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Tutti i consigli su come arredare un locale rustico

Dalla ristorazione alla caffetteria, sala e cucina non sono gli unici elementi che un avventore prende in considerazione nel momento in cui si appresta a entrare per la prima volta in un locale. Al contrario, la prima impressione si forma prevalentemente su quelli che sono gli aspetti estetici dell’ambiente stesso. Certamente, la pulizia, sinonimo di igiene e attenzione ai dettami della normativa, è un elemento imprescindibile, ma la cura dei dettagli di uno stile d’arredamento è un altro elemento che provoca una sensazione positiva nel potenziale consumatore. A prescindere, infatti, dallo stile specifico, l’arredamento che si sceglie consente la creazione di un’esperienza coerente e promette di immergere in un mondo che va ben oltre la consumazione. All’interno di questo approfondimento vedremo perché e come arredare un locale rustico, che promuove un senso di familiarità, immediatezza e cordialità ai propri clienti.

Perché e come arredare un locale rustico

I motivi per cui arredare un locale in stile rustico sono molti: ad esempio, se il ristorante o il bar sono inseriti in uno splendido ambiente rurale, potrebbe stridere scegliere un arredamento moderno. Oltre ai fattori esterni, anche alcune considerazioni “dall’interno” possono giocare un ruolo importante. Da un punto di vista psicologico, infatti, un locale rustico e ben arredato suggerisce nel potenziale avventore una connessione con i ricordi più semplici e promette un’esperienza senza fronzoli con ottimi rapporti qualità-prezzo, nonché uno spazio pensato per mettere immediatamente a proprio agio. Se le ragioni per arredare un locale in stile rustico appaiono chiare, non sempre è semplice ottenere il risultato sperato. Il primo passaggio che può rendersi necessario riguarda una potenziale ristrutturazione degli interni per ottenere uno stile in linea con l’effetto desiderato. Per questo è importante verificare la tipologia di pavimenti e di intonaco, nonché gli infissi. Nel realizzare locali in stile rustico, le pavimentazioni dovrebbero essere di cotto o gres porcellanato per un effetto rustico. Per quanto riguarda la decorazione delle pareti, largo spazio un intonaco caldo e a inserti con mattoni a vista, tendenza molto di moda negli ultimi anni. Per quel che concerne gli infissi, i materiali naturali sono assolutamente imprescindibili. Ecco dunque che si dovrà puntare su infissi di legno, preferibilmente dall’aspetto già vissuto. Infine, alcuni elementi che possono catturare l’occhio del commensale sono il camino in pietra oppure elementi vintage in ferro battuto, o ancora, arnesi da lavoro antichi.

Come arredare un locale rustico: cosa tenere a mente

Ci sono alcune trappole nelle quali è importante non cadere quando si arreda un locale in stile rustico. Uno di questi potenziali tranelli riguarda un dettaglio spesso trascurato, ovvero l’illuminazione. Curare nel dettaglio l’arredamento affinché richiami un ambiente rustico e poi scadere in neon dalla luce fredda sarebbe davvero controproducente. Si deve infatti tenere a mente che la rusticità è in realtà molto studiata e non deve mai trasmettere freddezza. Meglio puntare su applique laterali o lampade calde, con inserti in ferro battuto. Inoltre, nello stile rustico ci si può dimenticare – ma non troppo – del minimalismo. Si possono riempire le sale di tavoli in legno, sedie di paglia e accessori, ma sempre senza esagerare per non rischiare un effetto opprimente. Per ottenere questi risultati, si dovrà ricordare sempre la parola d’ordine, ovvero “familiarità studiata”.

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Consigli utili per una casa in stile shabby chic moderno

Lo stile shabby chic moderno è uno stile emerso di recente dall’unione dello stile shabby chic e quello mderno.

Per quanto l’accostamento possa sembrare alquanto bizzarro, lo stile shabby chic moderno è molto apprezzato dagli appassionati di design. La soluzione per fondere questi due stili apparentemente contrastanti è rivisitare lo stile shabby chic con elementi di arredamento moderni dai colori contemporanei.

Lo stile shabby chic è uno stile di arredamento romantico, caratterizzato da linee femminili e al contempo classiche. Si è affermato nel mondo dell’arredamento già dal 1980 e a partire da quel momento si è diffuso sempre di più. Il termine “shabby” è inglese e significa “sciupato”, “usurato”, e viene accostato al termine “chic” che è esattamente l’opposto. L’accostamento dei due termini significa letteralmente “Sciupato Elegante” ed è proprio così lo shabby chic, è caratterizzato da mobili molto eleganti, dalle forme classiche ma la loro verniciatura non è uniforme ma leggermente usurata.

Gli elementi che distinguono l’arredamento shabby chic sono:

  • Colori tenui, sulle sfumature del bianco
  • Presenza di tessuto, lino e cotone.
  • Mobili che prendono ispirazione dallo stile Vittoriano
  • Oggettistica dallo stile antico e romantico

Lo stile shabby chic è per lo più uno stile che si ispira a quelli antichi quindi che cosa ne uscirebbe fuori se fosse mixato con lo stile moderno? È così che è nato lo stile shabby chic moderno.

Arredare in stile shabby chic moderno

Ma come coniugare due stili così contrastanti? La loro fusione è possibile combinando mobili moderni con accessori in stile shabby o viceversa accostare accessori moderni a mobili in stile shabby chic. In quest’ultimo caso, per ottenere un risultato davvero originale e di impatto, si possono scegliere dei mobili piccoli (in contrasto con lo stile moderno), come un tavolinetto da salotto vintage o poltrone in tessuto. Se l’arredamento complessivo della casa è classico invece, quindi più vicino allo stile shabby chic, si possono inserire elementi moderni ma dalle linee semplici in modo da riempire la stanza con armonia. I materiali dello stile shabby chic sono molto massicci e si sposano perfettamente con oggetti moderni come vasi in vetro e lampade in metallo tipici dello stile moderno. Per quanto riguarda invece la biancheria, quella classica e dai colori tenui dello stile shabby chic può essere rimpiazzata da fantasie geometriche e colorate più tipiche dello stile moderno.

Per la cucina, si può optare per mobili dalle linee sinuose con decori romantici e colori tenui per poi abbinarci decorazioni moderne come oggetti in ferro e dalle forme geometriche. Viceversa, si può fare il contrario, ovvero acquistare una cucina moderna ed accostargli mobili o oggetti in stile più classico, magari in legno o vintage. Nelle camere da letto si possono scegliere mobili in stile shabby e complementi moderno combinati con tessut pastello e fantasie delicate dello stile shabby. Infine, per arredare il salotto, si possono scegliere colori in stile shabby come il bianco e il tortora in contrasto con un divano moderno ma dai colori chiari. Da evitale tende dai disegni troppo sgargianti, piuttosto prediligere colori tenui in armonia con il resto dell’arredo.

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Luci LED casa per casa: ecco come sceglierle

Le luci LED casa per casa sono in grado di dare un nuovo volto a qualsiasi tipo di abitazione. Stiamo parlando di una soluzione molto intrigante, che può adattarsi al meglio ad ogni tipo di circostanza specifica. Ecco come bisogna installare luci LED seguendo al meglio ogni singolo passaggio con estrema facilità e praticità.

Quali sono i tratti essenziali delle luci LED casa per casa

Come sono le luci LED da inserire all’interno di un appartamento? In linea di massima, la loro forma è simile a quella di una striscia molto sottile, dalla larghezza pari a 10-12 millimetri e concepite per essere inserite in ogni punto di una casa. Dallo spessore fino a 3 millimetri, le luci sono molto flessibili ma non vanno posizionate in corrispondenza di curve dal raggio minimo, dato che potrebbero danneggiarsi rapidamente. Inoltre, ciascuna striscia garantisce un’elevata efficienza energetica, con consumi contenuti e illuminazione di assoluto rilievo.

Come scegliere al meglio le luci LED

A questo punto, bisogna scegliere le luci LED casa per casa adatte ad ogni evenienza. Ecco quali sono i tre parametri in grado di segnare una profonda differenza in merito ad una scelta così importante.

  • In primo luogo, bisogna tenere d’occhio la quantità di LED per ogni metro. Ogni striscia è costituita da una sequenza di LED in base alla quale dipende la modalità di illuminazione. In linea di massima, bisognerebbe partire da circa 50 LED a metro per fare in modo che l’illuminazione risulti uniforme.
  • La temperatura colore è un altro elemento importante per creare l’atmosfera giusta. È possibile optare per una luce calda in grado di rendere la stanza più calorosa, o per una fredda indicata per sale tecnologiche. Una luce bianca naturale sembra il compromesso perfetto.
  • Infine, non bisogna dimenticare la lunghezza delle luci LED. Bisogna puntare su un’ottima versatilità, selezionando le misure adatte per il perimetro di un qualsiasi vano. L’ideale sarebbe riuscire ad utilizzare ogni centimetro di striscia con tutta la dovuta precisione.

Come occuparsi dell’installazione delle luci LED

A questo punto, non resta altro da fare che pensare all’installazione delle luci LED casa per casa. Dopo aver srotolato la bobina iniziale, è necessario saper seguire i vari punti di taglio e fare in modo che siano indicati per ciascuna superficie. Quindi, le strisce vanno poste dove altri tipi di luci non possono arrivare. Per completare l’installazione, è sufficiente aggiungere il relativo adesivo dopo averne staccato la pellicola di protezione. Basta un pizzico di pressione, ma senza esagerare, per attaccare al meglio le strisce. Quindi, vanno collegate ad un apposito trasformatore, per una procedura da portare avanti indossando scarpe in gomma e guanti appositi.

Come comprare le luci LED con successo

Ovviamente, prima di pensare ad ogni sorta di installazione delle luci LED casa per casa, bisogna occuparsi del loro acquisto. Ciò che conta è saper trovare il giusto connubio tra design e funzionalità, in maniera da impreziosire un ambiente domestico tramite pochi e semplici tocchi di pura classe. Ogni piccola idea può segnare una profonda differenza e fare in modo che una camera sappia assumere l’aspetto giusto.

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Come realizzare mobili unici per offrire loro una seconda possibilità d’impiego

I vecchi mobili spesso vengono considerati soltanto un fastidioso ingombro, mentre in realtà, se trattati con particolari accorgimenti, possono offrire ancora tante prestazioni, trasformandosi in un’ottima risorsa a costo zero.l

È sufficiente un pò di applicazione e tanta creatività per dare nuova vita a suppellettili magari dimenticate in solaio oppure in cantina, che possono diventare mobili unici e personalizzabili secondo le proprie esigenze.

In questo modo non ci si disfa di oggetti che sono spesso ricordi di persone o di periodi passati e nello stesso tempo si realizzano soluzioni perfettamente adatte alle necessità del momento.

Non c’é bisogno di molti interventi per rinnovare un mobile usato, basta avere a disposizione gli strumenti adatti e tanta fantasia!

Suggerimenti utili per creare mobili unici

Viene spesso definito “arredamento low-cost” dato che la trasformazione di vecchi oggetti dimenticati non prevede costi elevati e permette di dare libero sfogo alla creatività, divertendosi per ottenere qualcosa di utile.

Carta vetrata, varie tipologie di vernici, chiodi, martello, stucco, colla e nastro adesivo, pennelli di tutte le dimensioni sono gli strumenti necessari per creare dei piccoli capolavori.

Una vecchia porta può essere trasformata in un fantastico piano d’appoggio da utrilizzare ad esempio come tavolo: è sufficiente pulire e lucidare bene la superficie, servendosi di prodotti adatti come la coppale, e procurarsi una base, che può essere anche rappresentata da due semplici cavalletti.

I pallets per il trasporto merci, che di frequante sono reperibili in discarica, si prestano perfettamente a diventare robuste basi per divani; basta pulire e igienizzare queste strutture in legno, trattarle con una vernice anti-umidità e ricoprirle di cuscinoni colorati per realizzare un meraviglioso divano da giardino.

Chi non possiede una vecchia gabbia per uccellini, dimenticata in solaio?
Anche questo oggetto può avere una seconda opportunità d’impiego dato che si può modificare per ottenere un simpatico ed inconsueto lampadario; gli interventi sono davvero pochi: basta pulire bene la struttura, privarla della base e completarla con un portalampada acquistabile già pronto presso qualsiasi elettricista.
Per chi ama i colori è consigliabile dipingere la gabbia, magari con una pratica bomboletta spray.

Un vecchio letto fornito di testiera e pediera in legno o metallo che non sono di nostro gradimento può venire trasformato in un’elegante struttura imbottita, utilizzando dei fogli di gommapiuma con cui avvolgere lo scheletro del letto per poi ricoprirli con una stoffa di nostro gusto.

Una libreria che non serve più può diventare un pratico appendi-abiti: è sufficiente eliminare tutti i ripiani (che possono essere applicati a parete per fungere da utili mensole) e montare un bastone per abiti nella sua parte superiore.

Chi non ha scartato vecchie maniglie e pomelli inutilizzati? Anche questi accessori possono venire riutilizzati trasformandosi in simpatici attaccapanni da inserire sulla parete dell’ingresso oppure del guardaroba.

Come procedere per ottenere mobili unici

Dopo essersi forniti di tutti gli attrezzi e i prodotti necessari per la trasformazione di un qualsiasi mobile è sempre opportuno procedere con una preventiva e accurata opera di pulizia, soprattutto se si tratta di oggetti in legno, per eliminare eventuali parassiti annidati all’interno della sua struttura.

Bisogna poi passare la carta vetrata per asportare qualsiasi traccia di vernice presente per poi dipingere il mobile seguendo le proprie preferenze estetiche.
Un’importante operazione è quella di asportare tutti le parti metalliche che potrebbero costituire un pericolo per gli utilizzi successivi.

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Stile industriale: cos’è, quando è nato e come arredare

L’Industrial Style riscuote sempre più consensi in differenti contesti. Sobrio, accattivante ed evocativo, lo stile industriale è adottato da sempre più ristoranti e negozi, ma anche da bar e caffetterie. Questo particolare tipo di design, piace moltissimo ai giovani, ma anche a coloro che ricercano uno stile diverso, fuori dai soliti schemi. In questo articolo dunque, vedremo insieme come arredare un locale in stile industriale.

Come arredare un locale in stile industriale

Innanzitutto è opportuno chiarire cosa sia esattamente lo stile industriale. Parliamo di un modo particolarmente moderno di intendere il design, che annovera tra i suoi elementi chiave il riutilizzo e la valorizzazione. Ed è proprio su questo che l’Industrial Style basa la sua filosofia, ovvero sul riutilizzo di oggetti industriali e vecchi mobili che oramai sono dismessi.

Ma lo stile industriale non è solamente questo. Stile industriale significa anche reimpiegare quelli che sono veri e propri ambienti industriali, come capannoni, fabbriche o locali produttivi. Cassettiere porta documenti, sedie di metallo, ma anche lampade industriali, tubi e mattoni arancioni, sono tra i principali elementi che caratterizzano questa tipologia di locali.

Stile industriale: quando nasce?

Lo stile industriale nasce da una precisa esigenza, ovvero quella di dare una nuova vita ad alcuni oggetti attraverso il riutilizzo, valorizzando dunque quello che già c’è. Nato negli anni ’50 in America, probabilmente a New York, dovrà aspettare i ’60 e i ’70 per essere compreso pienamente, nel momento in cui negli Stati Uniti si registra una grande crisi industriale. È proprio in questo periodo infatti che moltissime fabbriche vengono dismesse, e che si rendono quindi disponibili altrettanti capannoni con moltissimi oggetti abbandonati.

A questo punto il passo è stato abbastanza logico. Le fabbriche che precedentemente avevano chiuso, trovano una nuova luce diventando librerie, tavole calde e negozi di antiquariato. Nasce in questo modo un nuovo concetto di stile, grazie anche ad una particolare abbondanza di arredo industriale: sedie, tavoli, materiali metallici e oggetti di ogni genere, diventano dei veri e proprio elementi per donare un tocco differente ai locali.

Industrial Style: sentirsi in una fabbrica USA anni ’50

Nonostante stile industriale significhi riutilizzare gli arredi e i locali stessi in generale, Industrial Style fa sempre rima con USA. Quando un cliente entra in un locale, desidera dunque sentirsi come se fosse dentro ad una vecchia fabbrica anni ’50 americana. All’interno di tali locali deve esserci il giusto compromesso, tra la consapevolezza di trovarsi in un punto di ristoro, e la quotidianità di quelle vecchie industrie. A farla da padrone quindi, alcuni elementi rievocativi, come i rumori la frenesia degli operai. Probabilmente è proprio questa la chiave del successo di questo stile, fatto principalmente di contrasti.

Le fabbriche USA anni ’50 e ’60 molto spesso erano degli open space, quindi spazi spazi aperti arredati ovviamente con i macchinari. Senza dimenticare i soffitti alti, tipici degli ambienti industriali. Il protagonista indiscusso degli arredamenti è sicuramente il ferro, ma facendo attenzione a non rendere l’ambiente eccessivamente freddo. In questo possono contribuire positivamente le luci, necessariamente calde, in grado quindi di valorizzare anche altri materiali, come il legno, la ghisa e il rame.