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Come arredare un soggiorno in stile Art Dèco

Di Art Dèco si sente parlare sempre più spesso, ma definirne il significato è abbastanza complesso. Il termine deriva da “Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes”, ovvero un’esposizione internazionale avvenuta nel 1925 a Parigi.

Ed è proprio dalla Capitale francese che ha inizio quella che è la storia dell’Art Dèco, un gusto estetico che trova le sue origini nel secolo scorso, ma che ai giorni nostri è stato decisamente rivalutato. Con questi presupposti, vediamo insieme come arredare un soggiorno in stile Art Dèco.

Art Dèco: la storia

Come anticipato, l’Art Dèco nasce in un preciso contesto, ovvero a Parigi nel 1925 all’Esposizione Internazionale. Il periodo è di “rinascita” dopo la Prima Guerra Mondiale, e il mondo torna a focalizzarsi sulla moda, sulla pittura e molto altro ancora. Il movimento è stato capace di influenzare architetti, scultori, scrittori e artisti in generale, grazie alla voglia nascente di riscoprire, ma soprattutto di creare qualcosa di nuovo.

L’obiettivo dell’Art Dèco infatti, era proprio quello di dimenticare gli orrori della guerra, quindi di ricominciare a vivere pensando a ciò che la vita ha di bello da offrire, e di abbandonarsi al divertimento. Questa è una caratteristica fondamentale, che ritroviamo ancora oggi nello stile sfarzoso di molte tracce dello stile. In sintesi potremmo definirlo come un gusto per il bello, con linee geometriche e nette, influenzato dalle antiche culture, ma aperto al nuovo.

Il design dell’Art Dèco

Prima di vedere come arredare un soggiorno in stile Art Dèco, è opportuno comprendere quali siano le peculiarità di questo design. Uno dei punti “cardine” è sicuramente la scelta di diversi materiali, accostati molto spesso all’acciaio. Questo rappresenta di fatto una congiunzione tra tradizione e modernità. A completare il quadro dei materiali, troviamo il legno intarsiato, la pelle e il vetro colorato. Questo mix permette di riscoprire il gusto dell’Art Dèco, senza mai dimenticare come siano importanti le linee nette e scure.

Ecco che in questo contesto si fanno spazio in un soggiorno poltrone con margini evidenziati in nero, e le forme simmetriche e geometriche di tavolini ben squadrati. In alcuni frangenti l’Art Decò ricorda lo stile Industrial, ma in molti altri invece si distanzia perché meno vintage. Art Dèco significa anche lampade curvilinee poste in maniera equilibrata ai due lati opposti dell’ambiente, specchi di legno intarsiati e motivi geometrici a decorare la tappezzeria.

I complementi d’arredo e i mobili Art Dèco permettono di riscoprire il gusto per l’esotico, dove le linee sono sempre raffinate, e i materiali ricercati. L’obiettivo di questa corrente di pensiero applicata al design, è quello di volgere lo sguardo al futuro, superando la tradizione (ma senza dimenticarla), aprendo lo spirito verso nuovi orizzonti. Legno, acciaio e vetro fanno dunque da padrone, con tavoli in marmo e oggetti in ebano, a definire un contrasto tra colorazioni opposte.

Come prendersi “cura” dell’Art Dèco

Abbiamo detto che una buona parte della filosofia dell’Art Dèco passa dalla ricercatezza dei materiali, oltre che dalle linee dell’arredamento, dei complementi e degli oggetti. Una simile ricercatezza non può essere oggetto chiaramente di una pulizia approssimativa. Molto spesso anche i pavimenti Art Dèco sono delle vere e proprie opera d’arte, che meritano la stessa cura che si presterebbe ad un oggetto di valore.

In questo frangente ci viene in aiuto la “natura”, grazie al vapore. Come riporta anche un articolo sulle scope a vapore pubblicato su simonemaestri.com, infatti, è proprio il vapore che permette un’igienizzazione perfetta delle superfici, grazie alla sua azione antibatterica. Grazie al vapore è possibile dunque rinunciare a qualsiasi tipo di detergente chimico, che rischierebbe di alterare quelli che sono i colori molto spesso accessi dei pavimenti in Art Dèco.

Ci sono superfici e materiali utilizzati nell’Art Dèco che si prestano perfettamente ad essere puliti con il vapore. Basti pensare all’acciaio, o al marmo con cui molto spesso sono realizzati i tavolini di un soggiorno. Tutto questo, per preservare uno stile sopravvissuto per quasi un secolo.