di Milano, 18-22 ottobre) ed il POLI.design del Politecnico di Milano, Smart Label indica che l’oggetto, l’idea o il servizio esposto hanno un qualcosa in più rispetto ai suoi simili.

La giuria è composta da esperti e professori di design di ogni genere, da quello industriale a quello dell’interazione, italiani e stranieri, e anche da Iginio Massari, pasticcere di Brescia famoso a livello mondiale.

«Sviluppo del potenziale digitale», commenta Matteo O. Ingaramo, direttore generale di POLI.design, «sostenibilità ambientale e sguardo volto alla user experience (l’esperienza dell’utilizzatore finale, ndr), questi i fattori che ci portano ad assegnare questa etichetta. Smart non significa semplicemente innovazione, ma innovazione utilizzata per migliorare l’esperienza dell’utente, nonché il rispetto per l’ambiente».

L’obiettivo di Smart Label non è quello di dare un premio particolare a un produttore piuttosto che a un altro, ma di stimolare il settore dell’ospitalità per creare non dei semplici prodotti, ma delle vere e proprie esperienze.

I riconoscimenti sono stati assegnati il 19 ottobre e tutti i selezionati Smart Label saranno esposti in una mostra dedicata nel padiglione 6 di HostMilano e inseriti nel catalogo Smart Label Index.



Tratto da: design.repubblica.it/

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