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Arredare la casa: stili di arredamento più di tendenza

Arredare la casa non significa soltanto scegliere mobili e complementi di arredo più adatti al proprio stile, ma soprattutto impreziosire un ambiente che deve essere il più confortevole possibile. Sono diversi gli stili di arredamento di tendenza che possono essere presi in considerazione per un appartamento, una villetta di campagna oppure una casa singola ubicata nella periferia di una città.

Tra le soluzioni più apprezzate e prese in considerazione indubbiamente c’è lo shabby chic: uno stile particolare in cui si utilizzano complementi di arredo old style ripresi e inseriti all’interno di un contesto dalle linee quanto mai moderne. L’obiettivo è quello di ricreare un’atmosfera che sia soft con colori estremamente tenui nei quale c’è una certa prevalenza del colore bianco, con sfumature classiche da color pastello come l’azzurro, il beige e il grigio chiaro. A proposito di arredi e di tappeti in stile shabby chic, è possibile dare un’occhiata ai complementi d’arredo proposti sul sito di Tendenze Shabby Chic. Qui è possibile valutare tante tipologie di complementi d’arredo e trovare ispirazione per qualsiasi ambiente di casa.

Stili di arredamento più di tendenza: lo shabby chic giusto compromesso tra passato e presente

Per la propria casa si possono scegliere tante tipologie di stili di arredamento tra cui individuare quello più idoneo. Le tendenze sono diverse e soprattutto cambiano repentinamente per offrire tante opportunità all’insegna del buon gusto. Lo stile shabby chic riesce a mettere d’accordo un po’ gli amanti dello stile vintage e quello più moderno dalle linee e dai colori molto chiari. Ad esempio, si possono inserire in un soggiorno o anche nella camera da letto dei mobili in stile shabby che solitamente presentano delle forme particolari con colorazioni tendenti al chiaro.

Questo consente anche di dare maggior luce a tutto l’ambiente per un abbinamento estremamente semplice da eseguire con altre parti dell’arredo come ad esempio le tende, i comodini e gli armadi. Anche se un mobile può apparire più trasandato in quanto si riprende una soluzione già utilizzata in passato, nel complesso si avrà uno stile davvero accattivante che darà una forte sensazione di particolari curati al meglio. Tra l’altro, lo stile shabby prevede nei mobili, nei tappeti ed in qualsiasi altro complemento d’arredo, decori anche nelle parti meno visibili il che è certamente sinonimo di qualità e di massima attenzione.

Alcuni accessori shabby per esaltare le linee di casa

Per ricreare uno stile shabby chic in casa, non è sufficiente soltanto dipingere le pareti di un colore tenue e utilizzare vecchi mobili vintage ripresi opportunamente, ma bisogna anche arricchire il tutto scegliendo ed utilizzando degli accessori che sapranno fare la differenza. Tra le soluzioni più gettonate e prese in considerazione, ci sono certamente i barattoli in latta di varie dimensioni e soprattutto con tonalità che oscillano tra il grigio e beige. Si possono scegliere questi barattoli che in passato era stati utilizzati per contenere i biscotti, le bustine del tè, lo zucchero e il caffè.

Un aspetto importante da soddisfare è che tutti i barattoli così scelti devono avere dei segni del trascorrere del tempo e un certo grado di usura. Inoltre, si può mettere in bella vista un set da tè in porcellana e proporre delle decorazioni di vecchio genere o optare per una classica lanterna in metallo da posizionare semmai nelle vicinanze del divano. Naturalmente, lo stile shabby chic può essere ripreso ed enfatizzato anche nelle parti esterne di un’abitazione ad esempio su un piccolo terrazzino, sul balcone, nel giardino e in qualsiasi altro luogo. Anche in questo caso le soluzioni non mancano come un tavolo in metallo con sedie stilizzate oppure con alcuni accessori che possono essere posizionati in maniera strategica per ricreare ambientazioni scenografiche.

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Camino a bioetanolo: cos’è e perché conviene

Caratteristiche del camino a bioetanolo e costo

Il camino a bioetanolo è una moderna soluzione di riscaldamento, che permette di coniugare calore ed energia green. Infatti, questo tipo di camino non fa uso delle legna come combustibile ma di un alcol che si origina dalla fermentazione di materia organica, ossia il bioetanolo. La caratteristica principale di un camino a bioetanolo è il costo (approfondisci qui www.maisonfire.com) che può essere particolarmente conveniente, sia nell’installazione che nei consumi.

Per prima cosa va sottolineato che questo metodo di riscaldamento è molto apprezzato perché, a differenza del riscaldamento a legna, non produce fumi e non lascia odori. Questo significa, come si vedrà in seguito, una minore manutenzione e una maggiore praticità. Un altro aspetto di particolare interesse è che non è necessario che vi sia una canna fumaria: si può quindi facilmente comprendere che questa soluzione è di più semplice progettazione e realizzazione. Infatti un camino a bioetanolo può essere installato ovunque, sia in appartamenti che in uffici, garantendo un elevato impatto estetico e un buon potere di riscaldamento.

Il costo di un camino a bioetanolo: i parametri da considerare

Definire il costo di un camino a bioetanolo non è semplice in quanto il prezzo finale dipende da un gran numero di parametri. Per prima cosa, infatti, bisogna valutare la marca del camino, la qualità dei materiali, le dimensioni e la potenza. Inoltre, si dovrà tenere conto della tipologia di camino, ossia se si tratti di un modello da incasso o meno. Ancora, ulteriori elementi da prendere in considerazione sono i consumi e la tipologia di accensione, sia essa manuale o automatizzata.

Per quanto riguarda la marca si può facilmente comprendere che un camino di un marchio noto può essere più costoso di uno realizzato da un piccolo marchio di basso richiamo: naturalmente, in questi casi la spesa maggiore può rappresentare un ottimo investimento, che si rispecchia sui materiali di qualità e, generalmente, su una buona assistenza al cliente. Anche le dimensioni sono un parametro che influenza il costo finale del camino, proprio come la potenza. Si ricorda che un camino più potente permette di garantire un maggiore potere di riscaldamento.

I modelli da incasso, oltre ad essere più costosi, necessitano anche delle spese murarie necessarie appunto per incassare il camino alla parete; tuttavia offrono una resa estetica molto bella, paragonabile proprio a quella dei camini classici.

La manutenzione del camino a bioetanolo: quali i costi?

Come già anticipato, uno dei punti di forza del camino a bioetanolo è che necessita di una manutenzione praticamente nulla. Questo combustibile, infatti, brucia in un apposito bruciatore senza lasciare ceneri o fuliggine e senza produrre fumi. Si tratta pertanto di una soluzione perfetta per chi ama i camini ma non ha tempo a disposizione per procedere alla manutenzione, ossia alla pulizia regolare del camino nonché della canna fumaria. Naturalmente, oltre al risparmio di tempo, l’assenza di manutenzione permette anche di assicurare un elevato risparmio sulle spese.

Una spesa da non dimenticare: il combustibile

Spesso, quando si parla di camino a bioetanolo e costo, si pensa all’acquisto e all’installazione e ci si dimentica di valutare la spesa per il bioetanolo, senza il quale non si potrà procedere all’accensione del camino. Il bioetanolo può avere un costo variabile che dipende dal tipo di prodotto scelto e dalla marca. I prezzi possono quindi variare ma difficilmente superano i cinque euro a litro.

Quando si fa l’acquisto di combustibile, però, si devono prendere in considerazione alcuni aspetti fondamentali che permetteranno di valutare la spesa legata proprio al bioetanolo. Infatti, i quantitativi di combustibile necessari dipendono dal modello di caminetto, ossia dalla sua efficienza energetica, nonché dalla potenza: un camino più potente, infatti, consumerà una quantità maggiore di combustibile. Infine, si dovrà considerare la durata media di utilizzo visto che più resterà acceso il camino, maggiori saranno i consumi e, quindi, i costi.

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Come ottenere un perfetto isolamento acustico

Chi abita in condomini, in città, vicino a locali o a strade molto trafficate conosce bene l’importanza di avere un perfetto isolamento acustico per riposare bene e trovare il giusto comfort all’interno della propria abitazione.

Isolamento acustico: perché è importante

L’isolamento acustico contribuisce al benessere psicofisico di ogni persona ed è fondamentale per ottenere un buon comfort all’interno dei propri ambienti. Non si parla solo di rumori esterni, ma anche di quelli provenienti magari dagli appartamenti vicini o dagli alloggiamenti degli impianti.
La normativa italiana di riferimento è regolamentata dalla legge sull’inquinamento acustico (L 447/1995) e dal DPCM 5 dicembre 1997, che identifica i limiti che ogni edificio deve rispettare in termini di isolamento acustico a seconda dell’utilizzo e della provenienza del rumore.
Per ogni tipo di rumore prodotto, la legge ne identifica i valori minimi e massimi, classificandoli in Decibel (dB).

Il miglior isolante acustico

Scegliere il modo migliore per isolare un ambiente non è semplice poiché devono essere presi in considerazioni differenzi fattori come tipologia, provenienza del rumore e modalità nel quale le onde sonore si propagano.
Quando queste incontrano una superficie, l’energia viene in parte assorbita dalla parete, in parte continua a propagarsi ed in parte si riflette nell’ambiente da cui essa proviene. Quest’ultima continua a viaggiare da una parte all’altra della stanza fino a quando non viene assorbita completamente.
Da questo punto di vista curare l’isolamento acustico della propria abitazione è fondamentale perché questo ostacola il propagarsi del rumore e ne favorisce l’assorbimento attraverso l’utilizzo di materiali fonoassorbenti (assorbono l’energia sonora) e fonoisolanti (riflettono il suono nell’ambiente da cui provengono).
Per garantire il miglior isolamento acustico non basta isolare una sola parete o un soffitto ma è necessario che l’intera abitazione ne sia fornita.

Come isolare i propri ambienti

Al giorno d’oggi quando si vuole isolare i propri ambienti si possono ricorrere a differenti metodi che variano per costo ed efficienza.
I materiali minerali come la lana di vetro o di roccia sono economici, durevoli e consentono un buon isolamento acustico e termico ma, per ottenere un buon risultato, è necessario ricorrere a pannelli ad alta densità. Sono ideali per isolare da rumori esterni, solai e pareti confinanti.
Materiali vegetali come il sughero e le fibre in legno permettono di avere un ottimo isolamento acustico e vengono utilizzati per tetti, pareti interne ed esterne e solai.
I materiali sintetici sono prodotti con poliuretano e derivati dal petrolio, sono a basso costo e consentono un discreto isolamento acustico ma sono pericolosi in caso di incendio perché altamente infiammabili.
Materiali fonoisolanti come il piombo e la gomma sono ottimi per garantire isolamento acustico ma hanno costi molto elevati. Nel mercato vengono spesso utilizzati per isolare il rumore degli impianti.
Queste rappresentano ottime soluzioni se ci troviamo di fronte ad interventi poco invasi e profondi ma è consigliabile gestire il problema dell’isolamento acustico fin dalla costruzione della propria abitazione attraverso un intervento di coibentazione acustica.

Isolamento acustico delle pareti

Per risolvere fin da subito problemi relativi a vicini confusionari, rumori esterni o ogni altra attività che possa disturbare il nostro benessere psicofisico è possibile ricorrere all’utilizzo di mattoni isolanti, uniti però ad infissi di qualità che permettono di isolare ogni rumore esterno.
Tra le soluzioni presenti sul mercato attuale va evidenziata la linea acustica di T2D, blocchi in laterizio caratterizzati dall’elevata massa e dalla studiata geometria dei fori e del perimetro esterno. Questi prodotti ti permettono di unire, all’interno di un’unica soluzione, isolamento acustico, resistenza al fuoco ed isolamento termico, garantendo un ottimo comportamento sia alle frequenze medie e basse che maggiormente disturbano la nostra quotidianità, che a quelle alte.

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Come arredare il bagno?

La scelta dei mobili per il bagno è fondamentale per renderlo funzionale, ma non è così semplice soprattutto se avete dei bambini.

I mobili per il bagno devono essere scelti per varie necessità: contenere i giocatoli del bagnetto del bambini, l’armadietto per i detersivi, candeggina e medicinali chiusi a chiave, contenitori posizionati dentro la doccia o in alto dove riporre lo shampoo, lozioni, prodotti di bellezza eccettera.

Un altro aspetto importante, considerando che la maggior parte dei bagni non sono eccessivamente grandi tutti gli oggetti devono essere presi facilmente. E’ buona norma scegliere pochi mobili per il bagno ma soprattutto adatti a nascondere gli oggetti per evitare il disordine.

Sin dalla progettazione è importante considerare cosa tenere in bagno e di conseguenza scegliere i mobili adatti. Ecco alcune regole base da rispettare:

  • Non tenere gli oggetti che si usano raramente
  • Gli oggetti che si deteriorano facilmente con l’umidità dovrebbero essere riposti in armadietti chiusi come le medicine
  • Prevedere uno spazio dove appendere asciugamani
  • Un contenitore dove riporre la carta igenica di scorta, saponi o ricaricheI cosmetici tenerli in camera da letto

Un’altra cosa fondamentale è la pulizia:

  • Controllare i prodotti scaduti che occupano spazio e possono essere dannosi
  • Tenere un flacone di candeggina o detersivo per pulire facilmente situazioni imbarazzanti

Il vantaggio di avere i mobili da incasso è nascondere tubi e raccordi sanitari. Sono sempre più diffusi tra i produttori di mobili per il bagno la vendita di mobiletti incorporati nel lavabo. Se invece non avete proprio spazio potete optare per un mobiletto a parete.

Un’altra ottima alternativa sono gli armadi alti e poco profondi dotati di scaffalatura che consentono di archiviare molti oggetti.

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Idee per arredare il soggiorno

Le soluzioni d’arredo per un soggiorno sono tante e varie, dipendono dai gusti personali e dallo stile del resto della casa.

Si vanno sempre più affermando i soggiorni in stile etnico (color rovere scuro), l’impronta è di tipo soft con spazi molto vuoti, abitabile con piacere, colori e luci morbide. Soggiorni in ciliegio con divani in pelle (3+2 posti o ad angolo), pareti attrezzate di varia lunghezza, quadri alle pareti, pitturazioni particolari ad effetto artistico (es parete dietro al divano), lampade, tavolini abbinati alla parete, lampadari, tende (i bastoni con tiranti stanno sparendo, non sono più di moda), fermatende, vasi.

L’aumento eccessivo del costo delle case e degli affitti sta facendo sparire l’ambiente destinato al soggiorno (inteso nel senso stretto: con tavolo tondo o rettangolare, argentiera e buffet con specchio); molti preferiscono un salotto con parete attrezzata.
Se il soggiorno è in stile classico si può destinare una parete libera ad un arazzo con cornice, meglio non mettere climatizzatori che rovinerebbero l’armonia dell’ambiente.

Cartesia è un sistema di librerie componibili adatto ad ogni zona della casa: un progetto che coniuga il rigore del design con l’innovazione tecnologica che contraddistingue le proposte Rimadesio. Una struttura interamente in estruso d’alluminio, in cui le giunzioni fra spalle e ripiani diventano invisibili: un’estetica “minimal”, basata sul contrasto fra le sottili linee verticali e il forte spessore dei piani orizzontali.

Mobili componibili e trasformisti

Gli elementi modulari ed attrezzabili sono di fondamentale importanza per guadagnare spazio. Sono convenienti perché si progettano (sia in lunghezza che in altezza) a seconda delle necessità. Si va dalla semplice struttura a scaffalatura per i libri, a composizioni più versatili per ospitare la tv, il videoregistratore ed l’hi-fi, ma anche un numero considerevole di contenitori, vetrinette e cassettiere.

Una complessità strutturale che però trova nei sistemi di sostegno il particolare elegante ed esteticamente importante, come il legno o il metallo, dai toni scuri o chiari, laccati e laminati (proposti in colorazioni e vetri- di tipo acidato, decorati o verniciati), metalli lucidati o dalla cromatura particolare. Alcuni esempi di composizioni: contenitori rialzati da terra o comode vetrinette dotate di piedini, maniglie e mensole fatte in alluminio, molto amato dagli arredatori per le sue qualità di leggerezza e semplicità.

I mobili componibili devono possedere delle peculiarità strutturali e tecniche molto importanti. Ecco di seguito un elenco-guida da tenere sott’occhio. Per i moduli orizzontali le dimensioni consigliate vanno da un minimo di cm 30 ad un max di cm 120, mentre per i moduli verticali non si deve mai andare al di sotto dei 35 cm e non superare i 3 m. Sempre eleganti sono le mezze altezze che si adattano a tutti gli ambienti. La profondità dei moduli è anche variabile, si va dai 30 ai max 60 cm. Attenzione al tipo di foratura dei fianchi: devono essere fatti in modo tale che il montaggio risulti semplice e realizzabile in base alle altezze desiderate.

È utile quest’aspetto per il montaggio delle parti interne come i ripiani. Da non sottovalutare mai neanche la robustezza delle cerniere; queste devono essere facilmente regolabili e in perfetto allineamento. Cattive cerniere determinano la resa delle ante del mobile e della loro robustezza. Contate poi le cerniere: il loro numero deve essere sempre proporzionale alla lunghezza delle ante e mai di un numero esiguo. I cassetti devono essere dotati di fermi e/o di meccanismi di scorrimento. I ripiani se destinati a una libreria, sottoposti quindi a pesi notevoli, non devono avere uno spessore inferiore ai 3 cm, per evitare che nel tempo si imbarchino.

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Nel futuro la cucina sarà scienza, tecnologia e arte

Nella costituzione e creazione di una cucina del futuro arte la scienza e la tecnologia si combineranno per creare le cucine eco-friendly, più sane, più eleganti e altamente funzionali e tecnologiche.

Nel futuro dei piani cottura, la tecnologia in 3D:

Le future cucine saranno interattive e con tecnologia 3D
Attualmente già Miele ha sviluppato il suo concetto, con una gamma che 50 anni prima riuscirà a determinare una nuova e accattivante tecnologia futura. La nuova e futura cucina si chiamerà 2063 e sarà dotata di sistemi di interazione, tanto da studiare e riconoscere le mani che cucinano e lavorano.

La tecnologia 3D infatti sarà dotata di sensori che potranno registrare la nostra mano tenendo il palmo rivolto verso il basso, le analisi che verranno raccolte in tempo reale produrranno tutto ciò che è necessario sapere sul nostro corpo e per esso il giusto nutrimento, per sapere quali le ricette base da cucinare. Per quanto possa sembrare inverosimile Miele predice che ciò avverrà, divenendo importante e comune.

La cucina del futuro sarà più sana ed efficiente:

Saranno gli oleogrammi a rendere la cucina sana ed efficiente, la cucina sarà definita da sistemi che interverranno nelle diete personali, tutto per la cucina senza grassi considerando e calcolando i livelli di colesterolo e la frequenza cardiaca. Gli oleogrammi offriranno le ricette da utilizzare per una cucina studiata per le persone che quella cucina abitano, saranno i futuri libri di cucina. I sensori saranno molto sensibili tanto da rilevare se i bambini stanno facendo i compiti oppure si cucina. Tutto sarà migliorato in funzione della corretta nutrizione e di una perfetta educazione alimentare. La cottura a vapore sarà la strada da intraprendere nel futuro della cucina.

Le cucine del futuro utilizzeranno l’energia rinnovabile dal sole:

Nella cucine del 2063 il tetto e le pareti esterne saranno realizzate in vetro, massimizzando così la crescita delle piante, ma soprattutto dando energia e potenza agli elettrodomestici. La cucina del futuro sarà autosufficiente e punterà sull’energia rinnovabile.

Nella futura cucina il bancone avrà la predisposizione per la cottura a vapore. Dei fori che correranno lungo il bancone permetteranno la cottura delle pietanze direttamente nel piatto che poggerà sui fori. Il vapore potrà aumentare cuocendo il cibo e disponendo dei comandi automatici per il vapore, spegnendosi automaticamente quando viene raggiunta la temperatura desiderata. Incorporando poi degli estrattori l’acqua verrà purificata e trasformata in stato liquido, permettendo di utilizzarla per l’uso casalingo.

Il monitor della salute in tutte le cucine:

Nella cucina del 2063 come abbiamo già detto sopra, basterà la mano e la corretta lettura di essa da parte dei sensori in cucina che digitalizzando con delle metriche chiave il peso corporeo, i livelli di zuccheri, di grassi che verranno con i loro indici rilevati. I dati raccolti verranno riproposti su un monitor che suggerirà le diete appropriate per ogni soggetto, in base al corpo e alle attività associate e in programma nella giornata, come la ginnastica e il fitness dedicato alla persona.

Per ogni casa verrà adeguatamente studiato un giardino nel quartiere:

Il giardino avrà il solo scopo di produrre verdure ed essere puramente agricolo. Crescerà l’interesse per la produzione degli ortaggi e la loro provenienza e crescerà il baratto fra i coninquilini e i vicini di un quartiere.Si scambierà il cibo proveniente direttamente dalle proprie case.

Il cibo come la carne e altri prodotti acquisiranno nuove forme grazie ai progressi della biotecnologia.Vitamine e sostanze nutrienti saranno aggiunte a questi alimenti per aumentare i valori nutrizionali ottimizzando i loro sapori.

Miele rivolge al futuro un pensiero innovativo, è Dominick Worsley responsabile del UK Marketing Director, che descrive le attuali idee dirette al progetto della cucina 2063, ma probabilmente anche prima di questa data molte idee diverranno progetto e realtà.

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Kirigamine Style MSZ-LN, il condizionatore di design

Kirigamine Style MSZ-LN è la nuova serie di climatizzatori a parete firmata Mitsubishi Electric: si tratta di un prodotto elegante, che si distingue dagli altri modelli grazie al proprio design raffinato, al ridotto impatto ambientale e all’efficienza energetica. I climatizzatori MSZ-LN si adattano perfettamente agli ambienti più eleganti, migliorando con decisione il benessere di chi li frequenta. Per il momento, sono tre le tonalità di colore disponibili sul mercato per la serie Kirigamine Style MSZ-LN: Ruby Red, Pearl White e Onyx Black. La serie MSZ-LN è disponibile sul mercato da maggio 2020. In collaborazione con Emilia Impianti, rivenditore ufficiale Mitsubishi di condizionatori a Reggio Emilia vogliamo illustrarvi uno dei modelli di climatizzatore più di design presenti sul mercato.

KIRIGAMINE STYLE MSZ-LN: CARATTERISTICHE TECNICHE

Tutti i modelli Kirigamine Style della serie MSZ-LN appartengono alla classe di efficienza energetica A+++, sia per quanto riguarda il riscaldamento che il raffreddamento (stagione media e stagione calda), grazie ai rendimenti stagionali dei valori SEER/SCOP. Il consumo energetico annuo varia in base al tipo di utilizzo che stiamo considerando (raffrescamento o riscaldamento) e alla taglia del climatizzatore (25, 35 o 50). In raffrescamento, si parte da un minimo di 83 kWh/a per la taglia 25 ad un massimo di 205 kWh/a per la taglia 50; in riscaldamento, com’è normale che sia, i consumi sono più alti e si attestano tra i 794 kWh/a della taglia 25 ai 1369 kWh/a della taglia 50. Le dimensioni delle unità interne delle tre taglie dei climatizzatori Kirigamine Style MSZ-LN sono le medesime (307 x 890 x 233 mm), mentre la taglia 50, rispetto alla taglia 25 e 35, è leggermente più sporgente nell’unità esterna (714 x 800 x 285 mm contro 550 x 800 x 285 mm).

KIRIGAMINE STYLE: UN CLIMATIZZATORE SILENZIOSO E ATTENTO AI CONSUMI

Una delle specifiche più apprezzate, quando si parla di climatizzatori, è la pressione sonora che si misura in decibel: se installati in uffici, camere da letto o in studi, è importante che un climatizzatore sia più silenzioso possibile. Kirigamine Style MSZ-LN viene incontro a questa esigenza del consumatore: questi modelli Mitsubishi Electric sono in grado di lavorare fino a 19 dB, più silenzioso del fruscio delle foglie e dell’interno di una biblioteca.

Inoltre, Mitsubishi Electric ha deciso di introdurre nel mercato un’importante tecnologia proprio in concomitanza dell’uscita della nuova serie di climatizzatori Kirigamine Style MSZ-LN: si tratta del Double Barrier Coating. Durante le operazioni di climatizzazione, la polvere e altre impurità si possono depositare sulle componenti interne, come batteria e ventilatore, causando un aumento dei consumi fino al 18%. Grazie al Double Barrier Coating, le componenti interne vengono protette da un secondo strato con la funzione di impedire che le impurità si depositino direttamente sopra a batteria e ventilatore, abbattendo i consumi e eliminando il problema della manutenzione relativamente a questa problematica.

KIRIGAMINE STYLE MSZ-LN: FILTRAZIONE AVANZATA

La serie MSZ-LN ha ricevuto ha un sistema di filtrazione all’avanguardia che permette di trattenere particelle di diametro pari o inferiore a 2,5 μm, le cosiddette PM2.5: grazie a Plasma Quad Plus, questi climatizzatori permettono di mantenere un ambiente pulito e con una buona qualità dell’aria anche laddove la qualità dell’aria è spesso compromessa, come locali affacciati su strade trafficate o città industriali.

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Come scegliere il divano letto ideale. I nostri consigli

In questo post trovi tanti utili consigli per scegliere un divano letto in linea con le tue specifiche necessità. Il fattore prezzo non è infatti l’unico da prendere in considerazione nel momento in cui compri un divano che si trasforma in un comodo letto, ad una o due piazze, adatto per un utilizzo quotidiano oppure destinato ad accogliere al meglio gli ospiti.

Quando acquisti un nuovo divano letto, soprattutto per arredare la cameretta, l’area studio, la zona living o altri punti della casa potresti avere l’esigenza di ottimizzare lo spazio. Altre volte, invece, le priorità sono la comodità e l’elevata robustezza del mobile.

Anche il prezzo è importante. Questo può dipendere da marca, dimensioni, materiali, sistema di apertura e struttura. Sul sito di Divani Santambrogio ce ne sono di tutte le tasche.

Non sai da dove iniziare? Ecco tutto quello che c’è da sapere per compiere una scelta ragionata.

Preziosi consigli per scegliere un divano letto

In commercio oggi trovi divani letto per soddisfare esigenze diversificate in fatto di gusto e design. Questi mobili differiscono fra loro per dimensioni, qualità dei materiali impiegati e sistema di chiusura che può essere più o meno pratico. Prima di comprare il nuovo divano prendi bene le misure della stanza.

Quando, ad esempio, hai a disposizione una larghezza di circa 200 centimetri, ma poco spazio in profondità, potrai concentrare la scelta sui divani letto provvisti del sistema di apertura clic-clac.

Questi mobili si aprono in un solo gesto semplicemente abbattendo lo schienale. La metratura in larghezza non supera 150 centimetri? Allora in questi casi andranno bene i divani letto che si aprono frontalmente. Un occhio di riguardo meritano sicuramente i materiali costruttivi.

Pensi di utilizzare il divano letto giornalmente? Stavolta dovrai puntare sui modelli robusti e con solida struttura in legno, soprattutto dotati di comodi materassi. In commercio esistono divani letto particolarmente confortevoli e morbidi, in quanto equipaggiati con materassini a molle insacchettate e rivestiti con tessuti traspiranti e anallergici. Sono mobili spesso artigianali e che si rivolgono a chi cerca massima durevolezza nel tempo.

Nel caso in cui il divano verrà usato solo sporadicamente per gli ospiti inaspettati o per arredare un punto spoglio della stanza, potrebbe andar bene un modello a due posti, leggero, provvisto di braccioli e che si trasforma in un lettino singolo. Questi divani letto possono essere usati anche come chaise longue per guardare la tv, leggere un libro, ascoltare la musica, fare una pausa e rilassarti dopo una lunga giornata di lavoro.

Altri aspetti da considerare durante la scelta di un divano letto

Vivi con bambini piccoli o animali domestici? Considera l’acquisto dei divani letto dotati di sedute facilmente sfoderabili che potrai lavare all’occorrenza a mano o in lavatrice. In alternativa esistono divani letto realizzati in tessuti antimacchia che rimangono sempre come nuovi. La scelta dei mobili deve anche soddisfare al meglio esigenze di funzionalità.

Tante volte i divani letto sono provvisti di pratici accorgimenti che rendono l’uso ancora più semplice e permettono di aumentare il comfort abitativo. A questo riguardo segnaliamo i divani letto provvisti di vani contenitori alla base, in cui riporre coperte, lenzuola, biancheria per la casa, guanciali e molto altro.

Colori e forme dipendono dal tuo gusto estetico e dovranno adattarsi allo stile dell’arredo già presente. Oltre ai divani letto intramontabili in pelle, non mancano quelli dalla linea classica, contemporanei in ecopelle, moderni dallo stile scandinavo, shabby e molto altro. Le linee semplici e minimali, così come l’aggiunta di piedi in legno o in acciaio, rendono il divano letto ancora più elegante e in grado di conferire carattere all’ambiente.

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Quali sono le soluzioni per i problemi della caldaia?

Quali sono le soluzioni per i problemi della caldaia?

All’interno di un ambiente domestico può accadere di ritrovarsi in situazioni in cui non funziona correttamente l’impianto di riscaldamento oppure ci si ritrova senza acqua calda, per cui ci si chiede quali sono le soluzioni per i problemi della caldaia. Certamente un approccio funzionale è quello di non cercare interventi di riparazione improvvisati e magari rivolgersi ad una ditta specializzata in assistenza caldaie a Roma come nel caso di Caldaie CGS (https://www.caldaiegcs.it/). Le problematiche possono essere molteplici per cui non sempre si può valutare con attenzione il da farsi ed è preferibile lasciar perdere in attesa dell’arrivo del tecnico. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui si può porre rimedio ed in particolar modo nel caso in cui la caldaia funzioni in maniera intermittente non permettendo così un corretto flusso dell’acqua sanitaria.

In questo genere di situazioni la causa più comune è quella di un’errata regolazione della pressione della caldaia. In particolare, la pressione dovrebbe essere troppo bassa, bisogna regolarla opportunamente e riportarla nel range previsto dalla casa costruttrice. Nella stragrande maggioranza dei casi la caldaia presenta un apposito display attraverso il quale è abbastanza semplice regolare la pressione dell’acqua portandola all’interno di un range che va da un minimo di 1,5 bar fino ad un massimo di 2.

Nella regolazione bisogna porre massima attenzione in quanto, regolando una pressione troppo alta, si può ottenere un risultato controproducente con classica perdita di acqua. Non sarà un vero e proprio guasto ma una procedura di sicurezza prevista dalla caldaia secondo la quale la valvola di sfogo dovrà eliminare l’acqua in eccesso per non dover fare i conti con un funzionamento con pressione elevata.

Quali sono le soluzioni i problemi della caldaia? Cosa fare in caso blocco

Il blocco della caldaia è una situazione piuttosto comune che si manifesta in virtù di un problema. Infatti, il meccanismo che comporta il blocco della caldaia è stato previsto e progettato dal costruttore in maniera tale da inibire il suo funzionamento per evitare ulteriori danni apportati da una situazione deficitaria. In pratica, quando la caldaia va in blocco, è segnale inequivocabile che ci sia qualche problema a monte che deve essere analizzato e risolto.

Se la caldaia va in blocco si può comunque far riferimento all’apposito manuale rilasciato dal costruttore e cercare di effettuare lo sblocco con una procedura automatizzata che andrà a regolare alcuni parametri di funzionamento quali la pressione, la temperatura e via dicendo. Qualora il tentativo di sblocco non dovesse andare a buon fine, bisogna evitare qualsiasi approccio improvvisato ed attendere che arrivi in casa il tecnico specializzato. Solitamente il blocco può essere innescato da un problema sulla valvola di alimentazione oppure sulla mancata erogazione del gas.

Inoltre, altre situazioni che potrebbero innescare il blocco sono un problema sul sensore della caldaia dovuto allo scarico dei fumi che non avviene in maniera corretta o ci sono delle problematiche specifiche per quanto riguarda la sonda di rilevazione.

Come evitare i guasti

I guasti di una caldaia possono essere molteplici e spesso vengono innescati da una mancanza di manutenzione del tempo oppure da un utilizzo non corretto. Il miglior approccio possibile sotto questo punto di vista per prevenire danni, è quello di rivolgersi periodicamente ad una ditta specializzata per la necessaria manutenzione così come previsto dalla legge.

Bisognerà richiedere alla ditta non solo di effettuare il controllo fumi, ma anche valutare con un apposito check up completo il corretto funzionamento di tutti gli apparati che compongono la caldaia stessa. Inoltre, con questo genere di atteggiamento, si potrà anche ottenere il cosiddetto bollino blu che ti consente di avere numerosi benefici in quanto, questo attestato previsto dall’attuale normativa, ti dà la sicurezza di una caldaia e di un impianto efficiente dal punto di vista energetico. Dunque, con la corretta manutenzione del tempo della caldaia non solo si può preservare il dispositivo da possibili danneggiamenti, ma anche godere di efficienza energetica che significa risparmio in bolletta per quanto riguarda le utenze.

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Materasso dispositivo medico: cos’è e perché sceglierlo

Un buon materasso è importante per riposare bene, per prevenire mal di schiena e problemi di salute in generale, ma a volte è necessario scegliere qualcosa di più specifico: il materasso dispositivo medico.

Caratteristiche di un materasso dispositivo medico

Il materasso dispositivo medico può essere subito individuato dalla presenza del marchio CE, ottenuto grazie ad un accurato studio delle materie prime da cui è formato, alla tracciabilità dell’intero processo produttivo e al rispetto di specifici requisiti, quali:

  • elevata funzionalità;
  • materiali di qualità;
  • specifico processo di produzione;
  • collaudo del materasso;
  • elevata sicurezza ed efficacia.

Nel mercato oggi si può scegliere tra due differenti tipologie (materassi ortopedici o anti-decubito), ma vi sono molte sotto categorie, specifiche per peso, corporatura e gravità della problematica da trattare.
I materiali più utilizzati sono quelli che consentono di distribuire in modo adeguato il peso del corpo e di rispettare le normali curvature della colonna vertebrale come memory foam, materassi ad acqua, materassi a bolle d’aria, schiumati ad acqua, materassi a molle rivestiti (in alcuni casi uniti ad una superficiale struttura in memory) e materassi in lattice.

Vantaggi dei materassi dispositivo medico

Un materasso dispositivo medico porta con se sia vantaggi di tipo economico che di salute.

Dal punto di vista economico questi possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi, riferita al periodo nel quale la spesa è stata effettuata, sull’ammontare complessivo delle spese sanitarie sostenuto fino ad un massimo del 19%.
Perché questa sia detraibile però è necessario essere in possesso della documentazione necessaria: prescrizione medica in cui si attesta la presenza di una patologia che delinea la necessità di dover usufruire di un materasso classificato come dispositivo medico CE, certificato del produttore che attesta la presenza dei requisiti richiesti per essere considerato tale e fattura intestata allo stesso contribuente a cui si riferisce la spesa con data successiva a quella della prescrizione. Da gennaio 2020, per usufruire della detrazione, è necessario che il pagamento sia tracciato, avvenga quindi con bancomat, carta di credito, assegno o bonifico (ad eccezione che l’acquisto venga effettuato in una sanitaria in cui è consentito il pagamento in contanti).

Le detrazioni non sono riferibili solo ai materassi ma anche alle reti e alle doghe del letto. Come nel precedente caso, però, è necessario che questi rispettino alcuni requisiti essenziali che gli permettono di distribuire il peso del corpo in modo adeguato, gestendo contemporaneamente anche la posizione, la flessione ed il movimento delle varie parti del corpo. Nella maggior parte dei casi si tratta di reti motorizzate, che consentono quindi di scegliere autonomamente la posizione che si preferisce per dormire.

Dal punto di vista della salute i materassi riconosciuti come dispositivo medico vengono sempre più spesso consigliati per coloro che hanno scarsa o nulla mobilità poiché le loro caratteristiche consentono di ridurre e prevenire la formazione delle lesioni cutanee causate da stiramento, attrito o pressione di contatto, tipiche dei pazienti costretti per molto tempo a letto.

La loro specifica composizione, a diversi strati di differente densità, assicura una postura corretta, una ridotta forza di attrito ed una bassa pressione di contatto; il memory foam garantisce una buona traspirazione della pelle, un’efficace dispersione del calore e dell’umidità, ed un ottimo comfort.

Chi dovrebbe sceglierlo

I materassi dispositivo medico, come indicato precedentemente, sono perfetti per chi è costretto a letto per un periodo medio-lungo, ma non solo.
Possono trovare beneficio da questa scelta infatti anche coloro che sono soggetti ad allergie, che hanno una pelle delicata o che chiedono semplicemente di più dal proprio materasso.

In alcuni casi è una scelta obbligata dal proprio medico, in altri è la volontà di avere un materasso di qualità, capace di garantire sonni ristoratori.