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SHANGHAI – Il SaloneSatellite va a caccia in Cina. Trova molti talenti. Sarà un caso, ma forse no, tutti donna. Oggi giovedì 21 novembre, a Shanghai c’è stata la premiazione dell’edizione cinese durante la quarta edizione del Salone del mobile di Milano dedicata a questo promettente Paese. Il meccanismo è quello rodato: tra i concorrenti, quest’anno 53, una giuria mista e quindi saggiamente equilibrata di designer, giornalisti, produttori e naturalmente la fondatrice Marva Griffin e la sua collaboratrice Patrizia Malfatti, è andata a selezionare i progetti più interessanti. A vincere è stato lo sgabello smontabile W Stool di Shijie Chen, che aveva tutte le carte in regola, ovvero esprimeva alcune tra le principali tendenze del momento: sostenibile per la pelle rigenerata con cui è fatto, richiudibile perché disassemblabile e ripiegabile, nomade perché piccolo e quindi trasportabile dove serve.

A dominare comunque la luce, perché il secondo e il terzo premio sono andati appunto a lampade.
Seconda classificata è stata HongChan Xu con Trade, progetto semplice e geniale: riprendendo la forma della stadera, la bilancia con il piatto e il peso scorrevole sull’asse orizzontale del braccio, trasforma il piatto in corpo illuminante e il peso in dimmer, risolvendo così il frequente problema di individuare questo pratico strumento che consente di aumentare e diminuire la potenza della luce a piacere.

Il terzo premio è andato a Fan di Xiaoyu Dong, descritta così dalla giuria: “una lampada touch con ricarica elettrica a induzione. Ha una stretta relazione con la cultura del bambù e la cultura buddista. Allo stesso tempo, Fan è parola onomatopeica di “flip”, il paralume in bambù può essere girato secondo le preferenze personali, ha un certo grado di flessibilità, ma anche due coppie di combinazioni, che danno effetti diversi. Quando si dischiude di notte, una lampadina rotonda a perla illumina la parete, e anche l’intera lampada mostrando i dettagli del paralume in bambù intrecciato e il suo aspetto elegante”.

Menzione d’onore per le stoviglie Sensuous Tableware che vogliono coinvolgere tutti i sensi nell’esperienza gustativa, rendendola più profonda e intensa. Progetto, secondo l’autrice Xiaoyu Dong, particolarmente adatto a scoprire l’universo di sapori delle diete vegetariane, che per essere apprezzate appieno richiedono una particolare sensibilità verso le molteplici ma quasi impercettibili sfumature gustative.

Qui i servizi di Casa&Design sui vincitori delle passate edizione:
SaloneSatellite Shanghai 2017
SaloneSatellite Shanghai 2018



Tratto da: design.repubblica.it/

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