ADI

  • GIUSEPPE BAVUSO
    Personalizzazione: la casa sarà sempre più visita come un abito a propria somiglianza. Il principio fondamentale sta nella customizzazione, grazie anche alle nuove tecnologie nel settore della produzione, ci sarà la possibilità di creare lavori sempre più complessi senza massificare e standardizzare il gusto. Il principio fondamentale, di chi vive la casa in maniera importante, sarà di arredarla dandogli un grande valore sia estetico che simbolico
    Sostenibilità: soprattutto nei materiali usati per la produzione. Bisognerà tendere sempre di più a una produzione ecocompatibile, grazie, ad esempio, all’utilizzo di vernici ad acqua
    Tecnologia e Innovazione: nell’elaborare e utilizzare sempre di più materiali come l’alluminio e vetro che sono quasi totalmente riciclabili
  • CRISTINA CELESTINO
    Contaminazione/ Stratificazione/ Origini / Matericità / Memoria / Riuso / Leggerezza
    Contaminazione: penso che gli interni debbano vivere di memorie e ricordi oltre che di funzionalità e quindi la contaminazione di generi, stili, colori e texture è fondamentale
    Origini: anche l’industria del design ormai si muove in questa direzione cercando nelle lavorazioni artigianali, nei materiali un approccio legato alle origini (origini del brand, origini della materia…)
    – Leggerezza: pur con decoro e personalizzazione gli interni saranno sempre più leggeri – dove con leggerezza intendo freschezza e felicità di un approccio intimo e personale (in antitesi ad un’idea di lusso sbandierato ed autoreferenziale)
  • ANTONIO CITTERIO
    Più che tante parole mi viene in mente il concetto di una nuova modernità che potremmo riassumere, in estrema sintesi, attraverso un’espressione in inglese, heritage perspectives, alla quale recentemente faccio ricorso quando cerco di spiegare il mio approccio al progetto contemporaneo. Si tratta di operare pensando che stai creando qualcosa che possa diventare un’eredità per qualcuno: un oggetto che dura nel tempo riesce a creare “memoria”, così come un edificio concepito per un orizzonte temporale non effimero può essere in grado di rafforzare l’identità di un luogo.
  • CARLOTTA DE BEVILACQUA
    Fotonica / Sostenibilità / Innovazione / Visione
    Fotonica e sostenibilità: saranno i protagonisti del mondo della luce. Nessun progetto rivoluzionario è nato senza un pensiero scientifico e una cultura umanistica. Un approccio interdisciplinare guidato da ricerca e visione porta ad una vera innovazione. Già oggi nuove generazioni di prodotto integrano intelligenze che generano inedite interattività ed esperienze. Un buon progetto è attento alla selezione dei materiali e dei processi per un utilizzo controllato delle limitate risorse del pianeta e una lunga durata. Il design contribuisce a una vita migliore e sostenibile per l’uomo e il pianeta, restituendo non solo funzione ma anche emozione e bellezza.
  • MARIA CRISTINA DIDERO
    Sostenibilità e Intervento: quest’anno la sostenibilità è certamente il tema centrale. Il design ha un impatto sul nostro pianeta e bisogna fare attenzione a come creiamo e produciamo. C’è bisogno, quindi, di agire per il nostro pianeta
    Azione tempestiva: è finito il tempo per pensare, bisogna agire. Con gli sviluppi della tecnologia si hanno nuove possibilità che dobbiamo cogliere per migliorare il pianeta
    Progettazione consapevole: ormai i designer sono sempre più concentrati, giustamente, verso le diverse sperimentazioni che servono a dar sfogo alla creatività. Sono scelte condivisibili ma la progettazione, come ad esempio quella seriale, deve muoversi in un’ottica più consapevole (rispettando la sostenibilità ma anche l’etica del lavoro)
    Visione: il design è questa forza unica che è grado di cambiare le cose e i comportamenti delle persone. Nella progettazione si dovrà quindi guardare oltre, verso il futuro
    Gentilezza: come auspicio di maggiore empatia tra designer. Gentilezza soprattutto anche nei confronti del prossimo
    Ricerca: le scuole non dovrebbero subire tagli ma essere sempre più ricche. Sono la priorità. Senza cultura e giovani non c’è speranza
    Coraggio: segue l’idea di agire in prima persona. Bisogna trovare un modo diverso per affrontare le situazioni critiche del nostro pianeta senza farci scoraggiare
    Pensiero: il pianeta sta collassando e nella storia dell’essere umano sappiamo che oltre ad agire in maniera negativa,  abbiamo avuto esempi eccellenti, delle personalità geniali come, ad esempio, Michelangelo e Raffaello. Bisognerebbe lavorare per le prossime generazioni in quest’ottica di miglioramento e di ricerca dell’eccellenza dell’essere umano
    Determinazione all’ottimizzazione delle risorse: con una concreta ricerca alla spalle, ognuno nel proprio piccolo, deve ottimizzare e migliorare la situazione attuale per migliorare il nostro pianeta
    – Riuso: riparazione, riciclo. Ci si dovrà avvicinare sempre più alla tendenza, ormai diffusa soprattutto nel Nord-Europa, del riparare gli oggetti. Non gettare via in maniera superficiale ma tornare al concetto di riuso
  • MARVA GRIFFIN
    Innovazione: perché le 400mila persone che vengono al Salone del Mobile dopo aver girato tutte le altre fiere del mondo vogliono vedere le idee nuove, le cose nuove, e tutti i designer vengono qui perché vogliono lavorare con le aziende italiane. Innovazione, di materiali, di forme, di soluzioni, è quello che raccontano il Salone e ovviamente il Salone Satellite, perché alle loro spalle ci sono i costanti sforzi e la ricerca di centinaia e centinaia di imprese.
  • VICENTE GARCIA JIMENEZ E CINZIA CUMINI
    Questo insieme di parole, dal nostro punto di vista, nasce e si è sviluppato come un flusso di pensiero, potrebbe essere valido indipendentemente dal concetto di tempo e spazio. È più una filosofia progettuale che sentiamo nostra nel lavoro e nella vita. Come elemento fondamentale sicuramente ci sono le Persone: l’uomo che da sempre ha cercato oltre alla funzione la bellezza. Basti pensare ai più semplici manufatti che già allora presentavano piccoli decori o semplici ornamenti. Quindi la seconda parola per noi è la Bellezza perché ognuno a modo proprio la ricerca. Nel ricercare attiviamo la nostra Curiosità con il lavoro di Gruppo. In una collettività aspiriamo a una certa Uguaglianza che non può attuarsi senza il Rispetto e la condivisione dei Valori. La sincerità dei valori, del progetto, della materia e delle tecnologie ci spinge verso la Verità che anche quando non è perfetta ci regala la Consapevolezza e la Responsabilità che ne consegue. Sta a noi
    accettarla passivamente o migliorarla ognuno nel proprio ruolo e campo d’azione. È quindi nostra responsabilità creare bellezza.
  • FERRUCCIO LAVIANI
    Educazione /Cultura /Rispetto / Studio / Ricerca / Scienza / Originalità / Riappropriazione / Intelligenza (non
    solo quella artificiale) / Evoluzione
    Educazione e Cultura: credo che probabilmente siano le più importanti di tutte e senza le quali è impossibile pensare a qualsiasi tipo di progetto futuro, di qualsiasi genere si tratti. Senza l’educazione e la cultura non ci può essere rispetto, evoluzione e anche creatività perché senza solide basi e background tutto il lavoro del designer si riduce a futilità senza spessore e senza nessun tipo di messaggio da poter comunicare.
  • ROBERTO LAZZERONI
    Arte e Design: ovvero produzione di oggetti a forte impatto emozionale, che attualmente sono esposti in gallerie d’arte e in fiere come Miami – Basel e che sono venduti nel circuito dell’arte a collezionisti e musei ma che, in prossimo futuro, verranno proposti anche dall’industria, sempre più sensibile alle richieste più esigenti dei nuovi mercati, che chiedono prodotti sofisticati ed esclusivi
    Artigianato Evoluto: che fornito di tecnologia avanzata, produrrà oggetti unici o in piccola tiratura
    Social Design: un’attenzione sempre più importante all’ecologia, alla sostenibilità e alla ricerca sempre più avanzata di nuovi materiali e di nuove tecnologie, proporrà oggetti di nuova concezione
    Per la casa due tendenze contrapposte:
    Il Decoro: reinterpretato in chiave contemporanea, con palette di colori e forme primarie, scenario perfetto per una nuova idea di casa borghese dei millennial
    La Matericità: come segno distintivo di spazi minimali che tendono al recupero di tecniche e materiali naturali, alla ricerca di suggestioni primitive e autentiche
  • MARCANTONIO
    Stimolante / Trasversale / Inaspettato / Fuori dal coro / Fantasioso
    È importante rinnovare concetti, stimolare la curiosità, per continuare a farci sognare, immaginare alternative, creare nuovi linguaggi ed estetiche. Un po’ come fa l’arte.
  • ELENA SALMISTRARO
    Gli oggetti come le nostre case:
    Luce: dovranno giocare con la luce, i riflessi e le ombre
    Intimità: dovranno appartenerci, essere la nostra immagine, capire chi siamo nella nostra essenza
    Coraggio: dovranno avere il coraggio di andare oltre, di sfidare i paradigmi, di guardare al futuro e non ripetere gli errori e gli orrori del passato
    Racconto: dovranno raccontare una storia, fatta di mutamenti, di crescita ed innovazione, non dovranno mentire, dovranno essere sinceri
    Funzione: dovranno rivedere il concetto il loro concetto di funzione, ormai da molto tempo fluido e mutevole
    Colore: dovranno considerare maggiormente l’importanza del colore, troppo spesso ignorata o ritenuta secondaria
    Materia: dovranno riconsiderare le materie ed i materiali di cui sono realizzate. I luoghi di appartenenza devono ritornare a essere i principali donatori
    Anima: dovranno avere la forza di rappresentare degli stati d’animo, dovranno emozionare, impaurire, far ridere, far sognare. Dovranno empaticamente dialogare con il fruitore
    Forma: dovranno indagare la forma riducendola al minimo o esasperandola ai massimi livelli, ma sicuramente mai adattandosi all’immediata soluzione semplicistica
    Ecosostenibilità: abbiamo, oggi più che mai, il dovere di rendere l’ambiente parte integrante della nostra esistenza
  • ROBERTO PALOMBA
    L’Ipertestuale: ovvero, ci sarà una fine del design strettamente legato al concetto di stile. Si tornerà e c’è bisogno di un design di ricerca e di contenuti. Sarà necessario ibridarsi anche con il modo di esprimere e comunicare tipico dell’arte
    Il Futuro: bisogna concentrarsi sui contenuti e ritrovare una relazione con le persone che sia coerente, in una maniera che sia contemporanea, facendo quindi anche maggiore attenzione al pianeta e all’ecologia
    La Libertà: il design dovrà esprimere libertà e una nuova relazione con il bisogno di autodeterminazione delle persone. Questo rapporto non deve presupporre, ovviamente, concetti come l’anarchia e l’ a-progettualità
    Il design dovrà tornare a raccontare delle storie complesse, incentrandosi sui contenuti e sulla loro riconoscibilità. Tornare a progettare. Achille Castiglioni non cercava di lasciare un landmark ma di stabilire una connessione con l’ignoto fruitore. Bisogna ritrovare questa ragione positiva del design.
  • PATRICIA URQUIOLA
    Upcycling: ovvero il riutilizzo consapevole degli scarti di produzione che tornano a nuova vita e rappresentano una risorsa incrementale e non in perdita
    Empatia: rappresenta la base fondamentale di ogni progetto, il dialogo con l’editore e l’utilizzatore. Il senso del processo
    Genderless: andare oltre i pregiudizi e le differenze di genere. Eliminare i gap di accesso, di stipendio, di possibilità
    Contaminazione: contaminazione culturale, sociale, tecnologica. Mixare vecchie e nuove tecnologie, materiali, processi, tempi
    Incrementare: attuare un procedimento di miglioramento continuo, non accontentarsi di cicli evolutivi lunghi. Allo stesso tempo rendere possibile la compatibilità tra il passato e il futuro
    – Circolarità: creare processi circolari, che non hanno origine o fine, ma solo si trasformano, senza perdere valore
    Multicentralità: ci saranno scale di valori diverse, non solo quantitativamente, ma anche qualitativamente. I grandi centri rimarranno importanti, ma l’interconnessione permetterà di scegliere per ogni momento della nostra vita la soluzione più adatta a noi
    Info-Iconosfera: avremo a disposizione una quantità di informazione e saperi illimitata. Dovremo costruire delle strategie per navigare, misurare la credibilità, la qualità e l’utilizzo dei dati
    Tempo: il rapporto con il tempo dovrà essere ridefinito in senso di kairos e non di kronos. La densità, l’importanza, la libertà di scegliere come gestirlo
    Filtering: dovremo costruire dei filtri, per proteggerci e per vivere meglio. Filtri dall’overload di informazione, dalle cose che ci fanno male, aria, acqua, alimenti, inquinamento, rumore, clima, violenza, malattie. Dei filtri osmotici, che possano far passare l’affetto, i sentimenti, la solidarietà, il confronto, la diversità
  • VINCENT VAN DUYSEN
    Calm/ Integrity / Timeless / Warm / Functional / Ergonomically/ Serenity / Contemplative / Confort(able) /
    Protection / Human / Sensual / Tactile / Awareness / Lightness


Tratto da: design.repubblica.it/

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