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In un momento di chiusure e isolamenti anche dei luoghi della cultura e dei musei, a Udine inaugura la mostra virtuale Moroso, una storia industriale friulana: 1952-2005 presso il MuDeFri, Museo del Design del Friuli Venezia Giulia; per visitarla non è necessario andare a Udine, la trovate anche qui.

Come suggerisce il titolo, l’esposizione racconta la storia di una famiglia e un’azienda friulana come Moroso che ha chiamato a lavorare alcuni dei più prestigiosi nomi del design nazionale e internazionale, tra cui Patricia Urquiola, Tom Dixon, Konstantin Grcic, Ross Lovegrove, Marcel Wanders, Nendo. A partire dal 1952 ad oggi, Moroso, ha portato il made in Italy in tutto il mondo, intraprendendo un cammino di innovazione e ricerca.

La rassegna, che nasce sotto il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia e del Comune di Udine, è stata curata da Anna Aurora Lombardi, direttore del MuDeFri. «Attraverso le sue mostre virtuali il MuDeFri, facilita la connessione tra le aziende e il territorio, con una velocità di ricezione che solo il web può dare», spiega Patrizia Moroso.

Il percorso virtuale delle varie “stanze” della mostra è diviso in maniera cronologica permettendo ai visitatori digitali di ripercorre le tappe più significative dell’azienda friulana attraverso alcuni dei suoi prodotti più celebri come la collezione Soft Heart del 1990 creata da Ron Arad, il divano Serpentine di Tom Dixon del 2003 o la sedia Supernatural ideata da Ross Lovegrove nel 2005.

«Ciò che è scontato per chi ogni giorno vive la sua realtà, non lo è affatto per chi questa realtà non l’ha mai vissuta in presa diretta: sta a noi portarla in luce e renderla fruibile, così da farne apprezzare il precorso, nonché la bellezza. A partire dalla nostra storia, che se raccontata da altri, competenti e autorevoli, grazie al punto di vista esterno all’azienda, assume un’oggettività autentica con un rimando di valori», conclude la Moroso.



Tratto da: design.repubblica.it/

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