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Alessandro Mendini lo definì un mago. Deyan Sudjic, condirettore del Design Museum di Londra, ha detto che è «il progettista illuminotecnico più inventivo e creativo del secolo».
E ora il lavoro di Ingo Maurer viene meritatamente omaggiato dal museo di design e arti applicate Die Neue Sammlung a Monaco di Baviera. Proprio come Mendini, che ha lavorato fino all’ultimo all’esposizione a lui dedicata attualmente in corso al Groninger Museum, anche il designer tedesco ha preso parte attivamente al progetto prima di lasciarci lo scorso 21 ottobre a 87 anni.

Questa retrospettiva è quindi ancor più carica di significati ed emozioni. Il percorso espositivo, che ha il sapore di un testamento, spiega proprio l’anima della sua creatività capace di rompere tutti gli schemi nel campo dell’illuminazione di interni. E lo si capisce fin dal titolo Ingo Maurer intim. Design or what? che vuole alludere alla sua progettazione a cavallo tra arte, architettura e design. 

Per l’occasione Maurer ci dona alcuni nuovi oggetti realizzati appositamente per l’evento, tra cui una versione speciale di Golden Ribbon e delle applique Eclipse Ellipse, in mostra insieme a oltre 80 oggetti tra cui schizzi, modelli e fotografie che raccontano le installazioni e i suoi interventi negli spazi pubblici compresa la nuvola luminosa Silver Cloud per il Residenztheater a Monaco di Baviera presentata al pubblico per la prima volta il 19 ottobre.

Ingo Maurer intim. Design or what?
dal 15 novembre dal 18 ottobre 2020
Monaco di Baviera, Neue Sammlung (Pinakothek der Moderne)
ww.dnstdm.de
www.ingo-maurer.com

Nell’immagine in apertura la versione a parete della luce Lucellino nella mostra Ingo Maurer intim. Design or what?(foto Anna Seibel)



Tratto da: design.repubblica.it/

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