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Come arredare il bagno?

La scelta dei mobili per il bagno è fondamentale per renderlo funzionale, ma non è così semplice soprattutto se avete dei bambini.

I mobili per il bagno devono essere scelti per varie necessità: contenere i giocatoli del bagnetto del bambini, l’armadietto per i detersivi, candeggina e medicinali chiusi a chiave, contenitori posizionati dentro la doccia o in alto dove riporre lo shampoo, lozioni, prodotti di bellezza eccettera.

Un altro aspetto importante, considerando che la maggior parte dei bagni non sono eccessivamente grandi tutti gli oggetti devono essere presi facilmente. E’ buona norma scegliere pochi mobili per il bagno ma soprattutto adatti a nascondere gli oggetti per evitare il disordine.

Sin dalla progettazione è importante considerare cosa tenere in bagno e di conseguenza scegliere i mobili adatti. Ecco alcune regole base da rispettare:

  • Non tenere gli oggetti che si usano raramente
  • Gli oggetti che si deteriorano facilmente con l’umidità dovrebbero essere riposti in armadietti chiusi come le medicine
  • Prevedere uno spazio dove appendere asciugamani
  • Un contenitore dove riporre la carta igenica di scorta, saponi o ricaricheI cosmetici tenerli in camera da letto

Un’altra cosa fondamentale è la pulizia:

  • Controllare i prodotti scaduti che occupano spazio e possono essere dannosi
  • Tenere un flacone di candeggina o detersivo per pulire facilmente situazioni imbarazzanti

Il vantaggio di avere i mobili da incasso è nascondere tubi e raccordi sanitari. Sono sempre più diffusi tra i produttori di mobili per il bagno la vendita di mobiletti incorporati nel lavabo. Se invece non avete proprio spazio potete optare per un mobiletto a parete.

Un’altra ottima alternativa sono gli armadi alti e poco profondi dotati di scaffalatura che consentono di archiviare molti oggetti.

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Idee per arredare il soggiorno

Le soluzioni d’arredo per un soggiorno sono tante e varie, dipendono dai gusti personali e dallo stile del resto della casa.

Si vanno sempre più affermando i soggiorni in stile etnico (color rovere scuro), l’impronta è di tipo soft con spazi molto vuoti, abitabile con piacere, colori e luci morbide. Soggiorni in ciliegio con divani in pelle (3+2 posti o ad angolo), pareti attrezzate di varia lunghezza, quadri alle pareti, pitturazioni particolari ad effetto artistico (es parete dietro al divano), lampade, tavolini abbinati alla parete, lampadari, tende (i bastoni con tiranti stanno sparendo, non sono più di moda), fermatende, vasi.

L’aumento eccessivo del costo delle case e degli affitti sta facendo sparire l’ambiente destinato al soggiorno (inteso nel senso stretto: con tavolo tondo o rettangolare, argentiera e buffet con specchio); molti preferiscono un salotto con parete attrezzata.
Se il soggiorno è in stile classico si può destinare una parete libera ad un arazzo con cornice, meglio non mettere climatizzatori che rovinerebbero l’armonia dell’ambiente.

Cartesia è un sistema di librerie componibili adatto ad ogni zona della casa: un progetto che coniuga il rigore del design con l’innovazione tecnologica che contraddistingue le proposte Rimadesio. Una struttura interamente in estruso d’alluminio, in cui le giunzioni fra spalle e ripiani diventano invisibili: un’estetica “minimal”, basata sul contrasto fra le sottili linee verticali e il forte spessore dei piani orizzontali.

Mobili componibili e trasformisti

Gli elementi modulari ed attrezzabili sono di fondamentale importanza per guadagnare spazio. Sono convenienti perché si progettano (sia in lunghezza che in altezza) a seconda delle necessità. Si va dalla semplice struttura a scaffalatura per i libri, a composizioni più versatili per ospitare la tv, il videoregistratore ed l’hi-fi, ma anche un numero considerevole di contenitori, vetrinette e cassettiere.

Una complessità strutturale che però trova nei sistemi di sostegno il particolare elegante ed esteticamente importante, come il legno o il metallo, dai toni scuri o chiari, laccati e laminati (proposti in colorazioni e vetri- di tipo acidato, decorati o verniciati), metalli lucidati o dalla cromatura particolare. Alcuni esempi di composizioni: contenitori rialzati da terra o comode vetrinette dotate di piedini, maniglie e mensole fatte in alluminio, molto amato dagli arredatori per le sue qualità di leggerezza e semplicità.

I mobili componibili devono possedere delle peculiarità strutturali e tecniche molto importanti. Ecco di seguito un elenco-guida da tenere sott’occhio. Per i moduli orizzontali le dimensioni consigliate vanno da un minimo di cm 30 ad un max di cm 120, mentre per i moduli verticali non si deve mai andare al di sotto dei 35 cm e non superare i 3 m. Sempre eleganti sono le mezze altezze che si adattano a tutti gli ambienti. La profondità dei moduli è anche variabile, si va dai 30 ai max 60 cm. Attenzione al tipo di foratura dei fianchi: devono essere fatti in modo tale che il montaggio risulti semplice e realizzabile in base alle altezze desiderate.

È utile quest’aspetto per il montaggio delle parti interne come i ripiani. Da non sottovalutare mai neanche la robustezza delle cerniere; queste devono essere facilmente regolabili e in perfetto allineamento. Cattive cerniere determinano la resa delle ante del mobile e della loro robustezza. Contate poi le cerniere: il loro numero deve essere sempre proporzionale alla lunghezza delle ante e mai di un numero esiguo. I cassetti devono essere dotati di fermi e/o di meccanismi di scorrimento. I ripiani se destinati a una libreria, sottoposti quindi a pesi notevoli, non devono avere uno spessore inferiore ai 3 cm, per evitare che nel tempo si imbarchino.

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Nel futuro la cucina sarà scienza, tecnologia e arte

Nella costituzione e creazione di una cucina del futuro arte la scienza e la tecnologia si combineranno per creare le cucine eco-friendly, più sane, più eleganti e altamente funzionali e tecnologiche.

Nel futuro dei piani cottura, la tecnologia in 3D:

Le future cucine saranno interattive e con tecnologia 3D
Attualmente già Miele ha sviluppato il suo concetto, con una gamma che 50 anni prima riuscirà a determinare una nuova e accattivante tecnologia futura. La nuova e futura cucina si chiamerà 2063 e sarà dotata di sistemi di interazione, tanto da studiare e riconoscere le mani che cucinano e lavorano.

La tecnologia 3D infatti sarà dotata di sensori che potranno registrare la nostra mano tenendo il palmo rivolto verso il basso, le analisi che verranno raccolte in tempo reale produrranno tutto ciò che è necessario sapere sul nostro corpo e per esso il giusto nutrimento, per sapere quali le ricette base da cucinare. Per quanto possa sembrare inverosimile Miele predice che ciò avverrà, divenendo importante e comune.

La cucina del futuro sarà più sana ed efficiente:

Saranno gli oleogrammi a rendere la cucina sana ed efficiente, la cucina sarà definita da sistemi che interverranno nelle diete personali, tutto per la cucina senza grassi considerando e calcolando i livelli di colesterolo e la frequenza cardiaca. Gli oleogrammi offriranno le ricette da utilizzare per una cucina studiata per le persone che quella cucina abitano, saranno i futuri libri di cucina. I sensori saranno molto sensibili tanto da rilevare se i bambini stanno facendo i compiti oppure si cucina. Tutto sarà migliorato in funzione della corretta nutrizione e di una perfetta educazione alimentare. La cottura a vapore sarà la strada da intraprendere nel futuro della cucina.

Le cucine del futuro utilizzeranno l’energia rinnovabile dal sole:

Nella cucine del 2063 il tetto e le pareti esterne saranno realizzate in vetro, massimizzando così la crescita delle piante, ma soprattutto dando energia e potenza agli elettrodomestici. La cucina del futuro sarà autosufficiente e punterà sull’energia rinnovabile.

Nella futura cucina il bancone avrà la predisposizione per la cottura a vapore. Dei fori che correranno lungo il bancone permetteranno la cottura delle pietanze direttamente nel piatto che poggerà sui fori. Il vapore potrà aumentare cuocendo il cibo e disponendo dei comandi automatici per il vapore, spegnendosi automaticamente quando viene raggiunta la temperatura desiderata. Incorporando poi degli estrattori l’acqua verrà purificata e trasformata in stato liquido, permettendo di utilizzarla per l’uso casalingo.

Il monitor della salute in tutte le cucine:

Nella cucina del 2063 come abbiamo già detto sopra, basterà la mano e la corretta lettura di essa da parte dei sensori in cucina che digitalizzando con delle metriche chiave il peso corporeo, i livelli di zuccheri, di grassi che verranno con i loro indici rilevati. I dati raccolti verranno riproposti su un monitor che suggerirà le diete appropriate per ogni soggetto, in base al corpo e alle attività associate e in programma nella giornata, come la ginnastica e il fitness dedicato alla persona.

Per ogni casa verrà adeguatamente studiato un giardino nel quartiere:

Il giardino avrà il solo scopo di produrre verdure ed essere puramente agricolo. Crescerà l’interesse per la produzione degli ortaggi e la loro provenienza e crescerà il baratto fra i coninquilini e i vicini di un quartiere.Si scambierà il cibo proveniente direttamente dalle proprie case.

Il cibo come la carne e altri prodotti acquisiranno nuove forme grazie ai progressi della biotecnologia.Vitamine e sostanze nutrienti saranno aggiunte a questi alimenti per aumentare i valori nutrizionali ottimizzando i loro sapori.

Miele rivolge al futuro un pensiero innovativo, è Dominick Worsley responsabile del UK Marketing Director, che descrive le attuali idee dirette al progetto della cucina 2063, ma probabilmente anche prima di questa data molte idee diverranno progetto e realtà.

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Kirigamine Style MSZ-LN, il condizionatore di design

Kirigamine Style MSZ-LN è la nuova serie di climatizzatori a parete firmata Mitsubishi Electric: si tratta di un prodotto elegante, che si distingue dagli altri modelli grazie al proprio design raffinato, al ridotto impatto ambientale e all’efficienza energetica. I climatizzatori MSZ-LN si adattano perfettamente agli ambienti più eleganti, migliorando con decisione il benessere di chi li frequenta. Per il momento, sono tre le tonalità di colore disponibili sul mercato per la serie Kirigamine Style MSZ-LN: Ruby Red, Pearl White e Onyx Black. La serie MSZ-LN è disponibile sul mercato da maggio 2020. In collaborazione con Emilia Impianti, rivenditore ufficiale Mitsubishi di condizionatori a Reggio Emilia vogliamo illustrarvi uno dei modelli di climatizzatore più di design presenti sul mercato.

KIRIGAMINE STYLE MSZ-LN: CARATTERISTICHE TECNICHE

Tutti i modelli Kirigamine Style della serie MSZ-LN appartengono alla classe di efficienza energetica A+++, sia per quanto riguarda il riscaldamento che il raffreddamento (stagione media e stagione calda), grazie ai rendimenti stagionali dei valori SEER/SCOP. Il consumo energetico annuo varia in base al tipo di utilizzo che stiamo considerando (raffrescamento o riscaldamento) e alla taglia del climatizzatore (25, 35 o 50). In raffrescamento, si parte da un minimo di 83 kWh/a per la taglia 25 ad un massimo di 205 kWh/a per la taglia 50; in riscaldamento, com’è normale che sia, i consumi sono più alti e si attestano tra i 794 kWh/a della taglia 25 ai 1369 kWh/a della taglia 50. Le dimensioni delle unità interne delle tre taglie dei climatizzatori Kirigamine Style MSZ-LN sono le medesime (307 x 890 x 233 mm), mentre la taglia 50, rispetto alla taglia 25 e 35, è leggermente più sporgente nell’unità esterna (714 x 800 x 285 mm contro 550 x 800 x 285 mm).

KIRIGAMINE STYLE: UN CLIMATIZZATORE SILENZIOSO E ATTENTO AI CONSUMI

Una delle specifiche più apprezzate, quando si parla di climatizzatori, è la pressione sonora che si misura in decibel: se installati in uffici, camere da letto o in studi, è importante che un climatizzatore sia più silenzioso possibile. Kirigamine Style MSZ-LN viene incontro a questa esigenza del consumatore: questi modelli Mitsubishi Electric sono in grado di lavorare fino a 19 dB, più silenzioso del fruscio delle foglie e dell’interno di una biblioteca.

Inoltre, Mitsubishi Electric ha deciso di introdurre nel mercato un’importante tecnologia proprio in concomitanza dell’uscita della nuova serie di climatizzatori Kirigamine Style MSZ-LN: si tratta del Double Barrier Coating. Durante le operazioni di climatizzazione, la polvere e altre impurità si possono depositare sulle componenti interne, come batteria e ventilatore, causando un aumento dei consumi fino al 18%. Grazie al Double Barrier Coating, le componenti interne vengono protette da un secondo strato con la funzione di impedire che le impurità si depositino direttamente sopra a batteria e ventilatore, abbattendo i consumi e eliminando il problema della manutenzione relativamente a questa problematica.

KIRIGAMINE STYLE MSZ-LN: FILTRAZIONE AVANZATA

La serie MSZ-LN ha ricevuto ha un sistema di filtrazione all’avanguardia che permette di trattenere particelle di diametro pari o inferiore a 2,5 μm, le cosiddette PM2.5: grazie a Plasma Quad Plus, questi climatizzatori permettono di mantenere un ambiente pulito e con una buona qualità dell’aria anche laddove la qualità dell’aria è spesso compromessa, come locali affacciati su strade trafficate o città industriali.

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Come scegliere il divano letto ideale. I nostri consigli

In questo post trovi tanti utili consigli per scegliere un divano letto in linea con le tue specifiche necessità. Il fattore prezzo non è infatti l’unico da prendere in considerazione nel momento in cui compri un divano che si trasforma in un comodo letto, ad una o due piazze, adatto per un utilizzo quotidiano oppure destinato ad accogliere al meglio gli ospiti.

Quando acquisti un nuovo divano letto, soprattutto per arredare la cameretta, l’area studio, la zona living o altri punti della casa potresti avere l’esigenza di ottimizzare lo spazio. Altre volte, invece, le priorità sono la comodità e l’elevata robustezza del mobile.

Anche il prezzo è importante. Questo può dipendere da marca, dimensioni, materiali, sistema di apertura e struttura. Sul sito di Divani Santambrogio ce ne sono di tutte le tasche.

Non sai da dove iniziare? Ecco tutto quello che c’è da sapere per compiere una scelta ragionata.

Preziosi consigli per scegliere un divano letto

In commercio oggi trovi divani letto per soddisfare esigenze diversificate in fatto di gusto e design. Questi mobili differiscono fra loro per dimensioni, qualità dei materiali impiegati e sistema di chiusura che può essere più o meno pratico. Prima di comprare il nuovo divano prendi bene le misure della stanza.

Quando, ad esempio, hai a disposizione una larghezza di circa 200 centimetri, ma poco spazio in profondità, potrai concentrare la scelta sui divani letto provvisti del sistema di apertura clic-clac.

Questi mobili si aprono in un solo gesto semplicemente abbattendo lo schienale. La metratura in larghezza non supera 150 centimetri? Allora in questi casi andranno bene i divani letto che si aprono frontalmente. Un occhio di riguardo meritano sicuramente i materiali costruttivi.

Pensi di utilizzare il divano letto giornalmente? Stavolta dovrai puntare sui modelli robusti e con solida struttura in legno, soprattutto dotati di comodi materassi. In commercio esistono divani letto particolarmente confortevoli e morbidi, in quanto equipaggiati con materassini a molle insacchettate e rivestiti con tessuti traspiranti e anallergici. Sono mobili spesso artigianali e che si rivolgono a chi cerca massima durevolezza nel tempo.

Nel caso in cui il divano verrà usato solo sporadicamente per gli ospiti inaspettati o per arredare un punto spoglio della stanza, potrebbe andar bene un modello a due posti, leggero, provvisto di braccioli e che si trasforma in un lettino singolo. Questi divani letto possono essere usati anche come chaise longue per guardare la tv, leggere un libro, ascoltare la musica, fare una pausa e rilassarti dopo una lunga giornata di lavoro.

Altri aspetti da considerare durante la scelta di un divano letto

Vivi con bambini piccoli o animali domestici? Considera l’acquisto dei divani letto dotati di sedute facilmente sfoderabili che potrai lavare all’occorrenza a mano o in lavatrice. In alternativa esistono divani letto realizzati in tessuti antimacchia che rimangono sempre come nuovi. La scelta dei mobili deve anche soddisfare al meglio esigenze di funzionalità.

Tante volte i divani letto sono provvisti di pratici accorgimenti che rendono l’uso ancora più semplice e permettono di aumentare il comfort abitativo. A questo riguardo segnaliamo i divani letto provvisti di vani contenitori alla base, in cui riporre coperte, lenzuola, biancheria per la casa, guanciali e molto altro.

Colori e forme dipendono dal tuo gusto estetico e dovranno adattarsi allo stile dell’arredo già presente. Oltre ai divani letto intramontabili in pelle, non mancano quelli dalla linea classica, contemporanei in ecopelle, moderni dallo stile scandinavo, shabby e molto altro. Le linee semplici e minimali, così come l’aggiunta di piedi in legno o in acciaio, rendono il divano letto ancora più elegante e in grado di conferire carattere all’ambiente.

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Quali sono le soluzioni per i problemi della caldaia?

Quali sono le soluzioni per i problemi della caldaia?

All’interno di un ambiente domestico può accadere di ritrovarsi in situazioni in cui non funziona correttamente l’impianto di riscaldamento oppure ci si ritrova senza acqua calda, per cui ci si chiede quali sono le soluzioni per i problemi della caldaia. Certamente un approccio funzionale è quello di non cercare interventi di riparazione improvvisati e magari rivolgersi ad una ditta specializzata in assistenza caldaie a Roma come nel caso di Caldaie CGS (https://www.caldaiegcs.it/). Le problematiche possono essere molteplici per cui non sempre si può valutare con attenzione il da farsi ed è preferibile lasciar perdere in attesa dell’arrivo del tecnico. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui si può porre rimedio ed in particolar modo nel caso in cui la caldaia funzioni in maniera intermittente non permettendo così un corretto flusso dell’acqua sanitaria.

In questo genere di situazioni la causa più comune è quella di un’errata regolazione della pressione della caldaia. In particolare, la pressione dovrebbe essere troppo bassa, bisogna regolarla opportunamente e riportarla nel range previsto dalla casa costruttrice. Nella stragrande maggioranza dei casi la caldaia presenta un apposito display attraverso il quale è abbastanza semplice regolare la pressione dell’acqua portandola all’interno di un range che va da un minimo di 1,5 bar fino ad un massimo di 2.

Nella regolazione bisogna porre massima attenzione in quanto, regolando una pressione troppo alta, si può ottenere un risultato controproducente con classica perdita di acqua. Non sarà un vero e proprio guasto ma una procedura di sicurezza prevista dalla caldaia secondo la quale la valvola di sfogo dovrà eliminare l’acqua in eccesso per non dover fare i conti con un funzionamento con pressione elevata.

Quali sono le soluzioni i problemi della caldaia? Cosa fare in caso blocco

Il blocco della caldaia è una situazione piuttosto comune che si manifesta in virtù di un problema. Infatti, il meccanismo che comporta il blocco della caldaia è stato previsto e progettato dal costruttore in maniera tale da inibire il suo funzionamento per evitare ulteriori danni apportati da una situazione deficitaria. In pratica, quando la caldaia va in blocco, è segnale inequivocabile che ci sia qualche problema a monte che deve essere analizzato e risolto.

Se la caldaia va in blocco si può comunque far riferimento all’apposito manuale rilasciato dal costruttore e cercare di effettuare lo sblocco con una procedura automatizzata che andrà a regolare alcuni parametri di funzionamento quali la pressione, la temperatura e via dicendo. Qualora il tentativo di sblocco non dovesse andare a buon fine, bisogna evitare qualsiasi approccio improvvisato ed attendere che arrivi in casa il tecnico specializzato. Solitamente il blocco può essere innescato da un problema sulla valvola di alimentazione oppure sulla mancata erogazione del gas.

Inoltre, altre situazioni che potrebbero innescare il blocco sono un problema sul sensore della caldaia dovuto allo scarico dei fumi che non avviene in maniera corretta o ci sono delle problematiche specifiche per quanto riguarda la sonda di rilevazione.

Come evitare i guasti

I guasti di una caldaia possono essere molteplici e spesso vengono innescati da una mancanza di manutenzione del tempo oppure da un utilizzo non corretto. Il miglior approccio possibile sotto questo punto di vista per prevenire danni, è quello di rivolgersi periodicamente ad una ditta specializzata per la necessaria manutenzione così come previsto dalla legge.

Bisognerà richiedere alla ditta non solo di effettuare il controllo fumi, ma anche valutare con un apposito check up completo il corretto funzionamento di tutti gli apparati che compongono la caldaia stessa. Inoltre, con questo genere di atteggiamento, si potrà anche ottenere il cosiddetto bollino blu che ti consente di avere numerosi benefici in quanto, questo attestato previsto dall’attuale normativa, ti dà la sicurezza di una caldaia e di un impianto efficiente dal punto di vista energetico. Dunque, con la corretta manutenzione del tempo della caldaia non solo si può preservare il dispositivo da possibili danneggiamenti, ma anche godere di efficienza energetica che significa risparmio in bolletta per quanto riguarda le utenze.

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Materasso dispositivo medico: cos’è e perché sceglierlo

Un buon materasso è importante per riposare bene, per prevenire mal di schiena e problemi di salute in generale, ma a volte è necessario scegliere qualcosa di più specifico: il materasso dispositivo medico.

Caratteristiche di un materasso dispositivo medico

Il materasso dispositivo medico può essere subito individuato dalla presenza del marchio CE, ottenuto grazie ad un accurato studio delle materie prime da cui è formato, alla tracciabilità dell’intero processo produttivo e al rispetto di specifici requisiti, quali:

  • elevata funzionalità;
  • materiali di qualità;
  • specifico processo di produzione;
  • collaudo del materasso;
  • elevata sicurezza ed efficacia.

Nel mercato oggi si può scegliere tra due differenti tipologie (materassi ortopedici o anti-decubito), ma vi sono molte sotto categorie, specifiche per peso, corporatura e gravità della problematica da trattare.
I materiali più utilizzati sono quelli che consentono di distribuire in modo adeguato il peso del corpo e di rispettare le normali curvature della colonna vertebrale come memory foam, materassi ad acqua, materassi a bolle d’aria, schiumati ad acqua, materassi a molle rivestiti (in alcuni casi uniti ad una superficiale struttura in memory) e materassi in lattice.

Vantaggi dei materassi dispositivo medico

Un materasso dispositivo medico porta con se sia vantaggi di tipo economico che di salute.

Dal punto di vista economico questi possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi, riferita al periodo nel quale la spesa è stata effettuata, sull’ammontare complessivo delle spese sanitarie sostenuto fino ad un massimo del 19%.
Perché questa sia detraibile però è necessario essere in possesso della documentazione necessaria: prescrizione medica in cui si attesta la presenza di una patologia che delinea la necessità di dover usufruire di un materasso classificato come dispositivo medico CE, certificato del produttore che attesta la presenza dei requisiti richiesti per essere considerato tale e fattura intestata allo stesso contribuente a cui si riferisce la spesa con data successiva a quella della prescrizione. Da gennaio 2020, per usufruire della detrazione, è necessario che il pagamento sia tracciato, avvenga quindi con bancomat, carta di credito, assegno o bonifico (ad eccezione che l’acquisto venga effettuato in una sanitaria in cui è consentito il pagamento in contanti).

Le detrazioni non sono riferibili solo ai materassi ma anche alle reti e alle doghe del letto. Come nel precedente caso, però, è necessario che questi rispettino alcuni requisiti essenziali che gli permettono di distribuire il peso del corpo in modo adeguato, gestendo contemporaneamente anche la posizione, la flessione ed il movimento delle varie parti del corpo. Nella maggior parte dei casi si tratta di reti motorizzate, che consentono quindi di scegliere autonomamente la posizione che si preferisce per dormire.

Dal punto di vista della salute i materassi riconosciuti come dispositivo medico vengono sempre più spesso consigliati per coloro che hanno scarsa o nulla mobilità poiché le loro caratteristiche consentono di ridurre e prevenire la formazione delle lesioni cutanee causate da stiramento, attrito o pressione di contatto, tipiche dei pazienti costretti per molto tempo a letto.

La loro specifica composizione, a diversi strati di differente densità, assicura una postura corretta, una ridotta forza di attrito ed una bassa pressione di contatto; il memory foam garantisce una buona traspirazione della pelle, un’efficace dispersione del calore e dell’umidità, ed un ottimo comfort.

Chi dovrebbe sceglierlo

I materassi dispositivo medico, come indicato precedentemente, sono perfetti per chi è costretto a letto per un periodo medio-lungo, ma non solo.
Possono trovare beneficio da questa scelta infatti anche coloro che sono soggetti ad allergie, che hanno una pelle delicata o che chiedono semplicemente di più dal proprio materasso.

In alcuni casi è una scelta obbligata dal proprio medico, in altri è la volontà di avere un materasso di qualità, capace di garantire sonni ristoratori.

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Tettoie per il riparo dell’auto: come sceglierle?

Alcune precipitazioni arrivano quando meno te l’aspetti: alcune non ci preoccupano minimamente ma altre potrebbero creare dei danni indesiderati. Il modo migliore per evitare danni e ripercussioni economiche alla propria auto è quello di possedere un garage. Non tutti però ne possiedono uno: la soluzione sono quindi le tettoie per il riparo dell’auto. Quando si decidere di acquistare un carport bisogna valutare qual è il più adatto alle personali esigenze e quale modello possiede il design adatto al contesto nel quale si desidera installare. Nei prossimi paragrafi capiamo gli aspetti da considerare e quali sono i materiali da scegliere per realizzare delle tettoie auto e mettere in sicurezza i propri veicoli.

Coperture auto: gli aspetti da considerare

Una volta deciso il materiale della copertura, veniamo alla scelta del modello. Come devi valutare le migliori coperture per auto? Una tettoia richiede anzitutto uno studio strutturale. Decidi quanto dovrà essere ampia la copertura auto esterna a seconda del mezzo che dovrà riparare (auto berlina, suv, camper, ecc.) o dell’area parcheggio da coprire e su quale base dovrà poggiare. Poi ragiona sul materiale: in commercio trovi coperture in legno o alluminio o in ferro. Nel prossimo capitolo analizzeremo meglio ogni materiale. Il consiglio generale è comunque quello di optare per l’ultima soluzione, in quanto le tettoie esterne in ferro garantiscono grande resistenza a qualsiasi agente atmosferico e durata nel tempo. Se cerchi una soluzione innovativa o guidi un auto elettrica valuta anche l’opzione green: esistono coperture auto e pensiline fotovoltaiche, in grado di generare corrente per la rete elettrica di casa o per ricaricare la macchina quando è parcheggiata.

Tettoie per auto in commercio: i materiali

Come accennato, tra le pergole auto in commercio troviamo soluzioni in legno, in alluminio, in ferro. Tutte queste sono adatte a proteggere l’automobile da possibili piogge, grandine, neve o dalla calura estiva. Ognuna possiede però delle caratteristiche distintive. Le tettoie per auto in legno, ad esempio, riescono ad adattarsi al meglio agli spazi outdoor di un’abitazione o di un’azienda. Spesso vengono realizzate con travi di abete, faggio o pioppo. Nonostante l’utilizzo di materiali il più naturali possibili, spesso questa tipologia di copertura viene trattata con vernici per resistere nel tempo alla formazioni di muffe. Le tettoie per auto in ferro sono le più solide e resistenti alle intemperie. Questa caratteristica viene utilizzata per creare diversi ripari in contesti aziendali o commerciali: sono le soluzioni più adottate da concessionarie, parcheggi di supermercati, piazzali e strutture ricettive. Spesso queste pensiline hanno una copertura in telo pvc o pannelli. Il telo di copertura in pvc viene per esempio usato per ripari ombreggianti e versatili come con le tettoie per auto retrattili che possono essere dotate di tetto avvolgibile quando si vuole ritrarre. Un esempio di tettoie e pensiline auto in ferro di Design sono le coperture realizzate dall’azienda Metexa. Completamente modulari e dall’impeccabile design realizzato su misura, queste tettoie sono pensate per la copertura di parcheggi aziendali e privati in giardino. Per saperne di più è possibile visitare la pagina dedicata ai modelli di tettoia auto Metexa. Infine possiamo trovare in commercio le tettoie auto in alluminio. Queste ultime sono delle coperture più leggere e dal design più accattivante. Il loro colore argentato le rende più armoniose e adattabile a diversi contesti, anche quelli più moderni. Di contro, l’alluminio garantisce una resistenza minore a sollecitazioni e intemperie; per questo risulta più adatto in contesti residenziali come per la costruzione di pensiline auto da giardino.

Scegli la giusta struttura valutando la manutenzione

Quando si parla di manutenzione bisogna rivalutare tutti i materiali descritti in precedenza. Il legno, essendo un materiale naturale, necessita di una costante manutenzione se si desidera protrarre la copertura delle auto per parecchio tempo. Anche per le tettoie in ferro la manutenzione non può mancare: uno dei metodi più utilizzati è quello di applicare un processo di zincatura a caldo che permette di evitare la formazione di ruggine. Grazie a tale procedimento le coperture auto in ferro risultano più resistenti alle intemperie e agli agenti esterni, annullando quasi del tutto la necessità di attività di manutenzione.

Permessi e prezzi delle tettoie auto

Per realizzare la tua copertura per auto probabilmente avrai anche bisogno di alcuni permessi. Presta attenzione allora alle normative e autorizzazioni per tettoie, eviterai di incorrere in un abuso edilizio. Se non sei sicuro dei permessi necessari, puoi sempre rivolgerti all’ufficio di competenza del tuo comune: ti saprà indicare tutti i dettagli e le pratiche da avviare. Infine, un’occhiata ai prezzi: valuta la migliore offerta per la tua tettoia senza dimenticare che stai investendo nel lungo periodo in una struttura che dovrà proteggere realmente il veicolo. Se non vuoi che la tua auto perda valore in fretta, non cercare coperture auto economiche, ma con il miglior rapporto qualità-prezzo.

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La detrazione fiscale per le zanzariere è possibile?

Se sei tra coloro che sono interessati a montare le zanzariere a casa sua o nella sua attività commerciale, probabilmente ti stai domandando se la detrazione fiscale per le zanzariere sia possibile o meno, se chi si occuperà della fornitura e del montaggio sia soggetto a certificazione GTOT da segnalare all’interno della fattura, ecc…
È qui presente una sorta di guida che ti aiuterà a rispondere a queste domande e a ottenere la detrazione fiscale per zanzariere senza necessariamente dover ricorrere a un commercialista.

Dunque se la tua domanda è rivolta a comprendere se le zanzariere siano un elemento inerente il risparmio energetico e quindi rientrino nelle detrazioni fiscali del 65%, la risposta è si.
Si tratta di un argomento di ampio interesse, perché sono tante le persone che vorrebbero intraprendere questa tipologia di lavoro a casa propria e sono dunque interessate a comprendere se abbiano o meno la possibilità di usufruire della detrazione del 65%; è un argomento che, al contempo, interessa anche i venditori, i quali, offrendo un servizio maggiore ai propri clienti, potrebbero incrementare le proprie vendite durante l’inverno senza necessariamente ricorrere a offerte promozionali o a scontistiche che spesso non sono per loro esattamente convenienti.
La detrazione fiscale riguarda inoltre le zanzariere plissettate.

Per avere la detrazione fiscale zanzariere è necessaria la fattura corretta

Affinchè un cliente possa usufruire della detrazione fiscale del 65% deve, tuttavia, essere in possesso di una fattura compilata correttamente e in modo completo dal venditore, nella quale devono essere necessariamente definiti i singoli prodotti acquistati.

Nella fattura è indispensabile pertanto che siano indicati:

  • la quantità di zanzariere vendute;
  • il tipo di prodotto che il cliente ha acquistato deve essere descritto sin nei minimi dettagli;
  • i metri quadrati totalmente occupati dalla zanzariera;
  • la classe del GTOT che è specificata sul certificato che viene emesso dagli enti ufficiali addetti;
  • l’orientamento della zanzariera relativamente ai punti cardinali, ovvero nord, sud, ovest, est.

Modalità di pagamento per avere la detrazione fiscale delle zanzariere

Nel caso il cliente intenda richiedere la detrazione per la sua impresa, non dovrà effettuare il pagamento complessivo per l’acquisto del prodotto con bonifico postale o bancario parlante. Al contrario, dovrà pagare con bonifico parlante chi non è titolare d’impresa. Per usare invece una modalità alternativa di corresponsione, ad esclusione dei contanti, potrà farlo esclusivamente mostrando ulteriore documentazione, come, ad esempio, una ricevuta di avvenuto pagamento tramite carta di credito o bancomat.

A prescindere dalla tipologia di pagamento, devono essere chiarite alcune informazioni, quali:

  • la causale del versamento con specificazione della detrazione fiscale zanzariere secondo l’art. 16 bis del Dpr 917/1986;
  • il codice fiscale del richiedente la detrazione fiscale zanzariere e quello del beneficiario del pagamento o la sua Partita Iva.
  • Data e numero della fattura.

Invio pratica all’ENEA

Per concludere del tutto e correttamente l’intera procedura, essendo la detrazione fiscale per le zanzariere un Ecobonus, la pratica deve essere obbligatoriamente inviata all’ENEA, ovvero all’ente preposto a questa funzione, entro novanta giorni dal termine dei lavori. Farà fede la data presente nella fattura di installazione.

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Come arredare un soggiorno in stile Art Dèco

Di Art Dèco si sente parlare sempre più spesso, ma definirne il significato è abbastanza complesso. Il termine deriva da “Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes”, ovvero un’esposizione internazionale avvenuta nel 1925 a Parigi.

Ed è proprio dalla Capitale francese che ha inizio quella che è la storia dell’Art Dèco, un gusto estetico che trova le sue origini nel secolo scorso, ma che ai giorni nostri è stato decisamente rivalutato. Con questi presupposti, vediamo insieme come arredare un soggiorno in stile Art Dèco.

Art Dèco: la storia

Come anticipato, l’Art Dèco nasce in un preciso contesto, ovvero a Parigi nel 1925 all’Esposizione Internazionale. Il periodo è di “rinascita” dopo la Prima Guerra Mondiale, e il mondo torna a focalizzarsi sulla moda, sulla pittura e molto altro ancora. Il movimento è stato capace di influenzare architetti, scultori, scrittori e artisti in generale, grazie alla voglia nascente di riscoprire, ma soprattutto di creare qualcosa di nuovo.

L’obiettivo dell’Art Dèco infatti, era proprio quello di dimenticare gli orrori della guerra, quindi di ricominciare a vivere pensando a ciò che la vita ha di bello da offrire, e di abbandonarsi al divertimento. Questa è una caratteristica fondamentale, che ritroviamo ancora oggi nello stile sfarzoso di molte tracce dello stile. In sintesi potremmo definirlo come un gusto per il bello, con linee geometriche e nette, influenzato dalle antiche culture, ma aperto al nuovo.

Il design dell’Art Dèco

Prima di vedere come arredare un soggiorno in stile Art Dèco, è opportuno comprendere quali siano le peculiarità di questo design. Uno dei punti “cardine” è sicuramente la scelta di diversi materiali, accostati molto spesso all’acciaio. Questo rappresenta di fatto una congiunzione tra tradizione e modernità. A completare il quadro dei materiali, troviamo il legno intarsiato, la pelle e il vetro colorato. Questo mix permette di riscoprire il gusto dell’Art Dèco, senza mai dimenticare come siano importanti le linee nette e scure.

Ecco che in questo contesto si fanno spazio in un soggiorno poltrone con margini evidenziati in nero, e le forme simmetriche e geometriche di tavolini ben squadrati. In alcuni frangenti l’Art Decò ricorda lo stile Industrial, ma in molti altri invece si distanzia perché meno vintage. Art Dèco significa anche lampade curvilinee poste in maniera equilibrata ai due lati opposti dell’ambiente, specchi di legno intarsiati e motivi geometrici a decorare la tappezzeria.

I complementi d’arredo e i mobili Art Dèco permettono di riscoprire il gusto per l’esotico, dove le linee sono sempre raffinate, e i materiali ricercati. L’obiettivo di questa corrente di pensiero applicata al design, è quello di volgere lo sguardo al futuro, superando la tradizione (ma senza dimenticarla), aprendo lo spirito verso nuovi orizzonti. Legno, acciaio e vetro fanno dunque da padrone, con tavoli in marmo e oggetti in ebano, a definire un contrasto tra colorazioni opposte.

Come prendersi “cura” dell’Art Dèco

Abbiamo detto che una buona parte della filosofia dell’Art Dèco passa dalla ricercatezza dei materiali, oltre che dalle linee dell’arredamento, dei complementi e degli oggetti. Una simile ricercatezza non può essere oggetto chiaramente di una pulizia approssimativa. Molto spesso anche i pavimenti Art Dèco sono delle vere e proprie opera d’arte, che meritano la stessa cura che si presterebbe ad un oggetto di valore.

In questo frangente ci viene in aiuto la “natura”, grazie al vapore. Come riporta anche un articolo sulle scope a vapore pubblicato su simonemaestri.com, infatti, è proprio il vapore che permette un’igienizzazione perfetta delle superfici, grazie alla sua azione antibatterica. Grazie al vapore è possibile dunque rinunciare a qualsiasi tipo di detergente chimico, che rischierebbe di alterare quelli che sono i colori molto spesso accessi dei pavimenti in Art Dèco.

Ci sono superfici e materiali utilizzati nell’Art Dèco che si prestano perfettamente ad essere puliti con il vapore. Basti pensare all’acciaio, o al marmo con cui molto spesso sono realizzati i tavolini di un soggiorno. Tutto questo, per preservare uno stile sopravvissuto per quasi un secolo.