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Dolci delle feste: come farli in casa

I dolci delle feste sono sinonimo di famiglia nelle ricorrenze. Con i prezzi delle colombe pasquali e degli altri dolci artigianali alle stelle, sono in tanti a preparare questi dolci in casa, complice anche il fatto di doverci restare per più tempo.

Quali sono i dolci che si possono preparare in casa durante le feste per fare invidia a vicini e parenti?

Dolci delle feste: 3 dolci da preparare

I dolci delle feste sono quelli che insegnano a preparare le nonne. Dipendono dalle festività, ma si possono utilizzare anche come merenda a sorpresa per le domeniche speciali quando il clima è freddo. Ecco alcuni dolci da preparare e tutto quello che serve per fare bella figura!

Panettone

Gli ingredienti per questa ricetta sono:

  • 200 g di farina 00;
  • 300 g di farina Manitoba;
  • 100 g di zucchero;
  • 10 g di lievito di birra;
  • 4 Tuorli (o 2 uova intere);
  • 120 g di burro;
  • q.b. Aroma di panettone;
  • 100 g di uvetta;
  • 1 bicchierino di rum;
  • 1 bicchierino di acqua calda;
  • q.b. di crema pasticcera;
  • 200 ml di latte.

Si bagna l’uvetta nel rum e nell’acqua calda per 30 minuti. Si uniscono le due farine in una ciotola. Da un’altra parte, si mettono lievito e latte, aggiungendo due cucchiai di farina. Il lievito deve essere a riposo per 30 minuti.

Si aggiunge burro fuso, zucchero, latte e il lievito così ottenuto. Si aggiunge la farina mentre si mescola, fino a ottenere un composto omogeneo, per aggiungere poi l’uvetta. Ora, si mette sullo stampo e si lascia a riposo per 4-5 ore. Infine, si mette in forno a 150 gradi per 50 minuti. Guarnire con la crema pasticcera.

Ciambellone

Gli ingredienti per il ciambellone sono:

  • 250 g di farina;
  • 3 uova;
  • 150 g di burro ammorbidito;
  • 150 g di zucchero;
  • 200 ml di latte;
  • una bustina di lievito per dolci;
  • una bustina di vanillina.

Si montano il burro e lo zucchero insieme per 10 minuti. Si aggiungono le uova e si mescola il tutto. Poi, si aggiungono la farina (con dentro la vanillina e il lievito per dolci) e il latte. Questa operazione si fa man mano che si mescola, aggiungendo due cucchiai alla volta. Si monta tutto e si mette in una teglia. Va in forno a 180 gradi per 45 minuti.

Si possono aggiungere degli zuccherini sia all’interno della pasta, sia come guarnizione esterna. Per completare l’opera, si possono aggiungere crema pasticcera o cioccolato fuso a piacere. La ricetta si presta bene anche a compleanni o semplicemente a una domenica di festa

Colomba

Per realizzare la colomba, gli ingredienti sono:

  • 3 uova;
  • 350 g di farina;
  • 90 g di olio di semi di girasole;
  • 170 g di latte;
  • 150 g di zucchero;
  • la scorza di 1 arancia e di un limone;
  • 1 fialetta di aroma mandorla;
  • 1 bustina di lievito per torte salate o per pizze;
  • mandorle e granella di zucchero per decorare;
  • uvetta, canditi o gocce di cioccolato.

Si dividono albumi e tuorli dalle uova, con l’aiuto di due ciotole diverse. Si aggiungono ai tuorli lo zucchero e si monta. Poi, si aggiungono latte, le scorze di limone e arancia, la fialetta con l’aroma di mandorla e l’olio.

Si mescola bene e si aggiunge la farina. Infine, sempre mescolando, si aggiunge il lievito e si frulla di nuovo. Si montano a neve gli albumi e si mescolano al composto. Infine, si completa con uvetta, canditi e cioccolato. Tutto va in forno a 180 gradi per 40 minuti. Si guarnisce con la granella di zucchero e le mandorle.

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Schema della Dieta Sirt: scopri i segreti della dieta del gene magro

La dieta Sirt è stata messa a punto da due nutrizionisti: Aidan Goggins e Glenn Matten (autori del libro “Sirt, la dieta del gene magro”) ed è diventata molto popolare tra le star dello spettacolo, come la cantante Adele. Questo regime dimagrante sfrutta l’azione delle sirtuine, una famiglia di proteine enzimatiche scoperte recentemente, in grado non solo di stimolare il metabolismo simulando gli effetti della restrizione calorica, ma anche di rallentare i processi di invecchiamento.

PER APPROFONDIRE: Dieta Sirt Pdf

Come funziona la dieta Sirt del gene magro

La dieta Sirt è basata sul consumo di alimenti che tutti noi conosciamo, come fragole, agrumi, mirtilli, noci, rucola, cavolo, radicchio, cipolla rossa, capperi, peperoncino, curcuma, grano saraceno, olio extravergine d’oliva, tè verde, ma anche caffè, cioccolato fondente e vino rosso. La dieta include anche alimenti di origine animale, come carne e pesce.

La dieta Sirt si articola in due fasi, la prima è quella più impegnativa perché si possono assumere poche calorie e l’alimentazione è meno varia. I primi tre giorni, infatti, si possono consumare al massimo 1000 calorie al giorno, divise in 3 succhi verdi e un pasto solido, mentre dal quarto giorno al settimo si passa a 1500 calorie al giorno, distribuite in 2 succhi verdi e 2 pasti solidi. In questa fase la perdita di peso prevista è di circa 3 kg.

Il succo verde è una costante della dieta Sirt ed è in buona sostanza un frullato di verdure che si prepara al momento, molto depurante e saziante.

Ingredienti

  • 150 g di sedano
  • 30 g di rucola
  • 80 g di cavolo riccio
  • 1 cucchiaino di prezzemolo
  • ½ mela verde
  • Succo di ½ limone
  • ½ cucchiaino di tè matcha

Dieta Sirt e schema settimanale (esempio di menu dieta sirt)

Lo schema proposto è esemplificativo e si può adattare in base ai propri gusti.

Lunedì

  • Colazione: acqua + caffè o tè
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: insalatona Sirt + pesce o pollo alla piastra
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Cena: carne cotta con poco vino rosso o pesce + insalata e verdure in abbondanza.

Martedì

  • Colazione: una ciotola di Sirt Muesli
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: omelette Sirtfood con pancetta
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Cena: pollo con noci, prezzemolo e cipolla rossa + insalata di pomodori

Mercoledì

  • Colazione: acqua + caffè o tè
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: insalata di grano saraceno con verdure
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Cena: pesce o carne alla griglia con contorno di verdure + patate al forno

Giovedì

  • Colazione: acqua + tè o caffè
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: Sirt Muesli
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Cena: zuppa di verdure con fagioli

Venerdì

  • Colazione: acqua + caffè o tè
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: 2 succhi verde
  • Spuntino: un quadrato di cioccolato fondente
  • Cena: pollo o pesce + verdure in abbondanza + un quadrato di cioccolato fondente

Sabato

  • Colazione: acqua + tè o caffè
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: 2 succhi verdi
  • Spuntino: un quadrato di cioccolato fondente
  • Cena: pollo o pesce con verdure in abbondanza + un quadrato di cioccolato fondente

Domenica

  • Colazione: acqua + caffè o tè
  • Spuntino: 1 tazza di succo verde
  • Pranzo: 2 succhi verdi
  • Spuntino: un quadrato di cioccolato fondente
  • Cena: cous cous con verdure + pollo o gamberetti + un quadrato di cioccolato fondente.
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Misure e consigli per scegliere la lama a nastro per segatronchi

Lavorare il legno è un’attività che richiede manualità, precisione e creatività; falegnami e artigiani sanno quanto sia importante scegliere una lama a nastro per segatronchi, come quelle di Crocoblade, che consenta di performare al meglio su qualsiasi tipologia di materiale. Sarà così possibile ottenere un risultato coerente alle proprie aspettative e selezionare una lama più stretta o più larga a seconda delle esigenze. In questo articolo abbiamo deciso di approfondire le caratteristiche di ciascun dispositivo. Quali sono le particolarità da tenere a mente? Oltre all’innegabile qualità della materia prima, occhio anche alla forma dei dentini, alla distanza tra le singole scanalature e all’affilatura della lama: ecco tutto ciò che conviene sapere prima di procedere all’acquisto.

Lame a nastro per segatronchi: caratteristiche e modalità d’uso

Le lame a nastro per segatronchi vengono solitamente divise in due macrocategorie: larghe e strette. Le prime si distinguono per robustezza, velocità e scarsa precisione; le seconde sono perfette per gli artigiani che portano a termine lavori di fino straordinariamente dettagliati. In quest’ultimo caso la lama sarà senza dubbio più delicata, ma permetterà di lavorare la materia prima in modo pratico e flessibile. In aggiunta a quanto detto, non dimenticare di approfondire le caratteristiche del tuo corpo macchina prima di procedere all’acquisto: ogni dispositivo può montare una lunghezza/larghezza massima, la quale può essere misurata dalla punta del primo dente fino alla base del nastro (ovvero il corpo della lama). Comprendere quale tipologia di supporto faccia al caso tuo, inoltre, è il primo passo da compiere per lavorare la materia prima senza sbavature o spiacevoli imperfezioni.

Dentini e segatronchi: come scegliere la forma più adatta?

Uno dei parametri da prendere in considerazione riguarda senza dubbio la forma del dente. Quest’ultima deve essere specifica per il materiale che si intende lavorare. Solo così riuscirai a limitare le vibrazioni che rendono difficile curare i tagli più precisi e dettagliati. In linea generale, il legno viene facilmente trattato con la forma chiamata ad “N” (nota con il termine tecnico di dente standard). Il motivo? Sarà possibile optare per una modalità di lavorazione meno grossolana con la conseguente diminuzione degli attriti e dei tremolii.

Le alternative attualmente sul mercato (tra cui le forme ad “H, P e K”) vengono invece utilizzate per tagliare materie prime più robuste e dense. Se sei alla ricerca di un prodotto versatile e flessibile, l’opzione standard è quella che fa al caso tuo. Il suo funzionamento è molto semplice: ogni sezione della dentatura presenta tre dentini; il primo è rivolto verso destra, il secondo verso sinistra e l’ultimo è perpendicolare al piano di taglio. In questo modo, l’artigiano ha la possibilità di utilizzare le lame a nastro per segatronchi esportando il truciolo e lasciando il suo piano di lavoro pulito e organizzato.

Modalità di lavorazione dei tronchi – Una breve sintesi

Le lame a nastro riescono a garantire risultati precisi e soddisfacenti mediante un funzionamento per inerzia ad altissima velocità; questo significa che il materiale continua a subire l’attrito degli appositi dentini anche dopo che la forza motrice del macchinario è venuta meno. In aggiunta a quanto detto, è importante tenere a mente una semplice (quanto primaria) verità: non importa se sei un falegname/artigiano esperto o alle prime armi; capita spesso di acquistare lame che non sono ottimizzate al millimetro per il corpo macchina che disponi.

Il risultato sarà al di sotto delle tue aspettative in quanto creerà delle zone ruvide o bruciate, facendoti perdere tempo prezioso in affilature e manutenzioni costanti. Pe risolvere il problema è sufficiente rivolgersi ad esperti/fornitori in grado di condividere con te le misure di cui hai bisogno per scegliere il prodotto ad hoc tra le centinata di lame a nastro presenti sul mercato. Il consiglio è quello di optare per un articolo resistente e accurato con cui assicurarti precisione e versatilità, a seconda del progetto da realizzare.

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Salvador Dalì un pittore geniale

Nato nel 1094, morto nel 1989, l’artista spagnolo icona del surrealismo è noto in tutto il mondo, soprattutto per i dipinti di orologi che si fondono.

Artista sin da piccolo

Fin da piccolo, Salvador Dalí fu incoraggiato a esprimere la sua arte.

Studiò all’accademia di Madrid e negli anni Venti si recò a Parigi iniziando un proficuo scambio artistico con talenti tipo Pablo Picasso, René Magritte e Miró, approdando alla prima fase surrealista.

Alla fine degli anni ’20 emergono due principali influenze che danno forma al suo stile artistico maturo. Il primo fu il lavoro dello psicoanalista Sigmund Freud che esplorò il significato erotico dei sogni e dell’immaginario subconscio. La seconda fu la sua introduzione ai surrealisti parigini, un gruppo di artisti e scrittori che cercavano di sbloccare il potenziale creativo dell’inconscio umano.

Il surrealismo tra reale e immaginario

Dalí irrompe sulla scena artistica nel ’29 con un breve film surrealista muto realizzato con il regista spagnolo Luis Buñuel: “Un Chien Andalou”, divenendo così uno degli artisti più importanti del circolo surrealista francese guidato da André Breton.

Tra il 1929 e il 1931, Dalí realizzò alcuni dei più famosi dipinti surrealisti, tra cui il suo capolavoro, “La persistenza della memoria” del 1931. Il dipinto raffigura un mondo onirico in cui gli oggetti comuni sono deformati ed esposti in modo bizzarro e irrazionale: orologi, oggetti solidi e duri sembrano inspiegabilmente sciogliersi in un paesaggio desolato. 

Nel dipinto, egli integra senza sforzo il reale e l’immaginario per screditare completamente il mondo della realtà.

Alla fine degli anni Trenta, Dalí iniziò a dipingere in uno stile più accademico influenzato dai maestri del Rinascimento, come Raffaello. Ambiguo sul fascismo venne espulso dal movimento surrealista.

Gli Stati Uniti e la Morte

Nel 1940 emigrò con la moglie Gala negli Stati Uniti, durante la Seconda Guerra. Lì lavorò in diversi media, progettando scenografie teatrali, mobili, gioielli e persino vetrine per negozi alla moda. Nel 1942 pubblicò la sua intrigante autobiografia “La vita segreta di Salvador Dalí”.

Dalí e Gala tornarono in Spagna nel 1948. L’artista ha continuato ad essere prolifico nelle ultime fasi della sua carriera, lavorando su una varietà di progetti e continuando a produrre dipinti, sculture e oggetti. 

Mortì di infarto il 23 gennaio 1989 a Figueres, in Spagna.

Tantissime le mostre che in tutto il mondo celebrano e hanno celebrato l’artista genio. Ricordiamo quella di Milano del 2010-2011.

“Salvador Dalí. Il sogno si avvicina” a Milano

A Palazzo Reale, dal 22 settembre 2010 al 30 gennaio 2011, il pubblico ha potuto ammirare “Salvador Dalí. Il sogno si avvicina” a cura di Vincenzo Trione.

L’esposizione, nata in collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueres, ha potuto avvalersi di importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali quali:

  • la Fondazione stessa
  • il Dalí Museum di St. Petersburg in Florida
  • il Boijmans Museum di Rotterdam
  • l’Animation Reserch Library dei Walt Disney Animation Studios di Burbank in California
  • la Peggy Guggenheim Collection di Venezia
  • il Mart di Rovereto
  • i Musei Vaticani

L’allestimento è stato curato dall’architetto Oscar Tusquets Blanca, amico e collaboratore di Salvador Dalí: sua la realizzazione della sala Mae West nel museo di Figueres dedicato al pittore spagnolo e il famoso sofà “Dalilips”, realizzato su disegno dello stesso. Per la prima volta la sala di Mae West è stata realizzata all’interno del percorso espositivo così come fu ideata dallo stesso Dalí. 

Salvador Dalí e il paesaggio

Nelle oltre 50 opere esposte si indaga in modo approfondito il rapporto viscerale tra paesaggio, sogni e desideri, tanto celebrato da Dalì.

Ambientazioni spesso fantastiche e aride, abitate da architetture in bilico fra solidità e liquidità, dove individui e cose subiscono strane metamorfosi.

Un regno che vive nei sogni e nell’inconscio più profondo del Maestro, abitato da fantasmi e incubi, da ricordi resi irriconoscibili, tra simboli e vuotezza assoluta.

Un immaginario fantastico che mai smetterà di emozionarci.

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Van Gogh a Palazzo Reale di Milano

Van Gogh l’Uomo e la Terra 

Con un successo strepitoso, in termine di visitatori, dal 18 ottobre 2014 all’8 marzo 2015 si è tenuta a Palazzo Reale di Milano una splendida esposizione sull’artista Van Gogh. 

Promossa dal Comune di Milano Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con curato da Kathleen Adler e ideato dall’architetto Kengo Kuma.

L’esposizione, realizzata anche grazie al sostegno del Gruppo Unipol, è stata patrocinata dall’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma e inserita negli eventi ufficiali del Van Gogh Europe, l’istituzione sostenuta dal governo olandese a tutela e promozione dell’opera di Van Gogh.

La mostra è stata realizzata esponendo circa 50 dipinti, con preziosi prestiti provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, Van Gogh Museum di Amsterdam, Museo Soumaya di Città del Messico, Central Museum di Utrecht e da collezionisti privati, cosa estremamente rara.

L’esposizione si è articolata intorno alle sezioni: L’uomo e la terra, Vita nei campi, Il ritratto moderno, La natura morta, Le lettere, Colore e vita. Attraverso ritratti e paesaggi il visitatore ha potuto conoscere l’evoluzione tecnica e stilistica di Van Gogh, dai primi disegni olandesi, fino ai dipinti ad olio di Arles. 

La mostra si è concentrata sul legame, forte e complesso, del pittore tra l’uomo e la terra. Un approfondimento artistico in tema con quello dell’Expo 2015 “Nutrire il mondo, preservare il pianeta”, mostrando come l’interesse dell’artista per i cicli della terra e della vita umana abbiano influenzato la sua poetica.

Questa mostra è stata infatti pensata per esporre una lettura del tutto inedita dell’opera di Van Gogh. Testimonianza di un periodo storico in cui l’attenzione della maggior parte degli artisti europei era concentrato e affascinato dalla rivoluzione industriale, dai nuovi agglomerati urbani, mentre l’artista guardava alla campagna e alle persone nei campi.

A differenza dei suoi contemporanei neoimpressionisti, come Seurat e Signac, Van Gogh rivolgeva il suo sguardo e il suo amore al duro lavoro dei contadini e al paesaggio rurale. Poneva al centro della sua ineguagliabile arte la terra e i suoi frutti, un mondo non meccanicizzato, in cui l’uomo è strettamente legato al ciclo delle stagioni e ai loro capricci. 

La vita e lo svolgersi del lavoro nei campi diventano per Van Gogh un soggetto permeato di sacralità e dignità, i contadini figure eroiche e gloriose. 

Sin dalle prime opere, i disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori di Arles, Van Gogh esprime la propria empatia verso gli umili, immedesimandosi con loro.

L’interesse per la campagna e per i suoi operai lo rende un artista originale fin dall’inizio: i contadini diventano i suoi modelli preferiti, posano per lui e Van Gogh li ritrae prima con un solo gesso nero, poi ad Arles con dipinti pieni di esplosioni di colore, che diventano il suo marchio artistico, unico al mondo.

Le opere di Van Gogh non sono state comprese dai suoi contemporanei, soprattutto perchè dipingeva un mondo umile, un soggetto ritenuto non interessante.

La mostra di Palazzo Reale ha permesso di costruire un percorso attraverso opere note e altre inedite, tra fatica e bellezza, felicità e sconforto, prospettive soggettive, pennellate e tonalità vibranti. 

Una visita che ha fatto immergere il pubblico negli stati d’animo che Vincent Van Gogh ha trasferito nelle sue opere e che colpiscono sempre, irrimediabilmente, anche oggi. 

Tra i capolavori presenti alla mostra milanese citiamo: 

  • L’autoritratto del 1887
  • il Ritratto di Joseph Roulin del 1889
  • Vista di Saintes Marie de la Mer del 1888
  • la Testa di pescatore del 1883 
  • Bruciatore di stoppie, seduto in carriola con la moglie del 1883.
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Milano, dove fare il test HIV gratuitamente e senza prenotazione

Hai bisogno di fare il test HIV a Milano e vorresti sapere come fare?
Con questo articolo, ti daremo tutte le nozioni che ti servono.
Nel nostro territorio ci sono tutte le possibilità per fare questo esame. Esistono parecchie strutture dove si può fare gratuitamente. Non serve prendere appuntamento e l’accesso è diretto.

Avrai ampia scelta per quanto riguarda le modalità e le tempistiche. Che sono comunque celeri. Basterà un prelievo del sangue e qualche giorno d’attesa per l’esito finale. In alternativa, sono previsti un prelievo capillare o un test salivare. Queste opzioni ti permetteranno di ricevere i risultati dopo pochi minuti.

Dato che cambiano spesso gli orari delle strutture che offrono il test HIV a Milano, controllali in questo articolo sempre aggiornato

Test HIV rapido a Milano

Se vuoi fare il test HIV a Milano in maniera rapida, abbiamo anche in questo una soluzione per te. Hai urgenza o motivi particolari che te lo impongono? O semplicemente non vuoi perdere tempo? Esistono parecchi enti ed associazioni ai quali fare riferimento. Se usufruirai dei loro servizi, avrai la garanzia di risultati in tempi rapidissimi.
Attraverso il test capillare, stai sicuro che ti verrà restituito l’esito in pochi minuti. Di solito non si superano i 20 minuti di attesa.
Ti ricordiamo che tutte le strutture che ti segnaliamo, offrono un test in forma completamente anonima. Ecco l’elenco delle più importanti:

  • Arcigay Milano
  • ASA Milano
  • Lila Milano

Fai attenzione al periodo finestra: se fai il test subito dopo il presunto rapporto a rischio, l’esame potrebbe non rilevare nulla. Se scegli il test rapido, devi aspettare 90 giorni. Altrimenti, 40 giorni di attesa sono più che sufficienti per ricevere un risultato definitivo.

Test HIV salivare a Milano

Hai paura degli aghi? Il test HIV salivare è ciò che fa per te. Se sei interessato a questo tipo di esame, è in vigore l’iniziativa Easy Test. Nel comune di Milano e in tutta la provincia, puoi beneficiarne una volta al mese. Non dovrai eseguire nessun prelievo. Solo un campione di saliva che viene preso con un cotton-fioc. Nulla di complicato o doloroso quindi.
Ora hai tutti gli strumenti per fare una scelta in maniera consapevole. In base alle tue esigenze.

Test in laboratorio

La prima possibilità è quella di fare un prelievo endovenoso. Si tratta di un’operazione molto comune, semplice e veloce. Che avrai fatto tante altre volte per altri scopi. I risultati, con questa modalità, arriveranno dopo pochi giorni. La forma del test può risultare anonima. Oppure dovrai fornire un nominativo con la tua tessera sanitaria. Dovrai recarti in ospedali o ambulatori principalmente. Queste le strutture che consigliamo:

  • Centro MTS di viale Jenner 44
  • Centro MTS dell’ospedale Maggiore
  • Ospedale San Paolo
  • Ospedale Luigi Sacco
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Dal tema alle decorazioni della torta: idee originali per una festa di compleanno di bambini

Sei alla ricerca di idee originali per una festa di compleanno di bambini? Dalla scelta di un tema a cui in pochi hanno già pensato ad addobbi e decorazioni fatte in casa, passando per un buffet sfizioso e su misura, quelli che seguono sono una serie di consigli che potrebbero esserti d’aiuto.

Come organizzare una festa di compleanno originale e indimenticabile (con poco)

Le feste a tema, come le feste in maschera, sono ormai un vero e proprio must e non solo quando il festeggiato è un bambino. Come renderle, però, davvero originali e fare in modo che rimangano un ricordo indelebile? Va da sé che la scelta del tema è fondamentale: certo puoi sempre organizzare una festa a tema giallo o verde, se questi sono i colori preferiti del piccolo di casa; perché non azzardare, però, scegliendo come leit motiv del party una passione particolare del tuo bambino per esempio? Idee originali per una festa di compleanno di bambini possono essere, insomma, travestimenti da pirati o da astronauti se questi sono i suoi personaggi preferiti.

Assicurati, soprattutto nell’ultimo caso, di scegliere anche palloncini e candeline per una festa di compleanno per bambini che richiamino l’ambientazione scelta: per fortuna ci sono ormai numerosi negozi specializzati in articoli per feste che possono esserti d’aiuto in questo senso. Con un po’ di manualità (e abbastanza tempo a disposizione!) potresti provare, però, a realizzare da solo le decorazioni per la festa di compleanno del tuo bambino. Ti servono fogli di carta o di cartoncino colorati da cui poter ricavare, per esempio, un festone d’auguri e nastri e fili che sono l’ideale se vuoi decorare la tua casa, la stanza dove si terrà la festa con dei pon pon per esempio. Anche foglie, rametti o piccole bacche raccolti in giardino o durante una passeggiata nel bosco possono essere idee originali per una festa di compleanno di bambini, soprattutto se è a tema natura o se cade nel periodo natalizio. A meno che non si tratti di una festa a sorpresa, tra l’altro, coinvolgere i piccoli nella realizzazione delle decorazioni può essere un’idea divertente per entrare nell’atmosfera festosa.

Se non c’è party che si rispetti senza un piccolo buffet pensa in tempo, infine, a cosa offrirai ai tuoi ospiti o come semplicemente delizierai il festeggiato e la tua famiglia in una giornata speciale come questa. Se ti diletti in cucina, potresti pensare per esempio di cucinare il piatto preferito del tuo bambino o, se siete in molti e hai organizzato semplicemente una merenda di compleanno, potresti sfornare qualche snack – quiches e torte salate sono l’ideale, così come dei muffin per esempio. Immancabile è naturalmente la torta di compleanno: sia che tu la faccia in casa e sia che la ordini dalla pasticceria di fiducia, punta sul gusto preferito del tuo bambino e cerca di stupirlo con decorazioni sceniche o colorate. Quasi sicuramente, del resto, è davanti a torta e candeline che scatterete una foto ricordo e niente è più fotogenico di una torta con decorazioni a tema o colorate. 

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Alcuni consigli utili per stampare i libri

State cercando consigli utili per stampare i libri? Siete allora nel posto giusto, al momento giusto. Nel nostro approfondimento odierno cercheremo di spiegare in maniera esaustiva quali siano le diverse tipologie di stampa e rilegatura per un libro, per poi trattare più da vicino l’argomento su quale rilegatura scegliere in base al proprio lavoro o alle proprie esigenze. Prima di iniziare però, fateci soltanto dire che la soluzione migliore per la stampa e la rilegatura di un libro è rappresentata oggi da una copisteria online, come ad esempio Fotocopie24.it, a cui si possono inoltre chiedere suggerimenti pratici per uno o più lavori. Per questa prima introduzione è tutto: cominciamo subito con lo spiegare le due differenti tipologie di stampe e rilegature, per poi offrirvi alcuni consigli in merito alla rilegatura.

Stampare e rilegare i libri: come funzionano le due differenti tipologie

La stampa e la rilegatura di un libro può essere sostanzialmente di due tipi: in Brossura fresata e in Filo refe. Spieghiamo innanzitutto cosa è la stampa e la rilegatura in Brossura, partendo dal significato della parola. Brossura deriva dalla parola francese brochur, che può essere tradotta letteralmente come cucire. Come già abbiamo avuto modo di spiegare in altri approfondimenti dedicati nello specifico alla Brossura, l’origine del nome non deve trarre in inganno dal momento che le pagine non sono cucite ma fresate (vale a dire tagliate) e attaccate al dorso della copertina. Il tipo di colla utilizzato per incollare le pagine del libro direttamente alla copertina si chiama PUR, un acronimo utilizzato per indicare la colla Poliuretanica Reattiva, il cui impiego consente di avere pronto il proprio libro o catalogo in un tempo minore, oltre a contare su un eccezionale rapporto qualità-prezzo.

La seconda tipologia di stampa e rilegatura di un libro viene denominata dagli esperto Filo refe. Il motivo è semplice: a differenza della Brossura fresata, le pagine vengono legate tra loro tramite un filo in refe, il cui materiale può essere cotone, canapa, filo sintetito oppure lino, andando poi a creare quelle che in gergo sono chiamate segnature. Quest’ultime poi vengono incollate al dorso della copertina, conferendo al libro un aspetto di maggiore pregio rispetto alla stampa e rilegatura in Brossura fresata. Aggiungiamo come per quanto riguarda le segnature ne esistono di differenti tipi: quartini, ottavi, sedicesimi e trentaduesimi, che indicano rispettivamente le segnature a quattro, otto, sedici e trentadue pagine. Detto questo, siamo ora pronti a passare all’ultimo argomento della nostra guida, vale a dire la scelta della rilegatura in base a quelle che sono le proprie esigenze.

Quale rilegatura scegliere per il proprio libro

Come spiegato fin qui, la scelta della rilegatura è tra Brossura fresata e Filo refe. La prima è consigliata per libri e cataloghi di poche pagine: a tal riguardo, in genere si consiglia di non superare le 150 pagine. Si tratta di una scelta ideale per chi sta cercando una rilegatura di qualità a un prezzo contenuto, senza contare naturalmente che le tempistiche rispetto a una rilegatura in Filo refe sono più veloci. Invece, la seconda tipologia di rilegatura è suggerita per i cataloghi e i libri di un certo pregio e con tante pagine al loro interno, superiori al numero di 150 unità indicato in precedenza. Un ulteriore vantaggio della rilegatura in Filo refe è la durata nel tempo, a testimonianza di come sia adatta soprattutto per libri e cataloghi di una certa importanza.

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Camera da letto shabby: consigli utili

Ebbene si, se sei capitato in questo articolo significa che stai pensando di creare la tua camera da letto shabby, e non possiamo darti torto.

Lo stile shabby sta letteralmente conquistando tutto il mondo.

I suoi colori, le sue linee, la sua atmosfera, la sua attenzione anche ai più piccoli dettagli.

Sono tanti i motivi per cui ti stai catapultando dentro al mondo shabby, e noi lo sappiamo bene.

Partiamo con il dirti che arredare una camera da letto è un passo importante.

Questa stanza, infatti, non solo sarà il luogo in cui riposare, ma anche quello in cui lascerai il mondo ed i pensieri fuori per poter finalmente staccare un po’ la spina e prenderti dei momenti di relax.

Vista l’importanza di questa stanza ci sembra giusto darti il consiglio generico numero 1 in assoluto: fai attenzione a scegliere un materasso matrimoniale di qualità.

Il materasso, infatti, è estremamente importante per avere un sonno davvero di qualità e ristoratore.

Questo è l’unico punto in cui non esiste stile od altro: devi solo guardare che sia ottimo e che risponda alle tue necessità reali.

Per tutto il resto continua a leggere perchè ti diremo come creare la tua stanza da letto stile shabby.

Camera da letto shabby: regole e caratteristiche

Lo stile shabby, noto anche come stile shabby chic, è uno stile unico che ha un romanticismo di base davvero altissimo.

Linee romantiche, dettagli accoglienti. colori tenui ma caldi allo stesso tempo.

Come non amare tutto questo?

La parola shabby significa letteralmente “trasandata eleganza“. Ed infatti è proprio questo che rappresenta.

Molto famoso anche nel mondo della moda, non c’è da stupirsi se ha preso piede sempre più anche nel mondo dell’arredamento.

Dalla linea un po’ retrò, ma con un attendo occhio al progresso, ecco che lo stile shabby è pronto per essere scoperto da te.

Vediamo insieme le regole di base che proprio non puoi non conoscere.

Camera da letto shabby: i materiali

Il primo aspetto che andiamo ad esaminare è la natura dei materiali prediletti.

Lo stile shabby ha un fascino un po’ vintaga, ma anche estremamente elegante.

Quel effetto finale di finto trasandato e finto usurato è studiato in ogni dettaglio e quindi bisogna fare le scelte giuste.

I materiali perfetti sono il legno, meglio se chiaro, ed il ferro per particolari che rendono tutto più vintage.

Camera da letto shabby: i colori

Passiamo ora ai colori, altro elemento fondamentale.

I colori che ben si sposano con lo stile shabby sono molto chiari: avorio, ecrù, bianco, grigio perla, tortora e beige.

Volendo si può optare anche per colori più polverosi e trendy dei pastelli, come rosa e lilla, verde oliva e pesca.

Insomma, scelta ce n’è eccome ma bisogna creare i giusti abbinamenti per avere un perfetto equilibrio finale che dia un senso di eleganza.

Camera da letto shabby: il letto

Altro elemento importante è il letto.

Il letto shabby è molto ampio con un materasso piuttosto alto.

In pratica deve essere padrone nella stanza spiccando tra tutti gli altri elementi.

La base del letto può essere sia in legno che in ferro. Lo stesso vale per la testiera che deve essere particolare.

Molti amano crearla usando mobili vecchi e decorazioni eleganti.

Il letto più indicato, comunque, è quello a baldacchino e meglio se con tende semi trasparenti.

Camera da letto shabby: gli altri arredamenti

Per completare la camera ecco che non possono mancare altri elementi come i comodini, l’armadio, ecc.

Ogni mobile deve essere in equilibrio con gli altri e richiamare, necessariamente, il letto.

Le linee ricordano molto quelle vittoriane e l’eleganza regna sovrana.

Meglio se opti per mobili in legno.

Per dare il tocco shabby in più ecco che puoi spaziare tra abot jour, lanterne, cuscini dal colore chiaro, vasi con fiori e ramoscelli, cesti in vimini e paralumi.

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Tende da sole esterne: lusso, design e funzionalità

La maggior parte delle persone desidera che il proprio giardino sia un ambiente di grande design, bello e funzionale al contempo, preferibilmente anche piuttosto lussuoso. Si tratta di un desiderio più che normale, queste caratteristiche infatti fanno sì che il proprio giardino possa diventare facilmente vivibile, piacevole, un luogo dove diventa davvero molto bello trascorrere il proprio tempo. Per riuscire ad ottenere un giardino che sia in possesso di queste caratteristiche è necessario curare il verde in modo impeccabile, quasi ossessivo. Inoltre è bene scegliere arredi ad hoc. Ma attenzione, se avete intenzione di inserire in giardino anche delle tende da sole esterne, anche queste devono essere scelte in una versione di design, bella, funzionale, lussuosa. Altrimenti tutta la fatica che avete fatto per creare un giardino impeccabile, potrebbe venire meno.

Tende da sole esterne di design

Una tenda di design ha un sapore moderno e affascinante. È in possesso di linee estremamente minimal, geometriche e pulitissime. Niente fronzoli insomma, ma la forma più pura che riesce a mettersi in evidenza al meglio. Con tende di questa tipologia è davvero possibile valorizzare un giardino moderno e fare in modo che gli arredi eventualmente presenti si armonizzano alla perfezione nell’insieme. Sono tende che stanno benissimo a ridosso di un prato ben curato o a bordo piscina. Se poi in queste zone sono anche presenti dei led perimetrali che permettono di valorizzare la presenza della tende anche di sera, tanto meglio ovviamente.

Tende da sole esterne funzionali e tecnologiche

Non solo estetica, le migliori tende da sole per i giardini moderni devono essere funzionali e tecnologiche. È bene quindi scegliere i modelli in possesso di motorizzazione automatica, che si aprono e si chiudono con un solo semplice gesto. Oltre alla presenza di un eventuale pulsante alla parete, la motorizzazione deve poter essere gestibile da telecomando o dallo smartphone, così da non doversi neanche muovere dalla propria sdraio o dal lettino. Esistono in commercio anche appositi sensori per tende. La tenda in questo caso si chiude automaticamente quando viene rilevato dal sensore un vento troppo forte che potrebbe danneggiarla.

Il lusso entra nel giardino di casa

Tende di design, esteticamente accattivanti, in possesso di motorizzazione automatica e di sensori, queste sì che sono tende lussuose. Dopotutto ci meritiamo che il lusso entri nel giardino di casa. Quando c’è il lusso infatti ci possiamo sentire coccolati, rilassati al massimo grado possibile, soddisfatti al cento per cento. E allora inseriamo un po’ di lusso, anche se ovviamente questo significa dover spendere un po’ di più. Sì, le tende lussuose hanno anche un costo un po’ più elevato rispetto a quelle di stampo tradizionale, ma ne vale davvero la pena.